| 8 febbraio 1947 Venalzio - Impiega 48 ore per fare 4 chilometri
"Chi? La Posta! E siamo nel 1947!". Un articolo lamenta il disservizio postale:
"La posta che arriva a Susa il venerdì e sabato mattina viene distribuita la
domenica, quella che arriva a Susa la domenica e il lunedì viene distribuita il martedì,
dunque con 48 ore di ritardo. Abbiamo, sì è vero, lUfficio Postale e il procaccia
locale che fanno servizio inappuntabile, ma è da Susa a Venalzio, distanza di quattro
chilometri, che si impiega 48 ore". "Sono tutti contenti di questo servizio?
Pare di sì, poiché nessuno prende provvedimenti".
"Chi? La Posta! E siamo nel 1947!". Un articolo lamenta il disservizio postale:
"La posta che arriva a Susa il venerdì e sabato mattina viene distribuita la
domenica, quella che arriva a Susa la domenica e il lunedì viene distribuita il martedì,
dunque con 48 ore di ritardo. Abbiamo, sì è vero, lUfficio Postale e il procaccia
locale che fanno servizio inappuntabile, ma è da Susa a Venalzio, distanza di quattro
chilometri, che si impiega 48 ore". "Sono tutti contenti di questo servizio?
Pare di sì, poiché nessuno prende provvedimenti".
15 febbraio
Il Moncenisio è francese
Il 10 febbraio arriva la conferma: il Moncenisio è francese. A Susa la notizia viene
accolta così: "Giornata di dolore composto ma tanto sentito perché il trattato di
pace ha inferto ferite dolorose che resteranno sempre aperte anche nella terra di questa
nostra valle. Alle 11 suonò il campanone della torre civica e mai quel suono ci parve
così lugubre. E non rispose il suono delle altre campane. Sostarono le fabbriche e degli
operai deposero ai piedi del monumento dei Caduti due corone dalloro. Le scuole
secondarie interruppero le lezioni (...) e si portarono tutti, insegnanti e studenti al
monumento dei caduti".
Il 10 febbraio arriva la conferma: il Moncenisio è francese. A Susa la notizia viene
accolta così: "Giornata di dolore composto ma tanto sentito perché il trattato di
pace ha inferto ferite dolorose che resteranno sempre aperte anche nella terra di questa
nostra valle. Alle 11 suonò il campanone della torre civica e mai quel suono ci parve
così lugubre. E non rispose il suono delle altre campane. Sostarono le fabbriche e degli
operai deposero ai piedi del monumento dei Caduti due corone dalloro. Le scuole
secondarie interruppero le lezioni (...) e si portarono tutti, insegnanti e studenti al
monumento dei caduti".
10 maggio
Litalianità del Moncenisio e di ClaviereLitalianità del Moncenisio e di Claviere
Giovedì 1° maggio, professori e studenti delle scuole secondarie di Susa, col Preside,
salgono a Moncenisio per tenere una manifestazione di 'italianità'.
Il Parroco di Claviere smentisce le notizie diffuse da Gazzetta Sera: "Ho letto con
stupore una notizia che è completamente falsa e ingenua. Eccola. I sacerdoti di Clavieres
debbono già tenere le loro prediche in lingua francese". Non è vero. Scrive il
parroco: "Premesso che per i 68 abitanti di Claviere (senza s) basta un solo
sacerdote, è incredibile come si proceda così alla leggera nel dare al pubblico notizie
tanto importanti, concernenti quei lembi di terra che ogni mezzo noi stiamo
difendendo".
7-14 giugno
Bardonecchia - Bardonecchia - Disgrazia mortale
La scorsa settimana presso il gruppo dei Serus in valle Stretta, precipitava dalla parete
nord il giovane alpinista Ugo Carlo. Soccorso immediatamente dal compagno di cordata, non
ebbe che qualche istante di vita. Aveva 24 anni ed era stato valoroso combattente in
guerra. Gli amici e i compagni di lavoro venuti da Torino vollero tributargli solenni
onoranze funebri che si svolsero mercoledì 4 giugno nel cimitero di Bardonecchia.
Sestriere-Champlas - Visita Pastorale
Domenica 1° giugno Mons. Umberto Ugliengo giungeva a Champlas du Col per la Visita
Pastorale verso le 14,30 su una macchina messa gentilmente a sua disposizione
dallavv. Gianni Agnelli. Dopo il benvenuto del Parroco disse lomaggio della
popolazione il sig. Roux Desiderato che mise in risalto il contrasto tra la visita
pastorale del 1941 avvenuta in una triste atmosfera di guerra e quella odierna piena di
osanna festosi. Visita Pastorale
Domenica 1° giugno Mons. Umberto Ugliengo giungeva a Champlas du Col per la Visita
Pastorale verso le 14,30 su una macchina messa gentilmente a sua disposizione
dallavv. Gianni Agnelli. Dopo il benvenuto del Parroco disse lomaggio della
popolazione il sig. Roux Desiderato che mise in risalto il contrasto tra la visita
pastorale del 1941 avvenuta in una triste atmosfera di guerra e quella odierna piena di
osanna festosi.
5 luglio
Furto sacrilego sul Rocciamelone
Alla serie dei furti consumati sul Rocciamelone un altro ben più grave dobbiamo
registrare oggi. Vennero asportati dalla vetta 54 cuori votivi dargento ed il calice
dargento per la Messa.
Alla serie dei furti consumati sul Rocciamelone un altro ben più grave dobbiamo
registrare oggi. Vennero asportati dalla vetta 54 cuori votivi dargento ed il calice
dargento per la Messa.
Fulmini, tempesta e bufera nella bassa valle Fulmini, tempesta e bufera nella bassa valle
A due riprese, alle 19 ed alle 24, la sera di sabato 28 giugno si scatenò violenta la
bufera portando distruzione e miseria. Gravi danni ad Avigliana, Condove, Caprie.
13 settembre
Un raduno franco-italiano sul Moncenisio
Viene lanciata unidea. Realizzare un tunnel sotto il Moncenisio per allacciare la
Val Cenischia con la Moriana. Nasce un Comitato Franco-Italiano, che si riunisce il 29
agosto, con lobiettivo di elaborare il progetto. Il traforo "eviterebbe alla
rotabile larrampicatura sulle scale, il valico del colle e soprattutto la strada non
sarebbe interrotta per un lungo periodo durante linverno. Si tratta di 10 Km. di
galleria - spiega La Valsusa -. Le relazioni del Piemonte con la Moriana avrebbero nuovo
incremento e questa comunicazione facile abbatterebbe tanti ostacoli sorti fra i due
popoli confinanti. Il commercio, gli studi, lo sport, le relazioni tra le famiglie (e la
Valsusa ha in Moriana molti congiunti) sarebbero così facilitati".
Viene lanciata unidea. Realizzare un tunnel sotto il Moncenisio per allacciare la
Val Cenischia con la Moriana. Nasce un Comitato Franco-Italiano, che si riunisce il 29
agosto, con lobiettivo di elaborare il progetto. Il traforo "eviterebbe alla
rotabile larrampicatura sulle scale, il valico del colle e soprattutto la strada non
sarebbe interrotta per un lungo periodo durante linverno. Si tratta di 10 Km. di
galleria - spiega La Valsusa -. Le relazioni del Piemonte con la Moriana avrebbero nuovo
incremento e questa comunicazione facile abbatterebbe tanti ostacoli sorti fra i due
popoli confinanti. Il commercio, gli studi, lo sport, le relazioni tra le famiglie (e la
Valsusa ha in Moriana molti congiunti) sarebbero così facilitati".
4 ottobre
La Valsusa mutilata
Un articolo firmato da Enzo Colla informa e commenta:
"La Francia ha voluto fare le cose alla grande, ma con poco buon gusto. In Valle
Stretta ha mandato autopullman e funzionari civili in alta uniforme, che ci ricordarono i
prefetti fascisti; a Claviere altoparlanti suonavano la "Marsigliese"; al
Moncenisio cortei di automobili con generali e ammiragli a duemila metri, che si
sbracciavano verso la montagna passandosi i binocoli e discutendo chissà quali piani di
alta strategia". Più avanti Colla scrive: "La piccola Valle di Susa ha così
pagato in nome di tutti gran parte delle spese di guerra. E questo un privilegio di
cui avremmo fatto a meno, se si pensa che tra le regioni dItalia la Val Susa fu
forse la meno interessata alla guerra e la più ostile allaggressione francese.
Paese di agricoltori, pieno di sole, di un posto al sole non sapeva che farsene, e coi
francesi viveva gomito a gomito. Ma pagò sempre per tutti.
I tedeschi la trovarono ricca di strade e di centrali idroelettriche e quelle distrussero
e queste minarono per proteggere la ritirata.
I partigiani salvarono le centrali e in compenso furono presi a calci dai compagni di
Francia presso i quali si erano rifugiati. Le brigate nere, giunte chissà di dove,
incendiarono e fucilarono perché, per loro, i valsusini eran più francesi che italiani.
E i francesi, occupata Susa dopo gli americani, picchiarono a man salva, rendendoci
responsabili della politica fascista.
E stata una lunga serie di equivoci, cui fatalmente soggiaciono i popoli di confine
quando i governi non riescono a comprendersi. Ora la serie è terminata, ma le centrali
salvate non sono più nostre, ne più nostre le strade ricostruite".
Un articolo firmato da Enzo Colla informa e commenta:
"La Francia ha voluto fare le cose alla grande, ma con poco buon gusto. In Valle
Stretta ha mandato autopullman e funzionari civili in alta uniforme, che ci ricordarono i
prefetti fascisti; a Claviere altoparlanti suonavano la "Marsigliese"; al
Moncenisio cortei di automobili con generali e ammiragli a duemila metri, che si
sbracciavano verso la montagna passandosi i binocoli e discutendo chissà quali piani di
alta strategia". Più avanti Colla scrive: "La piccola Valle di Susa ha così
pagato in nome di tutti gran parte delle spese di guerra. E questo un privilegio di
cui avremmo fatto a meno, se si pensa che tra le regioni dItalia la Val Susa fu
forse la meno interessata alla guerra e la più ostile allaggressione francese.
Paese di agricoltori, pieno di sole, di un posto al sole non sapeva che farsene, e coi
francesi viveva gomito a gomito. Ma pagò sempre per tutti.
I tedeschi la trovarono ricca di strade e di centrali idroelettriche e quelle distrussero
e queste minarono per proteggere la ritirata.
I partigiani salvarono le centrali e in compenso furono presi a calci dai compagni di
Francia presso i quali si erano rifugiati. Le brigate nere, giunte chissà di dove,
incendiarono e fucilarono perché, per loro, i valsusini eran più francesi che italiani.
E i francesi, occupata Susa dopo gli americani, picchiarono a man salva, rendendoci
responsabili della politica fascista.
E stata una lunga serie di equivoci, cui fatalmente soggiaciono i popoli di confine
quando i governi non riescono a comprendersi. Ora la serie è terminata, ma le centrali
salvate non sono più nostre, ne più nostre le strade ricostruite".
(1436)
Medaglia al valore a don Trappo
Don Rinaldo Trappo, tenente cappellano militare degli alpini viene decorato con la
medaglia di bronzo per il valoroso comportamento tenuto sul fronte russo. Don Trappo -
ricorda La Valsusa - "esplicò ancora la sua opera di carità e di fede per due anni
nel campo di concentramento di Norimberga. Oggi continua la sua opera in mezzo ai nostri
emigrati in Belgio".
18 ottobre
Susa e la sua stazione
Abbiamo una stazione ferroviaria che fa acqua da tutte le parti, che, proprio come il
duomo di Milano da quando fu costruita è in continua ricostruzione. Eppure è la stazione
più redditizia di tutta la linea e con quello che sè speso e si spende (e si
spenderà) per le riparazioni dieci altre se ne sarebbero costruite.
Il forestiero che giunge in questa specie di diga di sbarramento in demolizione e prima di
esserne uscito debe guadare un laghetto e guardarsi dalle frane, prova per lo meno una
stretta al cuore. E pensa che se così deprimente è la stazione, che di solito è il più
bell'edificio della città, chissà il posto! E siede sulle valigie, come un emigrante
qualsiasi, aspettando che il treno abbia finito di divertirsi, mentre i ferrovieri
sostengono che fa manovra.
Gli stranieri, è vero, giungono per lo più in automobile, ma questo è un alto discorso.
(Enzo Colla)
Abbiamo una stazione ferroviaria che fa acqua da tutte le parti, che, proprio come il
duomo di Milano da quando fu costruita è in continua ricostruzione. Eppure è la stazione
più redditizia di tutta la linea e con quello che sè speso e si spende (e si
spenderà) per le riparazioni dieci altre se ne sarebbero costruite.
Il forestiero che giunge in questa specie di diga di sbarramento in demolizione e prima di
esserne uscito debe guadare un laghetto e guardarsi dalle frane, prova per lo meno una
stretta al cuore. E pensa che se così deprimente è la stazione, che di solito è il più
bell'edificio della città, chissà il posto! E siede sulle valigie, come un emigrante
qualsiasi, aspettando che il treno abbia finito di divertirsi, mentre i ferrovieri
sostengono che fa manovra.
Gli stranieri, è vero, giungono per lo più in automobile, ma questo è un alto discorso.
(Enzo Colla)
22 novembre
Oulx - Istituzione scuola statale avviamento
Per interessamento del Comitato Alta Valle di Susa il Ministero della Pubblica Istruzione
ha istituita una scuola statale di Avviamento Commerciale in Oulx.
29 novembre
I nostri sports - Calcio SusaI nostri sports - Calcio Susa
La prima squadra del "Susa", ha dato una nuova prova di efficienza, chiudendo
con un onorevole pareggio la partita sul campo del Leumann, attuale capolista della
classifica. La partita è stata aspra, tanto che tre dei nostri giuocatori sono usciti dal
campo seriamente contusi. |









































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