| 2 febbraio 1946 Salabertano - Finalmente abbiamo il treno
Nella ritirata le truppe tedesche fecero saltare tutti i nostri ponti. Ora, mentre il
ponte comunale sulla Dora, mercé il sollecito interessamento dellattivo nostro
sindaco sig. Faure Giuseppe, e lopera volonterosamente prestata dalla popolazione,
venne allestito in poco più di un mese, i ponti invece della ferrovia si fecero aspettare
per ben nove mesi.
Durante questo non breve intervallo, chiunque doveva mettersi in viaggio, era costretto,
per forza di cose, a servirsi di mezzi di fortuna.
Poi venne il servizio di corriera con tutti glinconvenienti degli orari e dei posti
limitati, con la prospettiva di restare spesso appiedati!
Ma, mentre più nostalgico si faceva sentire il desiderio del treno, ecco che il 20
gennaio, dopo ben nove mesi ne sentimmo il fischio, ed il 21 si riprese pure il regolare
servizio, con generale soddisfazione. Finalmente abbiamo il treno
Nella ritirata le truppe tedesche fecero saltare tutti i nostri ponti. Ora, mentre il
ponte comunale sulla Dora, mercé il sollecito interessamento dellattivo nostro
sindaco sig. Faure Giuseppe, e lopera volonterosamente prestata dalla popolazione,
venne allestito in poco più di un mese, i ponti invece della ferrovia si fecero aspettare
per ben nove mesi.
Durante questo non breve intervallo, chiunque doveva mettersi in viaggio, era costretto,
per forza di cose, a servirsi di mezzi di fortuna.
Poi venne il servizio di corriera con tutti glinconvenienti degli orari e dei posti
limitati, con la prospettiva di restare spesso appiedati!
Ma, mentre più nostalgico si faceva sentire il desiderio del treno, ecco che il 20
gennaio, dopo ben nove mesi ne sentimmo il fischio, ed il 21 si riprese pure il regolare
servizio, con generale soddisfazione.
6.luglio
Lasciateci le nostre terre!
Ormai è deciso. Il Moncenisio sarà francese. Il 6 luglio, nella rubrica
Osservatorio e sotto il titolo "Addio al lago, si scrive:
"Quante volte salendo al Moncenisio ci siamo soffermati sulle sponde del lago alpino.
Sotto il sole lacqua increspata vibrava dazzurro e doro, qualche corvo
roteava in alto e di lontano giungeva leco di canzoni italiane. Terra dItalia,
questa: e ora dobbiamo abbandonarla. Se la prende la Francia, la sorella latina che vuol
fare la pace alle spalle degli altri. Semina discordie, mieterà tormenta".
Nello stesso numero si dà notizia delle manifestazioni "per protestare
dignitosamente ma fermamente contro la violazione dei nostri sacri confini". Il 29
giugno le sezioni della Dc di Susa e dei paesi vicini portano trecento persone al
Moncenisio "in gita per riconfermare, contro la noncuranza e legoismo
nazionalistico, la completa italianità di quella terra".
Unaltra manifestazione si svolge a Susa il 2 luglio, in piazza IV novembre. Il 7
luglio, le popolazioni di Cesana, Claviere e Bardonecchia manifestano per ribadire
"litalianità delle loro terre".Ormai è deciso. Il Moncenisio sarà francese. Il 6 luglio, nella rubrica
Osservatorio e sotto il titolo "Addio al lago, si scrive:
"Quante volte salendo al Moncenisio ci siamo soffermati sulle sponde del lago alpino.
Sotto il sole lacqua increspata vibrava dazzurro e doro, qualche corvo
roteava in alto e di lontano giungeva leco di canzoni italiane. Terra dItalia,
questa: e ora dobbiamo abbandonarla. Se la prende la Francia, la sorella latina che vuol
fare la pace alle spalle degli altri. Semina discordie, mieterà tormenta".
Nello stesso numero si dà notizia delle manifestazioni "per protestare
dignitosamente ma fermamente contro la violazione dei nostri sacri confini". Il 29
giugno le sezioni della Dc di Susa e dei paesi vicini portano trecento persone al
Moncenisio "in gita per riconfermare, contro la noncuranza e legoismo
nazionalistico, la completa italianità di quella terra".
Unaltra manifestazione si svolge a Susa il 2 luglio, in piazza IV novembre. Il 7
luglio, le popolazioni di Cesana, Claviere e Bardonecchia manifestano per ribadire
"litalianità delle loro terre".
6 ottobre
Il monumento della riconoscenzaIl monumento della riconoscenza
Il vescovo invita i fedeli alla solenne celebrazione il 27 ottobre a Susa in cattedrale
per la benedizione del monumento alla riconoscenza al Sacro Cuore, che verrà eretto sul
monte Roccabianca, di fronte al Rocciamelone. Un gesto, scrive mons. Ugliengo, che
"vuol essere non solo un piccolo, eloquente segno della nostra grande, immensa
riconoscenza al Signore per averci protetti e difesi durante la passata terribile guerra,
ma ancora una pubblica, solenne affermazione della nostra fede in Dio".
Il monumento è alto 3 metri e 60, pesa 11 quintali: un colosso di bronzo non soltanto per
la mole ma per la sua indiscutibile potenza di espressione
19 ottobre
Carlo Carretto è presidente dei giovani di AC
La Valsusa informa che il prof. Carlo Carretto, Direttore Didattico del Circolo di
Condove, è stato nominato Presidente centrale dei giovani di Azione Cattolica.
"Questa nomina allalto incarico nazionale, viene come un supremo riconoscimento
di meriti e di capacità e appare, a quanti conoscono la popolare serena figura del nuovo
dirigente centrale, di buon auspicio per la gioventù maschile di A.C."
La Valsusa informa che il prof. Carlo Carretto, Direttore Didattico del Circolo di
Condove, è stato nominato Presidente centrale dei giovani di Azione Cattolica.
"Questa nomina allalto incarico nazionale, viene come un supremo riconoscimento
di meriti e di capacità e appare, a quanti conoscono la popolare serena figura del nuovo
dirigente centrale, di buon auspicio per la gioventù maschile di A.C." |









































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