| 17 febbraio Avigliana - 6 vittime nel Dinamitificio Nobel
Avigliana ed i paesi limitrofi vollero concorrere in nobile gara per rendere solenni
onoranze funebri alle sei vittime del tragico scoppio avvenuto giovedì u.s. in un reparto
della dinamiteria. Le vittime furono: Luigina Nota e Pereno Angiolina di Avigliana,
Erminia Dosio e Gaetano Giaccone di Almese, Severina Vighetto di Rivera e l'operaio
Michele Favretti di S.Ambrogio.
13 aprile 1940
La Valle di Susa e l'autarchia del carbone
Con la preparazione - che inizia fin d'ora - della campagna di riscaldamento 1940-41 si è
ritornato a parlare dello sfruttamento dei filoni di torba e ligniti, esistenti nel
territorio di Avigliana e dei limitrofi comuni di Almese e Condove e passare dal campo
delle prove a quello della realtà.
27 aprile 40
Rubiana - L'inaugurazione dell'acquedotto
Domenica 21 aprile S.E. il Prefetto e il Federale salivano a Rubiana ad inaugurare
l'acquedotto e la piazzetta - dedicata a Costanzo Ciano - ove è stata costruita la nuova
zampillante fontana.
25 maggio
Novaretto - Le cave di torba
I tecnici hanno prospettato vaste possibilità di sfruttare il vasto giacimento di torba
di ottima qualità, perché, alle esperienze di gabinetto, questo combustibile, ha dato un
rendimento assolutamente inusitato dalle 4300 alle 5200 calorie.
6 luglio
Mussolini al Moncenisio
A quasi un mese dalla dichiarazione di guerra, Mussolini torna in valle di Susa. Si reca
al Moncenisio, incontra ad Ulzio il Principe di Piemonte e visita le truppe.
20 luglio
Il re alla Sacra
Il 13 luglio, verso le 16,45, Sua Maestà il Re ed Imperatore giungeva improvvisamente
alla Sacra di San Michele. Accolto al portone dello scalone dei "Morti", dal
Rettore, Padre Luigi Sala, saliva la fantastica scalea, indicando al seguito la colossale
costruzione.
La guerra sul Rocciamelone
Un articolo tratto dal quotidiano cattolico L'Italia narra le "epiche gesta degli
alpini del Battaglione Susa. La cronaca, benchè rigonfia della retorica caratteristica
del periodo, lascia comunque trapelare le grandi difficoltà della marcia dei nostri
soldati. La Valsusa lo pubblica il 20 luglio.
"A zig-zag sull'abisso: è necessario marciare e si marcia. Qualche parola passa
lungo la colonna, dall'avangardia alla coda, per segnare un tratto particolarmente
difficoltoso, un punto di maggior paericolo, una svolta a zig-zag sull'abisso. .Son le
caratteristiche espressioni dei montanari: telegrafiche, rudi, taglienti. La tormenta non
attenua i suoi innumeri tentacoli attraverso gli stessi schermi della divisa, dei
passamontagna, dei guantoni per insinuarsi sulla pelle, mordere la carne e fermare il
sangue. La colonna Boccalatte avvolta nel sudario terribile oppone una strenua resistenza
e procede senza un lamento, una geremiade, una protesta. Nè l'impresa ha termine con
l'arrivo sul massiccio del Rocciamelone. Tutt'altro. E' proprio di lassù che comincia ad
alternare la fase di maggior interesse e concludenza. Occorre infatti raggiungere la valle
del Ribon, passando attaverso il ghiacciaio. Ci sono mille metri di dislivello da coprire,
lungo una parete di vetro. Eccezionalità di un'impresa: non vi abbiamo detto, ma voi lo
avrete subito inteso dall'andamento stesso della nostra ricostruzione, che la colonna
Boccalatte è formata da autentici valligiani, conoscitori perfetti dei colossi alpini ed
in modo particolare del Rocciamelone. Tuttavia, anche con questa precisazione, non si
potrà non riconoscere l'eccezionalità dell'opera. Quei mille metri di brusco declivio si
sono dovuti guadagnare a palmo a palmo sul ghiaccio: inutile dire che la discesa è stata
dieci volte più contrastata dell'ascensione. Slittamenti prontamente rattenuti dalla
cordata, inciampi sorretti, sbandamenti rettificati. Tenere in bilico il proprio corpo era
un lavoro di non poco conto. Notte d'inferno: indimenticabile. Gli alpini e le camicie
nere evocandola parlano sottovoce quasi per timore di violare un segreto e di forzare il
tono. Poi, quando prorompono in un "finalmente" per indicare l'obiettivo
raggiunto, il loro sguardo si illumina di soddisfazione e di fierezza". |
































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