| 3 gennaio Novaretto. Al presepio e ai burattini di don Chirio
Dopo le funzioni di Natale, novarettesi e forestieri non potevano fare a meno di visitare
"l'odierna novità interessantissima: il presepio artistico-meccanico di don
Chirio". E' una vera attrazione: "una cosa leggiadra e ingegnosissima. Vedere
per credere!".
Dal presepio alla casa di Gianduja: "basta scendere dal primo piano al pian terreno.
Don Ottavio è già al telaio delle sue splendide marionette e in pochi momenti ci
presenta ci presenta tutta la troupe da Gianduia a Pinocchio".
10 gennaio
E' tempo di valanghe
A Bardonecchia nel pomeriggio del 5 gennaio uno sciatore è travolto e seppellito
da una valanga a Col des Acles: la vittima è Emilio Brunetti, torinese.
A Clavieres sei schiatori francesi sono morti travolti da una valanga nel vallone
Chénaillet, i corpi recuperati solo alcuni giorni dopo.
Una pattuglia di militi confinari a Bardonecchia è travolta da una valanga: un morto, due
feriti.
Gruppi di alpini travolti dalla tormenta e dalle valanghe al ritorno dalle esercitazioni
invernali: 21 militari ( tre ufficiali e 18 militari di truppa) mancano all'appello. Il 5
febbraio, a Bardonecchia, i solenni funerali degli alpini morti sotto la valanga ma
sono soltanto cinque le salme ritrovate. Intervengono le più alte autorità militari,
celebra la messa esequiale mons. Angelo Bartolomasi. "Bardonecchia era parata a
lutto: da ogni finestra sventolava il tricolore abbrunato". Domenica 8 c'è stato il
funerale di altre tre salme. Si procede alacremente negli scavi.
Intanto su la Valsusa del 7 marzo leggiamo che "Farfuj" il cane che fu
compagno prima e soccorritore poi degli alpini venne portato a Torino per essere curato in
seguito ad un principio di congelamento ma si è dato alla fuga...
Su La Valsusa del 4 aprile si dà notizia del ritrovamento della salma dell'alpino
Carrera ma gli alpini scavano ancora per ritrovare gli altri dodici compagni.
7 gennaio
Susa, un valsusino vola oltre oceano
Mercoledì 7 gennaio, alle ore 8.30 la città era già tutta imbandierata. La fausta
notizia dell'esito felice della crociera (si tratta del volo transatlantico, ndc) ha
arrecato un'onda di alto e patriottico entusiasmo. (...) Uno dei valorosi piloti è un suo
figlio illustre: il Capitano aviatore Alessandro Miglia, figlio del Cav. Uff. Avv. Luigi,
Rettore della Provincia e fratello dell. Avv. Ettore, segretario politico della città.
(...)
21 febbraio
Colle del Sestrieres, una funivia al Colle Alpet
E' di prossima attuazione la funivia Sestrieres Colle-Alpet a 2.354 metri di altitudine.
"Gli studi di grandi progetti in Valle di Susa sono all'ordine del giorno (...).
L'ingegnere Alfredo Poletti, grande fiduciario del Senatore Agnelli e del figlio Avv.
Agnelli, direttore generale delle Tranvie Perosa-Pinerolo e della Sapav è stato in questi
giorni a Champlas du Col per una prima intesa con i proprietari di terreni.
14 marzo
Avigliana, incidenti in bicicletta
Durante una gara ciclistica sul percorso Torino-Rivoli-Avigliana-Giaveno-Torino ci sono
stati ben due incidenti: il primo presso Rivoli ha un bilancio pesante: tre feriti, tutti
ricoverati all'ospedale di Susa, di cui uno in prognosi riservata. Il secondo incidente si
verifica a San Bernardino di Trana: i corridori "si incontravano con un carro carico
di fieno, tirato da un cavallo. L'animale, imbizzarritosi alla vista dei ciclisti, faceva
un brusco scarto ed andava a porsi sui binari delle Tranvie e Ferrovie Economiche.
Disgraziatamente, proprio in quel momento, proveniente da Giaveno e diretto a Torino,
sopraggiungeva un tranvai guidato dal manovratore Domenico Grasso. Costui fece tutto il
possibile per frenare il convoglio, mentre il carrettiere faceva tutti gli sforzi per
riportare il carro in mezzo alla strada, ma ciò non valse ad evitare che l'urto
avvenisse, ed alcuni cristalli del tranvai andarono in frantumi, colpendo al viso una
passeggera. Fermatosi il tranvai, in soccorso della poveretta, che sanguinava
abbondantemente, accorsero altri passeggeri, il personale della tranvia ed anche alcuni
ciclisti. Fortunatamente si constatò che le lesioni riportate dalal donna non erano
gravi, e dopo i primi soccorsi, a mezzo di acqua fresca ed una fasciatura provvisoria, il
tranvai riprendeva la corsa, mentre dal canto loro i ciclisti, fermati dall'incidente
facevano altrettanto".
11 aprile
Sant'Ambrogio, scuola automobilistica
Apre una scuola automobilistica, "frequentata da un bel numero di allievi".
Bussoleno, ritrovato lo scheletro di una donna
Rannicchiato e nascosto in una siepe è stato ritrovato uno scheletro nei boschi di
località Falcemagna: non lontano le scarpe e alcuni brandelli di vestiti. Si è risaliti
all'identificazione in seguito ad una denuncia fatta un anno prima dalla famiglia: Luigia
Perotti, nata nel 1892, residente a Torino, si era allontanata da Bussoleno (paese
d'origine del padre) forse alla disperata ricerca di un lavoro. La sua condizione di
disoccupata l'aveva portata ad essere "affetta da ossessione di solitudine".
18 aprile
Incidente sul lavoro
L'8 aprile è crollato un ponte in costruzione provocando lesioni mortali ad un operaio
che è morto il giorno successivo in un ospedale di Torino.
Un dono alla città di Susa
Daniele Rosa, docente di scienze naturali all'Università di Modena e figlio di Norberto,
ha regalato alla città una pubblicazione di zoologia edita in occasione del cinquantesimo
della sua laurea.
16 maggio
Pellegrinaggio valsusino alla Sindone
"E' giunta l'ora nostra, l'ora di Valsusa cattolica nell'attestato di amore e di
venerazione alla più insigne delle reliquie della Passione di Gesù, la S. Sindone. Tra
il milione di visitatori della S. Sindone i quasi tremila pellegrini di Valsusa
emergeranno per il loro spirito di pietà, di vera devozione, perchè sono i figli
prediletti della Madonna del Rocciamelone (...)".
Dopo l'articolo-invito (il pellegrinaggio si svolge il 18 maggio) sul giornale del 23
maggio c'è la cronaca: "Una pagina d'oro per la nostra piccola storia. Superati
tutti i pellegrinaggi fin qui avvenuti". E per gli oltre tremila pellegrini valsusini
arriva anche l'elogio dell'Osservatore Romano.
13 giugno, ritrovata l'ultima vittima della valanga
L'8 giugno la valanga ha restituito la sua ultima vittima. Nelle settimane precedenti i
lavori di scavo non hanno avuto tregua e gli alpini hanno recuperato diverse salme:
"Con questo ritrovamento ha pienamente assolto il compito il distaccamento del Terzo
Alpini, sempre vigile sul luogo della valanga...".
11 luglio 1931
Macchine fotografiche proibite
La Prefettura rende noto che è sempre in vigore il divieto dell'uso delle macchine
fotografiche in alcuni comuni della Provincia, tra questi: Bardonecchia, Borgone Susa,
Bruzolo, Bussoleno, Cesana, Chianoc, Chiomonte, Clavieres, Exilles, Ferrera Cenisio,
Frassinere, Giaglione, Gravere, Mattie, Meana, Mocchie, Mompantero, Novalesa, Oulx,
Salbertrand, San Didero, San Giorio, Susa, Venaus, Villarfocchiardo.
12 settembre, una targa per le vittime della valanga
La Valsusa riporta che a ricordo dei 21 alpini viene scoperta nel vallone di Rochemolles,
presso le Grange Picreux, una targa in bronzo che rappresenta proprio i 21 militi in
marcia. Alla cerimonia intervengono il ministro della Guerra, gen. Gazzera e il capo di
Stato maggiore dell'Esercito, gen. Bonzani oltre ad altre autorità militari. Dopo lo
scoprimento e la benedizione della lapide, mons. Angelo Bartolomasi celebra la messa alla
presenza del Commissario prefettizio di Susa e dei rappresentanti dei comuni valsusini e
delle associazioni.
19 dicembre 1931
Un'amazzone svedese al Moncenisio
Il 9 dicembre, Linde Klinckowstrom, "una fanciulla di 29 anni, grande, sottile,
bionda" ha attraversato a cavallo il valico del Moncenisio. L'amazzone stava facendo
un raid dall'isola Ekero (Svezia) all'Ungheria e a chi le suggeriva che era impossibile
attraversare il Moncenisio per l'abbondanza di neve lei rispondeva che il suo cavallo non
conosce ostacoli ed è abituato a tutti i climi. |
































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