Settimanale della Valle di Susa e Val Sangone

 

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18/2/1911

Villarfocchiardo - Uxoricida e suicida
Il 12 corrente certo Miletto Dalfino di d’anni 71 unito solo civilmente e senza vincolo religioso, con una disgraziata compagna, quarantenne, sparava contro di questa due colpi di rivoltella gravi e quindi rivolgendo contro sé la stessa arma diedesi la morte.
Fin dall’unione incontrata spesso succedevano alterchi e scenate cui pare sia sempre stata movente la gelosia e l’interesse. A tale età già avrebbe dovuto prevalere un po’ di buon senso e giudizio, se ciò avesse per qualche istante albergato in quell’uomo.
Ma siccome l’uomo che non ha più religione, non pensa ad altro che al soddisfacimento delle proprie passioni, così cerca di puramente godere di ogni cosa materiale a sua portata. Il Miletto quindi fu facile preda della brutalità allorché vide d’esser preso in inganno e divenne per lui realtà ciò che non sarebbesi potuto neanche porre in dubbio.
Ecco o signori anticlericali il seme da voi sparso a piene mani; comincia a produrre i suoi funesti effetti; eccovi serviti o signori socialisti; il Miletto era ed è vostro. Visse secondo i vostri principii e ha dato i frutti che se ne potevano aspettare.

4.3.1911

Muore a 58 anni il deputato e consigliere provinciale Giulio Richard, eletto in Parlamento il 10 marzo dagli elettori del Collegio di Susa.

1/4/1911

Il Vicario Capitolare della Curia, in vista delle imminenti elezioni politiche, rende nota la sospensione del "Non expedit", cioè "la proibizione data dalla S.Sede ai buoni cattolici di accorrere alle urne elettorali politiche". Il comunicato invita Clero e fedeli a "tenere lontano dalla carica di Deputato al Parlamento Nazionale un candidato il quale sia avverso alla nostra S. Religione ed alla Costituzione dello Stato" e a "sostenere col proprio voto quell’altro candidato che... si mostri rispettoso della Religione e dell’ordine civile costituito".

8.4.1911

Elezioni politiche per il Parlamento nel collegio di Susa. Il candidato costituzionale Alfredo Bouvier sconfigge il socialista Stefano Viglongo con 2543 voti contro 2271.

22.7.1911

"Habemus Pontificem". A quasi un anno dalla morte di mons. Marozio, a reggere la diocesi di Susa è chiamato Mons. Giuseppe Castelli, Vicario Foraneo di Courgnè.
Viene consacrato vescovo il 28 ottobre. Fa il suo ingresso in Susa il 14 gennaio 1912.

5.8.1911

Chiomonte

Inaugurazione della nuova targa a Colombano Romean
Viene ricordata la figura di Colombiano Romean umile operaio che, "nel 1526 incominciò da solo, con pochissimi mezzi, un immenso lavoro che in circa otto anni condusse a termine, un traforo, cioè, che ha un metro di larghezza su uno e ottanta di altezza e cinquecento metri di lunghezza, e che serve a condurre le acque dai ghiacciai e del rivo Touilles ad irrigare le campagne di Cels (Exilles) e di Ramats (Chiomonte), le quali, senza l’opera gigantesca sarebbero completamente brulle e infruttifere.
Domenica ....m, una magnifica targa in bronzo è portata sulla montagna dei Quattro Denti, a 2000 metri d’altitudine.

Viene ricordata la figura di Colombiano Romean umile operaio che, "nel 1526 incominciò da solo, con pochissimi mezzi, un immenso lavoro che in circa otto anni condusse a termine, un traforo, cioè, che ha un metro di larghezza su uno e ottanta di altezza e cinquecento metri di lunghezza, e che serve a condurre le acque dai ghiacciai e del rivo Touilles ad irrigare le campagne di Cels (Exilles) e di Ramats (Chiomonte), le quali, senza l’opera gigantesca sarebbero completamente brulle e infruttifere.
Domenica ....m, una magnifica targa in bronzo è portata sulla montagna dei Quattro Denti, a 2000 metri d’altitudine.

30.9.1911

A Bardonecchia, domenica 24 settembre, si festeggiano i 40 del traforo ferroviario del Frejus.

28.10.1911

Chiomonte - Visita cospicua
Il 24 settembre 90 gitanti, guidati dal Sindaco e dal segretario comunale di Torino, visitano "il grandioso impianto della Città di Torino". "L’acqua che scende dalla borgata Ramats per mettere in moto le colossali Dinamo producenti 16 mila HP di forza" è un’attrazione.
Fra i presenti, il sindaco di Roma che, però, "nel gesticolare toccò inavvertitamente un trasformatore e ne ricevette una tale scossa da essere buttato a terra con una scottatura all’estremità della mano. Per buona ventura le cose non sono gravi..."

Il 24 settembre 90 gitanti, guidati dal Sindaco e dal segretario comunale di Torino, visitano "il grandioso impianto della Città di Torino". "L’acqua che scende dalla borgata Ramats per mettere in moto le colossali Dinamo producenti 16 mila HP di forza" è un’attrazione.
Fra i presenti, il sindaco di Roma che, però, "nel gesticolare toccò inavvertitamente un trasformatore e ne ricevette una tale scossa da essere buttato a terra con una scottatura all’estremità della mano. Per buona ventura le cose non sono gravi..."

4.11.1911

Avigliana - Avigliana e Tripoli
La campagna d’Africa ha una ripercussione sulla nostra Città, nel senso che il Dinamitificio lavora a tutta possa per fornire gli esplodenti necessari. Di ciò Avigliana va orgogliosa, perché se qualche volta sacrificò alcuni suoi figli all’elemento distruttore, ora col medesimo elemento acquista nuovi figli alla gran madre comune, l’Italia.
E non contenta di ciò, Avigliana manda laggiù numerosi soldati, dico numerosi relativamente ai suoi abitanti. Partono per la guerra Meano, Bertasso, Berta, Maritano, Veccogarda, Taricco, ecc. Anche il tenente Bertasso, che è fra i primi caduti, è oriundo aviglianese dove ha numerosi parenti, e dove passò la scorsa estate

La campagna d’Africa ha una ripercussione sulla nostra Città, nel senso che il Dinamitificio lavora a tutta possa per fornire gli esplodenti necessari. Di ciò Avigliana va orgogliosa, perché se qualche volta sacrificò alcuni suoi figli all’elemento distruttore, ora col medesimo elemento acquista nuovi figli alla gran madre comune, l’Italia.
E non contenta di ciò, Avigliana manda laggiù numerosi soldati, dico numerosi relativamente ai suoi abitanti. Partono per la guerra Meano, Bertasso, Berta, Maritano, Veccogarda, Taricco, ecc. Anche il tenente Bertasso, che è fra i primi caduti, è oriundo aviglianese dove ha numerosi parenti, e dove passò la scorsa estate
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