15.1.1910
L'agricoltura nel Circondario di Susa
L'articolo, in prima pagina, dà alcune cifre. Popolazione del Circondario: 96.506
abitanti.
Addetti nel commercio e nell'industria: 15 mila addetti. Agricoltura: 35 mila.
Si nota con soddisfazione che "le condizioni economiche e sociali dei contadini anno
su anno vanno migliorando; essi in generale non mangiano più il pane bigio, vogliono il
pane bianco, e colla minestra il piatto di patate, o di carne".
E poi: "L'aumento di tutti i viveri, per cui tanto si lagnano gli operai, ha
conferito invece il vantaggio al contadino, il quale se pure dovrà acquistare a più caro
prezzo i vestiari e gli strumenti del lavoro, ha però sempre una largo margine di maggior
profitto che ricava dalla vendita dei suoi bovini, delle sue galline, delle uova, del
burro ecc."
"Il circondario di Susa offre condizioni di viabilità eccellenti per l'agricoltura.
La linea ferroviaria attraversa per 70 Km. e favorisce l'esportazione dei prodotti
agricoli... Ben tenute sono le strade provinciali e nazionali, e così pure le strade
consorziali..."
"Poco alla volta gli agricoltori capiscono quali grandi vantaggi possono trarre dalle
associazioni mutue di consumo e di produzione"; si cita il caso del consorzio dei
produttori di marrone. "Rinomatissimi sono i marroni dei comuni di San Giorio,
Villarfocchiardo, Mattie e Giaglione, che si spediscono a migliaia di quintali nelle
lontane Americhe, in Francia ed in Germania. I primari confettieri di Parigi e dell'intera
Francia vanno a gara nell'acquistarli"
22.1.10
Bussoleno, disgrazia mortale
Sartirana Carlo deviatore ferroviario da Mede (Lomellina) il 5 gennaio corrente veniva
investito da una colonna di carri in manovra dopo d'aver presenziato sullo scambio.
Soffiava un vento impetuoso che impediva di sentire e di vedere. Passato il treno
viaggiatori 2003 che egli presenziò sullo scambio, ritraendosi dalla sua posizione e mal
reggendosi per l'impeto del vento, tentando forse di equilibrarsi non si avvide del
pericolo e fu travolto sotto le ruote di due carri. La morte fu istantanea.
...Il povero Sartirana lasciò nel dolore la giovane sposa, signora Villa Giuseppina, una
cara bambina di 5 anni, il padre che, quantunque ottantaquattrenne, volle portarsi a
Bussoleno per imprimere l'ultimo bacio sul volto sfigurato dell'amato figlio..."
7.5.10
Commemorazione del Trattato del 1610 a Bruzolo
Trecento anni dopo, il 1° maggio 1910. Bruzolo commemora il Trattato del 25 aprile 1610
"che tendeva a dare una pace stabile all'Europa ed alla Cristianità".
Ricevimento in municipio con il deputato on. Richard, il Sottoprefetto di Susa cav.
Vittorio Pettinati, i sindaci dei paesi vicini.Quindi, il corteo al Castello dove fu
stipulata il Trattato, "ricevuto con entusiastica accoglienza dalle Castellane
damigelle Olivero Adele ed Ernesta e dall'Avv. Marconcini e gentile di lui sorella
damigella Maria, nonchè dalla distinta damiglia Torretta e da tutti i comproprietari del
Castello".
14.5.10
Bussoleno - Eroico salvataggio presso le Ferriere
Ferro
L'operaio Giai - Pron Michele era intento a ripulire ed a lubrificare i congegni delle
pompe di un pozzo profondo trenta e più metri. Dopo un'ora e mezza di permanenza del
medesimo non essendo risalito, si dubitò di una disgrazia e fulmineamente si diede
l'allarmi nel vastissimo Stabilimento. Accorsero i Signori Ferro, si diè mano al
salvataggio. Discesero nel pozzo gli operai Pellissero Pietro, Amprimo Augusto ed il
giovane Saluzzo; ma causa l'aria asfissiante furono vani i loro tentativi per raggiungere
il fondo del pozzo dove trovavasi il povero Giai-Pron. Il Signor Lino Ferro generosamente
si era deciso di tentare la discesa quando il bravo Durbiano Domenico (da
S.Petronilla di Bussoleno), uomo dal cuore nobile, si offerse all'uopo, anche perché
pratico del sito per esservi stato altra volta a motivo di servizio.
Legato da una grossa fune fu calato. Giunto a sei metri dal fondo, benché si sentisse
quasi colpito da asfissia, si lasciò, con pericolo della propria vita, calare fino al
fondo, dove trovò come morto il Giai-Pron; lo avvinghiò alla fune e dopo cinque minuti
tornarono ambidue a rivedere il sole. Giai-Pron ebbe i soccorsi d'urgenza dal Cav. Dott.
Bertone e dai Sigg. Ferro, ed ora trovasi in buone condizioni di salute.
Chiamato, accorse anche il Sacerdote per portare i conforti della Religione; ma fu ben
lieto al vedere che il pericolo era scongiurato.
Il Giai-Pron deve ringraziare tutti, ma un grazie duraturo quanto sarà duratura la sua
vita quaggiù lo dovrà specialmente al cuore eroico di Durbiano Domenico che lo restituì
sano alla numerosa sua famiglia.
Questi sono i petti su cui starebbero bene le decorazioni
28.5.10
Gara sportiva (per l'inaugurazione dell'Unione
Sportiva Susina)
Domenica 22 maggio, per l'inaugurazione dell'Unione Sportiva Susina, si svolgono
diverse gare. Gara podistica di velocità su 100 m; gara podistica di resistenza (5500
m.); gara ciclistica su un percorso di 60 chilometri da Susa ad Avigliana e da Avigliana a
Susa (quest'ultima vinta da Celso Francesco, che impiega 2 ore e 5 minuti a completare il
percorso)
25.6.10
Chiomonte - Onoranze al Cav. Uff. Prof. A. Giuseppe
Levis
Grande ricevimento domenica scorsa in onore di A. Giuseppe Levis, con lauto banchetto.
"Il nome del Levis corse su tutte le bocche quando egli espose i suoi gustati lavori
alla Permanente di Milano, ma l'affabile sua bontà gli cattivò tante simpatie che da
tutti i punti del Piemonte e anche dalla Lombardia e di altronde accorsero quelli che
volevano rendere più grandiosa la meritata manifestazione. E i convitati raggiunsero
quasi il numero di quattrocento!".
23.7.10
Chiomonte - Impianto idroelettrico
E' in funzione da alcuni giorni, ma perché il funzionamento sia regolare, occorrono altri
grandi lavori, sia alla presa delle acque sia di tratto in tratto, lungo il percorso delle
quali hanno bisogno di essere filtrate e liberate dalla sabbia. Il lavoro pure si impone
alla camera di scarico per un serbatoio in caso di riparazione al canale o in caso di
mancanza d'acqua....
20.8.10
Chiomonte - Pro Strada alle Vigne e Frazioni
Intervento di una "persona competente". La strada può essere
"sussidiata" dallo Stato. Non rimane che il Consiglio Comunale faccia il
progetto...
3.9.10
La morte di S.E. Monsignor Carlo Marozio nostro vescovo
Dolorosissima riuscì la notizia sparsasi vero le ore 16 del giorno 30 agosto, della morte
improvvisa del nostro amatissimo Vescovo..."
Era nato l'8 dicembre 1847 a Rive Vercellese.
19.11.10
Villarfocchiardo - L'orribile assassinio di due
fidanzati
Il meccanico diciottenne Stefano Ala, nato e residente in questo paese, tempo fa si era
perdutamente innamorato della sua coetanea Caterina Viola, una bella ragazza che lavorava
nel Cotonificio Vild e Abeg a Borgone. I genitori dei due giovani già avevano approvato
il progetto di matrimonio e i due si erano fidanzati.
Da qualche tempo però la Viola era cambiata nei riguardi del fidanzato, il quale,
momentaneamente persuaso dalle spiegazioni della Caterina da lui interrogata, dubirò poi
fortemente - pochi giorni dopo - che la causa della freddezza in lei provenisse da un
nuovo amoretto. Sorvegliò la ragazza e venne a conoscere che essa si accompagnava
volentieri dalla fabbrica a casa, con un tal Baritello Luigi; la scoperta gli aprì una
ferita in cuore.
Non volle però subito credere che la ragazza, che tanto aveva mostrato di amarlo in
passato, volesse ora pensare ad un altro; parlò, scrisse e riscrisse, ma inutilmente.
Concepì allora disegni di vendetta e di morte; si comperò una rivoltella, che mostrò ad
un amico, spiegandogli il suo scopo vero, senza che l'amico troppo gli badasse, e attese
l'occasione propizia per mettere in atto il truce proposito.
E l'occasione venne. Domenica, 13 corrente in una festa da ballo, l'Ala trovò la Viola
che ballava col Baritello, si avvicinò e, quando la coppia gli passò davanti, sparò due
colpi. La Viola colpita al cuore da un proiettile, cadde esanime al suolo.
I presenti, senza cercar di rendersi conto dell'accaduto, si affollarono all'uscita e
avvenne un fuggi fuggi generale. Il solo Baritello però che aveva visto tutto, si
precipitò sull'Ala per disarmarlo; ma un terzo proiettile, partito dalla micidiale
rivoltella, lo stendeva a terra.
L'uccisore, compiuto il deliltto, si allontanò indisturbato e andò a costituirsi dai
Carabinieri.
Quando i presenti si riebbero dallo spavento, ritornarono indietro e videro la Viola e il
Baritello cadaveri!
26.11.10
Il riscatto della luce elettrica ????? |




















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