Settimanale della Valle di Susa e Val Sangone

 

Ancora rinnovata,
 la sezione storica
 con i primi cento anni
 del giornale

in questo momento sei in:  1909 - 2006

     

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2.1.1909

Italia piange è il titolo del pezzo di apertura della prima pagina: il terremoto di Messina distrugge la città e provoca 100 mila morti. Il Vescovo Carlo Morizio, dalle colonne del giornale, lancia una pubblica sottoscrizione in favore dei paesi devastati. La prima offerta, di lire 50, è del Vescovo."Siano più generosi tutti quelli che possono - scrive -. Date tutti ai fratelli che non hanno più nè letto nè pane".

13.2.09

Rollieres (Sauze di Cesana) - Grave incendio
Giovedì 4 corrente, verso le 4 e ½ di mattina, alcuni abitanti di Rollieres e Champlas du Col provvidenzialmente svegliati dai vagiti di lattanti pargoletti, s'ebbero la poco gradita sorpresa di vedere la prospiciente foresta arrossata dalla luce di fiamme divampanti. Balzare dal letto e uscire dalla porta fu un istante pei terrazzanti i quali, accortisi che un grave incendio minacciava Rollerières, si misero a percorrere il paese seminudi gridando: Al fuoco, al fuoco!!! Difatti fu ad un pelo d'essere completamente preda alle fiamme, se il pronto accorrere della esigua popolazione non avesse spento con alcune secchie d'acqua le fiamme che già cominciavano a divampare sui tetti di 4 case vicine.
Le fiamme, alimentate di quando in quando sul principio dal soffio fortissimo del vento, venivano prolungate fino alla distanza di 30 e più metri, per cui la popolazione, invasa da orribile spavento, temeva giustamente di una triste sorte. Quando s'accorsero, i tetti delle prime due case incendiate erano quasi completamente in preda alle fiamme per cui fu impossibile salvare le altre due a soli 2 metri di distanza. Intanto svegliati dai lugubri rintocchi delle campane, giunsero precipitosamente da Bousson, da Champlas Seguin, dal Sauze di Cesana, Cesana e Mollieres i pompieri che, unitamente a quei di Champlas du Col e Rollieres, che si trovavano sul luogo, postate le pompe parte al canale del molino, parte a metà distanza, si congiunsero per portare l'acqua alle case incendiate e circoscriverle. Giunse pure da Cesana la benemerita arma dei Carabinieri a guardie forestali, e da Bousson le guardie di Finanza che prestarono tutti con slancio il loro aiuto. Non è a dire, salvo qualche curioso, di cui parleremo in seguito, tutti prestarono coraggiosamente il loro aiuto, e quei di Champlas du Col che furono i primi a giungere con la pompa, non ripartirono prima di avere quasi totalmente spento l'ardente braciere; poiché essendosi nuovamente sollevato un vento fortissimo, riuscì una nuova minaccia.
Le fiamme divamparono dalle 4 e½ alle 10, e malgrado gli sforzi grandi degli intervenuti, due case vuote vennero completamente distrutte, la terza piena di fieno e paglia, posseduta dal sig. Poncet Luigi albergatore, fu pure distrutta, e della quarta di proprietà del medesimo venne salvata quasi totalmente al piano terreno. I danni per il Poncet ascendono a circa 9 mila lire. Nessuno dei 4 proprietari è assicurato stante che tutti i tetti sono fatti di tavolati doppi di larice, facile esca alle fiamme, massime quest'anno che sono completamente senza neve. Le cause dell'incendio sono ignote. Il Comune di Sauze lodevolmente pagò vino e altro agli intervenuti sfiniti dalla lunga fatica.
Oggi Domenica si cantò il Tedeum di ringraziamento per lo scampato pericolo. La popolazione di Rollieres ringrazia cordialmente tutti coloro che prestarono soccorso.
Un cotale, giunto colle mani in tasca sul luogo per fare il curioso, con sorriso beffardo disse: "Per estinguere il fuoco ci vuole terra e non acqua" e poi aggiunse: Sarebbe stato meglio che Rollieres fosse passata tutta alle fiamme!
Molti sanno chi sia quel singolare evoluto che si nutre di livore e di odio.

 27.2.09

Bardonecchia - Le gare di Ski
"Favorite da un tempo splendido ma freddissimo, e da una neve più splendida e più fredda ancora ebbero luogo le gare di Ski...", alla presenza del Duca di Genova, giunto per l'inaugurazione della manifestazione.
La Valsusa narra: "I buoni bardonecchiesi che hanno il senso pratico... s erano alacremente occupati per preparare numerosi alloggi (senza caloriferi - uso Kneipp) per ricevere la numerosa clientela invernale..."
"Il treno speciale riversò più di un migliaio di gitanti in Bardonecchia, senza tener conto degli abitanti di Millaures, di Rochemolles, di Oulx, che guadagnano dovunque il record delle scarpe ferrate, necessarie a superare le distanze che li separano dal luogo delle gare.
Quanto all'esito della competizione "gli ufficiali francesi, gli ufficiali del R.Esercito Italiano si fecero grande onore e dimostrarono di sapersi avvicinare assai ai maestri Skiatori nordici che certamente fecero provare sensazioni nuovissime e l'importanza dei salti che, con Harald Smith, raggiunsero la bellezza di 43 metri di lunghezza".
"Oramai Bardonecchia è luogo consacrato per tali gare se... la neve lo permette".

La questione ferrovie è al centro di una polemica che si sviluppa in diversi articoli.
Il 10 aprile appare la cronaca dell'"adunanza del Comitato generale della Pro Cenisio". Il vice presidente avv. Lavini denuncia la situazione "ritenendola grave giacché nemmeno nel 1911 sarà dato quel minimo assetto del Frejus che fu promesso

Il 15 maggio si critica il fatto che "Il Cenisio... Continua ad essere l'oggetto di commenti e a fomentare la noncuranza del ministro Bertolini. Torino si agita, si tengono conferenze, si fanno ordini del giorno, il Piemonte reclama e il Cenisio è sempre ... immobile, senza speranza di un miglioramento".
Però una buona notizia c'è: "Fra poco si darà principio ai lavori pel doppio binario da Beaulard a Salbertrand. Non è gran cosa ma... è meglio che nulla".
"Intanto - prosegue l'articolo - si sta trattando di mettere la trazione elettrica da Bardonecchia a Modane, quantunque il comm. Bianchi propenda per la trazione a vapore. Si vede - chiosa il commentatore - che non ha paura del fumo, quando sono gli altri che lo debbono respirare".
Tutti questi ritardi, sostiene La Valsusa del 14 agosto, hanno un colpevole: la concorrenza spietata di Milano, "la regina della pianura lombarda. A Milano si vogliono fa affluire tutte le principali arterie ferroviarie, tutte le linee importanti e il governo chiaramente manifesta le sue predilezioni. La ragione? Mah, forse Milano è la sede dei grandi banchieri, degl'industriali coraggiosi; è la cassa-forte d'Italia". Va bene, "prosperi pure Milano - commenta La Valsusa - ma Torino non sia messa in disparte, perché sarebbe disastroso pel Piemonte..."
"La linea del Cenisio, pur troppo, che apportò tanto commercio all'Italia passa in seconda linea e per l'abbandono in cui è lasciata, non può competere in potenzialità con quelle che fanno capo a Milano e che ne ripartono.
Da parecchio tempo è stato approvato il doppio binario da Torino a Bussoleno; già è stato eseguito fino a Collegno (ironia dei luoghi!) ed ora proseguirà fino ad Alpignano. A quando il resto? Non lo sappiamo.

 17.4.09

In morte del Pittore Giuliano
"Il Corriere della Sera di Milano riporta la morte, colà avvenuta...", all'età do 84 anni, del pittore Bartolomeo Giuliano, nato a Susa nel 1825.
Il pittore studiò all'accademia Albertina di Torino (presso la cui Scuola di disegno, in seguito, insegnò) e a Firenze. Fino al 1885 fu professore alla Scuola di disegno di figura all'Accademia di Brera. Quindi si dedicò unicamente all'arte. Tra i lavori principali del Giuliano: Il songo di Parisina, Il Passaggio travaglioso di Federico Barbarossa da Susa (acquistati dal Museo Civico di Torino); Il ritorno dal lavoro, Van Dick che ritrae i figli di Carlo I d'Inghilterra, Raggio di sole (acquistato dal Re)....

29.5.9

Almese - Onoranze al Dott. Cav. Pietro Riva Rocci
Domenica 16 maggio c'erano tutti i 'vip' dell'epoca a festeggiare il cinquantesimo anniversario di laurea del Dott. Cav. Pietro Riva Rocci, che, nello stesso giorno, viene insignito con la Croce di Cavaliere dei SS. Maurizio e Lazzaro. Viene ricordata la sua "lunga opera di medico valente e di benefattore del luogo" e viene omaggiato come "l'insigne letterato, novelliere e poeta della Valle nostra, degno di stare in terzo con due insigni che lo precedettero: Giambattista Rocci e Norberto Rosa".
E poi viene ricordata "la splendida carriera dei figli, l'uno dei quali distinto Ufficiale dell'Esercito, l'altro illustre per le benemerenze acquistate verso la medicina". -----> Scipione (?) inventore dello sfigmomanometro (misuratore della pressione arteriosa (??????)

 26.6.09

Inaugurazione del servizio Automobili
SUSA MONCENISIO
Il giorno 19 corrente era giunto, e i numerosi invitati (una cinquantina) alle 7,30 del mattino stavano aspettando che le automobili (un camion Fiat e una Dietrich) uscissero dal Garage...
Prima ad apparire fu la graziosa Dietrich cui seguì a breve intervallo il Camion, poderosa macchina di 40 HP, capace di ben 14 posti.
Il Sottoprefetto, i Comm. Buffa e Genin, il Sindaco Cav. Mestrallet e altri presero posto nella prima automobile; mentre una parte degli invitati occupava i posti del Camion che doveva seguire a breve distanza.
In automobile si fraternizza presto e ognuno fa parte ai compagni di viaggio delle impressioni; si notano coi vicini i punti più pittoreschi, le bellezze naturali e i lavori arditi della umana industria... Il tempo vola mentre le automobili, guidate da mano sicura e prudente, divorano la via. In un'ora e mezza si giunse all'Ospizio.
Al mezzo tocco le corse erano compiute e tutti gli invitati erano raccolti di fronte alla Chiesa; Monsignor Vinassa Priore di Moncenisio, in cappa magna, procede alla Benedizione del Camion-automobile e in seguito la numerosa schiera, con l'appetito aguzzato dall'aria fine, s'appresta a far onore al pranzo offerto dei Signori Cesare Prato e Vittorio Faure, albergatori. Se gl'invitati fanno onore al pranzo, anche gli anfitrioni fanno onore agli invitati e a se stessi: il pranzo è copioso, select e ben servito.
Allo champagne cominciano i discorsi e primo sorge il Cav. Pettinati Sottoprefetto che si compiace col Signor Alasia per l'utile iniziativa che farà conoscere maggiormente questa bella parte d'Italia; parla poi il Cav. Mestrallet, Sindaco di Susa, che paragona gli attuali mezzi di trasporto colle antidiluviane diligenze d'una volta; il Comm. Buffa augura che il lago riprenda il suo antico aspetto; il Comm. Genin ricorda l'amicizia delle due nazioni che al Moncenisio si toccano; il Cav. Miglia accenna alla prima sua gita al Moncenisio in automobile su cui salì pure il Sig. Alasia, il Sig. Gravier, Cons. Prov. di Lanslebourg annunzia un servizio di automobili da Modane al Moncenisio. Parlarono pure i Sigg. Piccini, Mons. Vinassa, Can. Calabrese e l'Avv. Campagna.
Sono le 15 e l'Ing. Vincenzo Pasquale annunzia la prima corsa di discesa... La festa fu quanto mai geniale e ben riuscita.
Un grazie quindi al Sig. D. Alasia che procurò a tutti una gustosa gita. al Sig. Ing. Pasquale, anima e braccio destro del Sig. Alasia , ai Sigg. Prato e Faure pel trattamento squisito usato agl'invitati. Ed ora? Movimento e affari in quantità.

26.6.09

CRONACA RELIGIOSA - Consacrazione del nuovo Altare di N.S. del Rocciamelone in Cattedrale
Consacrato dal Vescovo sabato scorso alle 7.
Domenica, alle 9, Messa solenne. Nel pomeriggio, dopo i Vespri, processione lungo le vie della Città.

14.8.09

Preoccupazione per l'ambiente e la tutela delle bellezze naturali. Nell'articolo, intitolato Una bellezza che scompare, si dice che "Il lago è la bellezza del Moncenisio, è una delle sue maggiori attrattive. Ma la mano dell'uomo è venuta e del lago vuol fare un serbatorio donde le acque, in misura graduale e uniforme, usciranno ad alimentare il canale apportatore di forza alle turbine, le quali alla loro volta daranno vita alle possenti Dinamo sorgenti di forza e di energia". Commento: "Coll'opera dell'uomo la natura è doma a profitto dell'utilità e dell'industria, ma le bellezze naturali che allettano l'occhio vanno scomparendo".

21.8.09

Le Feste di Susa per commemorare il '59
15 agosto 1909: si commemora la guerra d'Indipendenza che portò all'unità d'Italia. Susa, nota il giornale, "prese parte vivissima alle feste che certo furono tali da dare un po' di risveglio alla nostra troppo morta città".
In quella giornata si ricordò come "Susa era la prima Città che dovette ospitare gli eserciti francesi venuti a prestare man forte all'Italia agognante la propria libertà". Venne anche scoperta una lapide in onore del Generale Giuseppe Bouat, morto improvvisamente in Susa. Per l'occasione a Susa giunse un treno speciale da Milano e parteciparono molti "valligiani, torinesi e francesi".

11.9.09 - Cesana Torinese - Pro Cesana
A Cesana si intuisce che di turismo si può vivere. Nasce il Comitato Pro Cesana, con lo scopo di adoperarsi "coraggiosamente a promuovere tutte le iniziative che possono concorrere a rendere la nostra Cesana un sempre più invidiato soggiorno estivo e geniale ritrovo di Sport invernali e di gite alpine"

2.10.09 - S.M. il Re al Moncenisio
Sabato scorso S.M. il Re Vittorio Emanuele III, in perfetto incognito passava per Susa in automobile per recarsi al Moncenisio. Pochi seppero di questo passaggio, tanto più che l'abito da touristes indossato dal Re e dalla Regina faceva sì che difficilmente si poteva conoscere. L'automobile reale era seguito da un altro pel seguito.
Dopo una sosta brevissima sul magnifico altipiano e una visita al forte Varisello, le Loro Maestà vennero salutati rispettosamente dagli ufficiali colà in distaccamento.
Sul ritorno l'automobile del seguito del Re per evitare un carro in un giro brusco, urtò contro un paracarro.
Il motore fu guasto e non potè proseguire, ma un gentil signore mise a disposizione la sua e così si potè proseguire per Torino.

11.12.09

CRONACA CITTADINA - Il caro viveri
"Presto - si legge in un articolo - nella nostra Città di Susa bisognerà mettere un cartello con sopravi la scritta consolante: E' proibito vivere". Susa "raggiunge prezzi che non si verificano neppure nelle più grandi Città. Un esempio: il latte (che già costa centesimi 20 al litro) è stato elevato prima al prezzo di lire 0,25 e poi di lire 0,30.

18.12.09 - la Valsusa nel 1910

La Valsusa è in vena di regali. A chi si abbona entro il 15 gennaio (prezzo lire 2,90) viene dato in omaggio uno "splendido ed artistico ingrandimento fotografico al Platino". Naturalmente occorre inviare la fotografia di cui si desidera l'ingrandimento.
Chi si abbona dopo il 15 gennaio (prezzo lire 3.90) riceverà "la bellissima Guida Illustrata Susa e Moncenisio dell'Avvocato Giulio Genin". Chi invierà la somma di lire 3,50 riceverà, oltre all'abbonamento, "una copia del bellissimo Studio Storico su S.Giusto, con molte illustrazioni intercalate nel testo.

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