25 gennaio 1908
La Valsusa esce listata a lutto. 1.a pagina interamente
dedicata alla morte di Felice Chiapusso, deputato del collegio
Così scrive un editoriale firmato Vif:
"Sulla tomba testè rinchiusa di Felice Chiapusso si potranno scrivere tre parole,
tre sole, ma quali ben pochi uomini hanno saputo meritare: Fu onesto e giusto!"
Era nato il 30 maggio 1841 a Susa. Nel 1882 entrava al Parlamento, nel 1898 e nel 1900
coprì la carica di sottosegretario per i lavori pubblici nel gabinetto Pelloux.
Il giornale traccia la biografia del parlamentare e descrive le onoranze funebri, i
discorsi e la sepoltura.
11 gennaio
Meana "Grave accidente ferroviario"
Unorribile disgrazia che piomba, una famiglia nel lutto è avvenuta il giorno 7
corrente.
Il treno merei n. 5019 proveniente da Modane era giunto allaltezza del casello n.51,
non lungi dallarnaudera, tra Chiamonte e Meana, quando si staccò violentemente e si
divise in due. Collo spezzarsi delle catene e per la violenza dellurto crollò la
cabina del frenatore Giovanni Valfrè, danni 29 da Cavallerleone, ammogliato e padre
di una bimba.
Fu un pronto accorrere dimpiegati e di manovali che sollevarono dal suolo il
disgraziato frenatore, che pareva in fin di vita per le ferite riportate. Medicato
provvisoriamente nel locale della stazione, si decise di trasportarlo a Torino e con mille
riguardi venne adagiato in uno scompartimento di prima classe e il poveretto giunse verso
le ore 11 a Torino.
La sposa, cui era stato telegrafato, giunse e potè assistere il marito nei suoi ultimi
momenti.
Un altro frenatore venne pure ferito, ma leggermente. Egli è certo Beltrame.
Intanto il povero Valfrè è morto alle ore 16 del giorno 8 e stese ancor la mano al
desolato padre venuto a vederlo nella sua agonia. Ed ora, a chi spetta la grave
responsabilità?
Unorribile disgrazia che piomba, una famiglia nel lutto è avvenuta il giorno 7
corrente.
Il treno merei n. 5019 proveniente da Modane era giunto allaltezza del casello n.51,
non lungi dallarnaudera, tra Chiamonte e Meana, quando si staccò violentemente e si
divise in due. Collo spezzarsi delle catene e per la violenza dellurto crollò la
cabina del frenatore Giovanni Valfrè, danni 29 da Cavallerleone, ammogliato e padre
di una bimba.
Fu un pronto accorrere dimpiegati e di manovali che sollevarono dal suolo il
disgraziato frenatore, che pareva in fin di vita per le ferite riportate. Medicato
provvisoriamente nel locale della stazione, si decise di trasportarlo a Torino e con mille
riguardi venne adagiato in uno scompartimento di prima classe e il poveretto giunse verso
le ore 11 a Torino.
La sposa, cui era stato telegrafato, giunse e potè assistere il marito nei suoi ultimi
momenti.
Un altro frenatore venne pure ferito, ma leggermente. Egli è certo Beltrame.
Intanto il povero Valfrè è morto alle ore 16 del giorno 8 e stese ancor la mano al
desolato padre venuto a vederlo nella sua agonia. Ed ora, a chi spetta la grave
responsabilità?
28 marzo
Sullo stato miserando dellAlta Valle
La Valsusa pubblica la lettera di un cittadino di Melezet sullo "stato miserando
dellAlta Valle".
Qualche anno prima scrive il lettore: "volevasi impiantare una fabbrica di Alluminio
e la popolazione ne gioì...ma ciò dispiacque a taluni di questo e di altri comuni.
Perchè? Non lo sappiamo" Non se ne fece nulla.
Ora, conclude la lettera: "assistiamo allo spopolamento delle selve e le nostre già
ricche montagne si vanno completamente impoverendo".
11/4/1908
Tutta la prima pagina del giornale è dedicata al processo
dopo la querela intentata da Stefano Viglongo, consigliere provinciale di Bussoleno e
direttore del giornale socialista La Valanga, contro Federico Marconcini e La Valsusa.
Finisce così: "Alle ore 10 il Pretore entra nellaula e legge la sentenza.
Questa assolse per inesistenza di reato il Direttore Cav. Porni ed i tipografi e poi
lAvv. Marconcini dichiara non luogo per compensazione dingiurie.
Condanna il querelante Stefano Viglongo a tutte le spese, compresi gli onorari degli
Avvocati di difesa.
13/6/1908
La prima pagina e quasi tutta la seconda sono interamente
dedicate alla "Inaugurazione della Bandiera della Cassa e Unione Rurale di Susa",
avvenuta il 7 giugno 1908.
Larticolo cita tutti i presenti..."E il Municipio di Susa? Mah..."
1/8/1908
Pag. 3 Relazione Tecnica dellIng. Paolo Saccarelli
dello stato attuale della costruzione del Rifugio Regina Margherita sul Rocciamelone:
Cà dAsti
Fa il punto sullo stato dei lavori. Perchè il rifugio non è ancora finito? "Basta
ricordare che ledificio sorge a circa 3000 metri in località battuta continuamente
dal vento, da bufere di neve, da temporali e da uragani, per cui il tempo utile per i
lavori è ridotto in media a circa trenta o a cinquanta giorni per anno... Inoltre per
mancanza di strade di accesso il materiale deve essere trasportato lassù su schiena di
uomo o dosso di mulo.
8/8/1908
La narrazione prosegue, ricordando i primi passi, a partire
dal 1904, data di nascita del Comitato per il Rifugio. (Benedizione 1.a pietra il
14/8/1904) e tutte le opere fino a quel momento realizzate. La cronistoria si conclude nel
numero del 29/8/1908: "Si spera pertanto che con la volontà operosa di tutti, con
perseveranza dei propositi nel 1909 si potrà celebrare la solenne festa di inaugurazione
del Rifugio Regina Margherita.
29/8/1908
Moncenisio
Due date memorande -il centenario dellistituzione della parrocchia ed il 25 anno
dingresso nella medesima del venerando priore D.G. Vinassa - portarono quassù,
martedì 25, una eletta e numerosa schiera damici e confratelli allamato
Priore. Ben 36 sacerdoti tra francesi ed italiani facevano bella corona al festeggiato. Le
funzioni religiose furono quanto immaginar si può di commovente, assistito da Mons. Conte
Pinchetti Sanmarchi can. di Santa Maria Maggiore a Roma con mitra e da 5 canonici della
Moriana colle loro divise canonicali veramente sfarzose ed accompagnata da ottima musica
si diede principio alla messa. Dopo il Vangelo il Rev.mo Can. Curato di Saint Iean
Maurianne con parola facile rivolse dal pulpito ai molti presenti un breve ma brillante
discorso, facendo spiccatamente risaltare come il caro e venerato Priore sia sempre stato
lanello di congiunzione dellintima e veramente fraterna unione del Clero della
Savoia col clero della Valle di Susa.
Ma unaltra più commovente sorpresa aspettava il festeggiato, al levar delle mense
salza il giovane e simpatico Vicario Generale del Vescovo della Moriana e tra gli
universali e scroscianti applausi e lagrime il Priore legge il Decreto della Curia con cui
il Vescovo lo nominava canonico onorario della sua Cattedrale in vista dei suoi meriti e
belle doti sacerdotali.
La squisita e delicata attenzione del Venerando Vescovo sebbe dai presenti,
savrà da tutti a cui giungerà notizia, la piena approvazione.
Da Torino lEm. Card. Richelmy spediva pure al festeggiato le sue congratulazioni
unitamente ad una speciale benedizione.
Moltissime giunsero le adesioni con relativi auguri, fra le tante noto quella
dellon.Deputato di Susa G. Richard, del Comandante del Presidio Col. Conte Nomis di
Pollone ecc.
Presero in breve parte ai festeggiamenti tre diocesi di Moriana, di Susa e di Torino, le
autorità religiose, militari e civili, rappresentata questa dal Sindaco che era presente.
Tra tanti giungono pure al festeggiato gli umili e sinceri auguri della Valsusa.
Due date memorande -il centenario dellistituzione della parrocchia ed il 25 anno
dingresso nella medesima del venerando priore D.G. Vinassa - portarono quassù,
martedì 25, una eletta e numerosa schiera damici e confratelli allamato
Priore. Ben 36 sacerdoti tra francesi ed italiani facevano bella corona al festeggiato. Le
funzioni religiose furono quanto immaginar si può di commovente, assistito da Mons. Conte
Pinchetti Sanmarchi can. di Santa Maria Maggiore a Roma con mitra e da 5 canonici della
Moriana colle loro divise canonicali veramente sfarzose ed accompagnata da ottima musica
si diede principio alla messa. Dopo il Vangelo il Rev.mo Can. Curato di Saint Iean
Maurianne con parola facile rivolse dal pulpito ai molti presenti un breve ma brillante
discorso, facendo spiccatamente risaltare come il caro e venerato Priore sia sempre stato
lanello di congiunzione dellintima e veramente fraterna unione del Clero della
Savoia col clero della Valle di Susa.
Ma unaltra più commovente sorpresa aspettava il festeggiato, al levar delle mense
salza il giovane e simpatico Vicario Generale del Vescovo della Moriana e tra gli
universali e scroscianti applausi e lagrime il Priore legge il Decreto della Curia con cui
il Vescovo lo nominava canonico onorario della sua Cattedrale in vista dei suoi meriti e
belle doti sacerdotali.
La squisita e delicata attenzione del Venerando Vescovo sebbe dai presenti,
savrà da tutti a cui giungerà notizia, la piena approvazione.
Da Torino lEm. Card. Richelmy spediva pure al festeggiato le sue congratulazioni
unitamente ad una speciale benedizione.
Moltissime giunsero le adesioni con relativi auguri, fra le tante noto quella
dellon.Deputato di Susa G. Richard, del Comandante del Presidio Col. Conte Nomis di
Pollone ecc.
Presero in breve parte ai festeggiamenti tre diocesi di Moriana, di Susa e di Torino, le
autorità religiose, militari e civili, rappresentata questa dal Sindaco che era presente.
Tra tanti giungono pure al festeggiato gli umili e sinceri auguri della Valsusa.
5.9.1908
Susa - Cronaca Cittadina - Convegno Ciclistico Valsusino
Quella pioggia che un po' per tutto cercò guastare le varie feste organizzate in questo
termine di stagione, pareva volesse dar non poco filo da torcere ai ciclisti che
rispondevano all'appello del solerte Comitato del Convegno.
E il Convegno ebbe luogo e fu riuscitissimo. I bei nomi di coloro che componevano il
comitato non fu ultima causa, i numerosi premi, la fratellanza coi signori francesi, tutto
insomma concorse a vincere le difficoltà. Solo i ciclisti ebbero maggior fatica e oltre
qualche slittamento per causa della fanghiglia non si ebbe gran che di male, eccettuato
che i ciclisti giungevano con una caratteristica lista di fango fin sulla schiena e sul
berretto.
La corsa Susa-Torino-Pinerolo-Susa ebbe 47 inscritti e 40 partenti.
Giunsero: I. Cugna, che ebbe la medaglia della Regina Madre - 2. Berruti -3. Rava - 4.
Gatti - 5. Chiaia.
Nella categoria dei valsusini giungono: I. Gatti - 2. Gallo - 3. Barrera - 4. Righetto.
12.09.08
Alpignano - Inaugurazione dell'acqua potabileAlpignano - Inaugurazione dell'acqua potabile
Alpignano, domenica scorsa, era in festa. E la causa ne valeva la pena. Con attività e
con fatica alacre s'era procurata una feconda vena di sane acque al ridente paese, così
frequentato da numerosi villeggianti.
Una quantità grandissima di popolo e numerosi personaggi presenziano alla inaugurazione
che ha luogo verso le 11. Parla il cav. Armissoglio; il Teol. A. Bottallo, prevosto,
benedice l'opera, poi l'on. P.Boselli esalta l'opera benefica.
Al municipio viene offerto il Vermouth d'onore, poi ha luogo il Banchetto al quale
prendono parte 200 convitati.
17.10.08 / 24.10
Articolo in prima pagina - due puntate - firmato Peppino e
intitolato Sacra di S.Michele - Per una strada carrozzabile
Scrive: "La Sacra di S.Michele... è senza dubbio il più meraviglioso monumento che
la Valle di Susa possa vantare, e tra i maggiori che onorino il Piemonte e l'Italia"
"...Molte sono le strade che menano alla Sacra, ma tutte in pessimo stato, il che non
ridonda a troppo onore dei vicini paeselli, ove dal treno scendono i forestieri e
intraprendono la salita, i quali paesi perciò non ne ricavano anche tutto quel vantaggio
che potrebbero".
Nella seconda puntata si cita il "progetto di una strada rotabile, la quale, partendo
dalla Chiusa, percorrerebbe il versante nord ovest del Pirchiriano". Progetto
"dovuto al sindaco di Chiusa", approvato dall'on. Boselli (ministro e deputato)
e del comm. D'Andrade, direttore dell'ufficio per i monumenti nazionali del Piemonte e
della Liguria. |




















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