2.1.04 - due
cronache da segnalare Una di
S.Antonino
La Banda Musicale, dopo due votazioni, decide di "non intervenire ad ossequiare il
nuovo Vescovo di passaggio in questo paese". Questo perchè dei "nostri
musici... parecchi" sono "infeudati ad un nucleo di individui che diconsi
socialisti..."
C'è di più: "Il buon senso poi esulò completamente, quando per inaudita
instransigenza.... impedirono con modi inqualificabili che la Musica del vicino paese
potesse far sentire le sue melodie nell'unica stazione, che serve per entrambi i paesi. E
questo avvenne, volente ed annuente il Signor Sindaco..."
Ancora: "E' degno di nota un incidente, occorso in quel giorno, per Sant'Antonino,
nefasto. Un tipo curioso, cui non si darebbe credito, ebbe perfino a pigliarsela col suono
delle campane, perché tripudianti annunziavano l'ingresso solenne di Monsignor Vescovo in
Diocesi".
L'altra cronaca di
Vaie
riguarda sempre "la proibizione, fulminata, all'ultimo istante alla Filarmonica dì
questo Comune, di salutare col suono giulivo dei musicali strumenti il passaggio in treno
di Sua Eccellenza Rev.ma Monsignor Carlo Marozio, Vescovo di Susa, nell'occasione del suo
ingresso solenne in Diocesi".
La Banda aveva ottenuto il permesso verbale dal Sindaco di S.Antonino di suonare alla
stazione. "Dopo essere stata lascianta entrare suonando nell'abitato di Sant'Antonino
e giungere fino alla stazione imperturbata..." subiva dai carabinieri l'intimazione
al silenzio proprio nel momento dell'arrivo del treno. Dopo aver dato permesso verbale, il
Comune vietava "ogni manifestazione di pubblico ossequio". L'articolista si
chiede: "quali siano quei motivi di ordine pubblico, che hanno potuto determinare un
tal draconiano ordinamento, mentre in tutte le altre stazioni della Diocesi le musiche dei
paesi circostanti poterono liberamente suonare nell'identica circostanza?"
Una coda polemica il16 gennaio, con una lettera del Prevosto di S.Antonino destinata al
Sindaco di S.Antonino A. Casasco, il quale tentò di scaricare su don Carlo Bertola la
responsabilità del fatto, accusandolo di non averlo avvisato dell'ingresso del Vescovo.
Non è vero, replica il Prevosto. Anzi, "questo suo scaricabarile è, come si dice, un
tacon peggior del buso".
9.1.04
ll generale Degiorgis
Cittadino di Susa viene nominato comandante delle truppe italiane in Macedonia.
23.1.4
Cesana Torinese - Incendio
"Mentre la sera del 17 gennaio, verso le 21, buon numero di Cesanesi faceva ritorno
dalla Sagra di Sant'Antonio a Mollières e a Champlas, l'improvviso all'arme al fuoco!
al fuoco! gittò il panico nelle liete brigate"
Sei case incendiate, fiamme domate ben oltre la mezzanotte, i due vecchi genitori del
maestro comunale portati in salvo. "Al mattino, i primi raggi del sole illuminarono,
tristemente, un mucchio di rovine fumicanti, testimonii di una notte d'orrore".
19.3.4
Meana - Gravissimo incidente ferroviario evitato
"La sera del 11 corrente per poco la stazione di Meana non era teatro di una
catastrofe. Al passaggio della valigia delle Indie, nella galleria di Cantalupo si
spezzò una rotaia, restandone asportato circa un metro. Non avendo quel treno macchina in
coda, i vagoni passarono ugualmente subendo soltanto forti scosse". Avvertita la
stazione, il treno omnibus susseguente venne fermato per un'ora e mezza, fino al cambio
della rotaia.
26.3.04
Bussoleno - Consorzio fra produttori di marroni
Oltre 150 proprietari partecipano ad una riunione, a Bussoleno, per dar vita a un
Consorzio fra i produttori di marrone. Il Consorzio nasce "perché si formò fra i
negozianti acquisitori una vera coalizione colla quale costoro si sono imposti ai
proprietari" e perché "sui mercati esteri... si esportano castagne ordinarie
che si qualificano provenienti dalla nostra vallata".
2.4.04
Cesana Torinese - Il primo convegno di sciatori
il 19 marzo 40 soci dello Ski-Club Torino, Genova e Milano arrivano da Oulx ("ove
erano arrivati con il diretto dell'1.56"), proseguono per il Colle del Sestrieres. Il
20 vanno a Sauze d'Oulx.
30.4.04
(Il Rocciamelone cambia sede)
"La nostra Tipografia è stabilita nei nuovi locali
(Via Marchesa Adelaide, n.24) spaziosi e comodissimi". Il Vescovo, il 27 aprile,
benedice i nuovi locali e viene "servito un vermouth agl'intervenuti".
14.5.04
Ospiti graditi
Giovedì 12 Susa viene visitata da 70 laureandi ingegneri della scuola d'applicazione di
Torino. Il giorno successivo visitano gli impianti elettrici della Società Forze
Idrauliche del Cenisio a Novalesa.
28.5.04
Venaus - Solenne Consacrazione della nuova Chiesa
Domenica 29 maggio: il Vescovo Mons. Marozio consacra la nuova Chiesa Parrocchiale.
11.6.06
Meana - Capitale e lavoro a banchetto
Si festeggia la messa in opera di un nuovo forno presso la ditta F.lli Palli Carone
Deaglio a Meana, riunendo una quindicina di muratori a banchetto.
"Il forno di nuovo modello, venne costrutto sotto la solerta diligenza del giovane
Ing. Stefano Palli che fino al Dicembre scorso ne gettava la prima pietra procurando così
lavoro a numerosi operai anche nella stagione invernale..."
Corsa Susa-Moncenisio
(18.6.04)
"Organizzata dal Club Automobilisti d'Italia (Torino)
e dietro regolare autorizzazione del Prefetto della Provincia, avrà luogo Domenica 10
luglio la Gran Gara Automobilistica Susa-Moncenisio (1900 m.) di circa 23 Km.
Alcuni passi dalla cronaca apparsa sul n. del 16.7
" Alla partenza, fissata al principio della strada
nazionale, attendevano i signori dott. Tapparo, geometra Mario Bruzzone di Alessandria
cronometrista ufficiale dell'U.V.I. e il signor Ernesto Vaccarossi. Il cav. Agnelli
assisteva alla piombatura e al controllo delle macchine insieme al signor Rezzonico.
Il Re, contrariamente a quanto si prevedeva non intervenne alla gara, intervennero però
la Regina Madre e la Principessa Laetitia, col relativo seguito. La prima passò per Susa
alle ore 7 e 12 minuti, l'altra alle ore 8 e 9 minuti.
Alle 8,30 venne dato il segnale della partenza della prima vettura. Apparteneva alla
Rochet-Schneider.... Con cinque minuti di intervallo partì la Panhard-Levasser di
proprietà Florio e montata da Nazzaro; e sempre con un eguale intervallo, partirono le
vetture della Fiat guidate rispettivamente dai singori Cagno, Weillshott, Lancia e
Storero".
Il traguardo era situato a 400 m. circa dall'Ospizio
"La Coppa Principe Amedeo anche quest'anno venne assegnata a Lancia, cui toccò anche
quella nazionale". Lancia coprì il percorso nel tempo di 22',24" e 2/5)
25.6.04
L'omicida di Rubiana
Alle Assise di Torino
Processo a Torino per l'uccisione del giovane di Chiavrie Maurizio Blandino, accoltellato
a Rubiana la sera di San Giuseppe dell'anno precedente da Vincenzo Maffiodo, anch'egli di
Caprie. Il Maffiodo, secondo alcune testimonianze con la complicità del cugino Giovanni
Bronzino, aveva aggredito Blandino, presente alla festa col padre, attaccando
"facilmente briga per un doppio litro che non sarebbe stato pagato".
"I giurati ammisero la parziale infermità di mente del Maffiodo per ubbriachezza;
esclusero ogni responsabilità del Bronzino. In base a tale verdetto, mitissimo, il
Maffiodo non fu condannato che a sette mesi di reclusione. Il Bronzino fu assolto".
25.6.04 - Susa - Abolizione di dazio
Dal 30 giugno il Dazio Comunale sulle farine, sul pane e
sulle paste "cesserà interamente di avere effetto nella parte interna del territorio
di questa città".
20.08.04 (se n'era scritto sui numeri 6.8 - 13.8)
I BIMBI D'ITALIA A MARIA
RIFUGIO REGINA MARGHERITA A CA' D'ASTI SUL ROCCIAMELONE
Solenne funzione di posa della prima pietra - 15 agosto
1904
"In una festa di azzurro e di sole, mentre il rude,
caratteristico sperone di Cà d'Asti si animava dell'onda vivente di numerossimi
pellegrini, si è svolta lunedì la bella, commovente funzione".
3.9.04
Associazione Sanitaria Valsusina
Viene annunciata la nascita dell'Associazione Sanitaria Valsusina. Tra gli scopi:
"l'unione delle forze sanitarie locali per il miglior compimento dei doveri di
ciascuno verso le popolazioni..." L'Associazione nasce dopo alcune riunioni a
Bussoleno e Oulx dei "chirurghi, medici veterinari e farmacisti del Circondario.
17.9.04
Bussoleno contro Susa
Il Municipio di Bussoleno fa causa contro la Città di Susa per ottenere l'annullamento di
una deliberazione del Consiglio Comunale segusino "che instituì una nuova fiera nel
4.o martedì di Ottobre".
11.10.04 - rivista per cavalli, cavalle, muli e mule
-----> non trovata
12.11.04
Rubrica giudiziaria -Tribunale di Susa
I gioielli della Contessa
Il 17 luglio u.s. Cinotti Maria bambinaia presso il Conte Bosco di Ruffino villeggiante
nella casa Parrocchiale di Meana, narrava la scomparsa di lire 70 di sua proprietà che
essa teneva in un cassetto assieme ad altre Lire 15 affidate dalla balia Bocca Catterina.
Contemporaneamente la signora Contessa constatò la scomparsa pure da un tiretto di
gioielli del valore di Lire tremila. Si fecero inutili ricerche per tre giorni. Il 21 del
mese, spazzando il corridoio, la fantesca del Parroco, Tosco Giuseppina, rinveniva sepolti
nelle immondizie i gioielli ed i denari.
Sulle prime l'autorità di PS sospettò sulla Tosco Giuseppina fantesca del parroco la
quale venne arrestata.
Ma intanto l'istruttoria diligentissimamente condotta dal sig. Pretore avv. Parigi e dal
sig. Giudice Istruttore avv. Oglietti condusse ad accertare la totale innocenza della
povera detenuta Tosco Giuseppina, la quale venne scarcerata e prosciolta, come pure venne
prosciolta la balia Bocca Catterina, la quale sebbene non arrestata, era stata per
sospetti, processata per questo fatto.
Notisi che durante la detenzione dell'innocente Tosco Giuseppina, la balia che prima aveva
taciuto, (per paura di vendetta), confidò la circostanza di aver visto la bambinaia
Cinotti Maria raspare il terreno del giardino, e di aver poi ivi visto nascondere il
portafoglio.
Essendosi pertanto accumulati gravi indizi contro la Cinotti Maria di aver rubato i
gioielli, simulando poi il furto a suo danno di Lire 70, la Cinotti venne mandata al
giudizio del Tribunale all'udienza di Giovedì 10 corrente.
All'udienza il patrono della Tosco Giuseppina, avv. Domenico Napoli, domandò che la Tosco
fosse ammessa Parte Civile contro la Cinotti Maria per il risarcimento dei danni materiali
e morali subiti per il carcere ingiustamente sofferto.
A tale domanda si opposero il Procuratore del Re e il difensore della Cinotti Maria avv.
Clerici Ottorini. La discussione fu ampia ed elegante e puramente giuridica. E il
Tribunale con una prima ordinanza ammise la parte civile provvisoriamente, e con una
seconda ordinanza in base ad altro incidente ammise in modo definitivo la Tosco a
costituirsi parte civile contro la Cinotti stabilendo l'importante massima di diritto: che
non solo il direttamente danneggiato dal delitto, ma anche chi ebbe indirettamente danno
per essere stato arrestato e ingiustamente detenuto, ha diritto di essere risarcito del
danno dal colpevole.
Il dibattimento durò tutto il giorno, ed in esito al medesimo il Tribunale condannò la
Cinotti Maria bambinaia a 10 mesi di reclusione, danni alle parti lese, e spese di
processo e di costituzione parte Civile.
12.11.04
Ai lettori
Il Rocciamelone sospende le pubblicazioni. Scrive La Direzione: "...non possiamo
assolutamente affrontare l'alea dei gravi impegni, che un altro anno di vita del giornale
ci addosserebbe. Impegni morali, di compilazione - impegni materiali di
amministrazione".
"...Ma non cadiamo senza speranze, come cadiamo senza vergogna.
Il Rocciamelone sospende da questo numero le
sue pubblicazioni. Esso deve risorgere. E la risurrezione dipenderà del buon volere di
tanti, che finora non lo hanno saputo addimostrare"
"...A voi, Lettori amatissimi, il saluto, i
ringraziamenti nostri. Non un addio, ma un arrivederci". La Direzione. |




















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