11.1.1902Il terribile incendio di Desertes
In questo disastro, sul quale si attendono particolari, scrivono su un foglio torinese da
Susa.
Verso mezzodì dell'8 corrente improvvisamente prendeva fuoco la casa di certo Martin
Serafino, sita alla frazione Bobières del comune di Desertes.
Il casolare, coperto di tavole, fu in breve preda delle fiamme, le quali, per somma
sventura comunicarono il fuoco alle case vicine.
Malgrado il pronto accorrere dei pompieri e di tutto il presidio da Cesana Torinese, quasi
tutta la frazione (quindici case) venne distrutta.
I danni sono gravissimi, perché quei poveri alpigiani non poterono salvare che poca roba.
Sono diciassette famiglie prive di tetto non solo, ma anche di quanto è necessario alla
vita e nessuna di esse è assicurata.
Stamane si è portato sul luogo il nostro Sottoprefetto cav. Frutteri
8.2.02
Moncenisio - Ci scrivono
(ndr, un salotto di neve, fatto dai soldati)
Qui all'altezza di oltre 2100 metri si ebbe un solenne banchetto entro una sala ed un
salotto (indovinate di qual genere?) di neve! Fu questa una curiosa idea di due distinti
ufficiali Buschetti e Duorè della 12.a bersaglieri.
Da una squadra di soldati fecero scavare nella neve una sala e un salotto; nella sala vi
collocarono una gran tavola con panche, apposero alla niente tiepida parete un ritratto
del Re, in alto nel bianco cielo una lampada ad acetilene, e quando più nulla mancava,
neppure i gelati, invitarono tutta l'ufficialità del 9 bersaglieri, i due comandanti
d'artiglieria e di alpini ad un solenne simposio; cui pure assisteva la gentile consorte
di un ufficiale. Il distinto parroco D.Giuseppe Vinassa volle pure trovarsi approvando la
geniale idea.
Il banchetto non durò meno di tre ore, e vi regnò la più calda cordialità. Sfido
io!!...
22.2.02
Nuovo opificio
Ci si annunzia che allo Stabilimento Lepetit succederà una tessitura di conone, di
proprietà della Ditta Re.
La Giunta ha votato un concorso di L. 10.000
22.3.02
Exilles - Edificio scolastico
Sarà fatto questa volta...!
Il nostro Consiglio in una seduta trattò nuovamente il progetto d'erigere in Exilles un
edificio scolastico che corrisponde alle esigenze moderne dell'igiene e
dell'istruzione......
3.5.02
Mocchie - Lo scioglimento del Consiglio Comunale
I nostri lettori già sapranno è stato recentemente dichiarato disciolto con R.Reale il
Consiglio Comunale di Mocchie.
Daremo qui sotto il testo della relazione presentata al riguardo a S.M. il Re dal
Ministero dell'Interno:
"Sire! - Il Consiglio Comunale di Mocchie licenziò il segretario col pretesto
che da lungo tempo la popolazione desiderava a quel posto un notaio; ma in realtà per le
mene e gl'intrighi, anche delittuosi, da parte di colui che ne ambiva la successione e del
cui volere il sindaco, inconscio della propria responsabilità, divenne più che mai
docile e pericoloso strumento.
"La Giunta provinciale amministrativa revocò il licenziamento, perché avvenuto
illegalmente e fuori termine, e nel frattempo il Tribunale di Susa condannò il sindaco,
l'assessore anziano ed il segretario assunto, quali responsabili di reato per fatti
attinenti al mentovato provvedimento.
"Pendenti i ricorsi al Consiglio di Stato contro la decisione della Giunta
Provinciale ed alla Corte d'appello contro la sentenza del Tribunale, il sindaco ritenne
conveniente dimettersi dalla carica, ma il Consiglio deliberò di non accettare la
rinunzia, mostrando in tal guisa di non volere abbandonare l'indirizzo fin qui seguito.
"Questo stato di cose ha finito per arrestare il funzionamento dell'Amministrazione e
dei pubblici servizi, senza speranza che gli attuali rappresentanti, data la loro
incapacità, vi possano in alcun modo riparare.
"Da una recente inchiesta, oltre il disordine dell'archivio, la mancanza di qualsiasi
controllo contabile e l'omessa rivendicazione di beni comunali usurpati, è risultato che
il Comune versa in difficili condizioni finanziarie. Il dissesto, imputabile anche al
segretario già licenziato, è reso assai più grave dalla inettitudine del segretario
assunto.
"Le irregolarità accertate negli atti dello stato civile sono state denunziate
all'autorità giudiziaria, ed altro procedimento sta per aprirsi contro il segretario
assunto, il quale si rifiutò di consegnare al sindaco la chiave dell'ufficio comunale,
per impedirne l'accesso ad un commissario prefettizio.
"Le cose sono quindi giunte a tal punto da rendere assolutamente necessario lo
scioglimento di quella rappresentanza, affinchè un regio commissario straordinario
approfondisca le indagini, accerti le altre responsabilità, si adoperi per la
conciliazione degli animi, e riconduca quel Municipio alla sua normale funzione."
Dal 10.5. Si iniziano a programmare i festeggiamenti per il IX centenario della Sacra
di San Michele. Il Rocciamelone pubblica una serie di articoli firmati dal prog.
Fedele Savio sulla storia della Sacra.
Si susseguono gli infortuni sul lavoro (un titolo che diventa quasi una rubrica
fissa...)
A S.Antonino, stabilimenti Wild e Abegg, Marchis. A Borgone, stabilimento Wild. A
Bussoleno, Stabilmento Ferro; A Novalesa, società Energia. Avigliana, stabilimento Nobel;
Susa, impresa Ramello, stabilimento Schaufus; Villardora, Stab. Perino........
14.06.02
Bussoleno - L'efferato omicidio del Cervetto
La sera dell'8 giugno un orribile dramma rompeva la quiete dei nostri monti, festante di
aria e di verde.
Sui monti di Bussoleno, e precisamente al Cervetto, un povero giovane di quelli che non
han padre veniva barbaramente trucidato a colpi di rivoltella.
La vittima, certo Inchiarmanno Felice di ignoti, dimorava in Mattie; gli omicidi Luigi e
Giovanni Tomassone e Tornior Michele, sono di San Giorio.
Il movente dell'efferato delitto, brutalmente premeditato, va riposto in una questione di
ballo, sorta tra l'ucciso e gli altri giorni addietro, in occasione della festa della frazione
Baroni.
Triste riprova, che non è soltanto fisima dei clericali il condannare il ballo, focolare
di basse e bieche passioni!
Sul luogo del delitto si è recata l'Autorità Giudiziaria per gli accertamenti legali:
uno dei fratelli Tomassone è stato tradotto in arresto.
28.6.02
Il Veloce Sport Genovese a Susa e al Moncenisio
Domenica alle ore 20 - con un ritardo di 2 ore dell'annunziato - giunsero a Susa in numero
di ben cinquanta i soci del Veloce Sport di Genova. Nei pressi della Stazione il pubblico
attendeva le "Cento ruote" che entrarono in città al suono della fanfara
sociale. Fuvvi ricevimento con vermouth d'onore al Municipio, ove il Sindaco cav.
Buffa diede il benvenuto ai gitanti.
Lunedì mattina, la balda comitiva di ciclisti, imprese la salita del Cenisio donde fecero
ritorno la sera.
Al banchetto (Albergo del Sole) furono invitati il nostro Sottoprefetto cav. Frutteri, il
Sindaco cav.Buffa ed il sig. Farm. Aymale Console del Touring Club.
La Banda Civica tenne concerto in piazza e poscia fuvvi serata al Circolo in onore dei
sigg. sportmen, che ripartirono di buon mattino martedì.
28.6.02 - Supplemento del Rocciamelone n. 26
Il primo supplemento (al n° 26) è dedicato alle elezioni comunali a Susa.
Il direttore del Rocciamelone avv. Cesare Napoli ritira la propria candidatura a
Consigliere Comunale, in seguito alla "rinuncia del direttore dell'Indipendente alla
propria candidatura".
26.7.02 (1 pagina)
Da S.Marco alla Sacra
La caduta del campanile di S.Marco non è stato soltanto un lutto per l'arte e per la
storia, ma anche e sopratutto una vergogna per l'Italia, ove la custodia delle memorie
monumentali è ridotta a una funzione burocratica, e dove è semplicemente irrisorio
quanto si destina alla conservazione di tale patrimonio.
Dal lutto e dalla vergogna si tragga un insegnamento: facciamo noi, ciò che il governo
non sa o non vuole o non può fare. Camillo Boito, illustre architetto lombardo, lamentava
in una sua recente intervista che, grazie alla mancanza di provvide misure, molti
nostri monumenti pericolanti vengono non ristaurati, ma puntellati, come quel monumento di
somma importanza storica ed artistica che è la Sacra di S.Michele.
A chi dunque l'impedir che domani la nostra Abazia si riduca a uno sfasciume di pietrame
senza nome?
A noi, cittadini di val Susa.
Le prossime feste centenarie debbono segnare il risveglio: destiamoci, prima che un'altra
onta ricada sopra di noi, e le rovine della Sacra facciano un doloroso riscontro a quelle
di San Marco!
16.8.02
Tutti alla Sacra di S.Michele 17-25 agosto
Il Rocciamelone invita alle "solenni religiose feste". Ci saranno il card.
Richelmy, vescovo di Torino, Mons. Barone vescovo di Casale e Mons. Vescovo, "nostro
beneamato pastore".
30.8.02
Nel IX centenario della Sacra di San Michele
La giornata trionfale del 24 agosto - Ventimila pellegrini
Alcuni passi della prima pagina, interamente
dedicata all'evento
"Ancora le ombre notturne non avevano ceduto il
passo ai primi albori, e già per le tre vie che dalla Chiusa, da Giaveno e da
Sant'Ambrogio mettono alla Sacra erano percorse quasi da un gigantesco serpe umano,
svolgente le mobili spire attraverso i castagni ed i faggi...."
"... e la Chiesa e la grande scalea dai duecento gradini e lo scalone esterno, e le
rampe sono non diremo affollate, ma rigurgitanti, ma trasformate in una mobile selva; il
colpo d'occhio è più che superbo: è strabiliante addirittura, sono ventimila i
pellegrini, i figli devoti di San Michele, accorsi alla gran voce dell'Arcangelo tonante
dall'alto: la Sacra risorge!"
" ...un principe di Santa Chiesa, l'Eminentissimo Cardinale Richelmy, è
giunto....ha celebrato la Santa Messa nella magnifica Chiesa di Sant'Ambrogio e... ha
salito l'erta faticosa a piedi, volendo mettersi al pari con gli altri pellegrini..."
"...fanno nobile corte al Cardinale, i Rev.di Canonici della Cattedrale di Susa,
rappresentati dall'Arcidiacono e vicario generale Mons. Egidio Bruno e dal Canonico
Teologo Giuseppe Calabrese, ed i Rev.mi Canonici della insigne Collegiata di
Giaveno".
"All'augusto sacrifizio della Messa, celebrato dall'ottimo e venerando Padre Pomba,
Rettore della piccola famiglia Rosminiana alla quale è oggi affidata la custodia della
Sacra..... assiste dal trono appositamente eretto il Cardinale Eminentissimo".
"La stampa è rappresentata dal prof. Franchi, redattore dell'Italia Reale -
Corriere Nazionale, e dal nostro Direttore Avv. Cesare Napoli".
Presidente del Comitato per il IX Centenario è Don Carlo Giuseppe Bertola Prevosto e
Vicario Foraneo di S.Antonino.
La giornata si chiude con i Vespri e la benedizione "impartita dal Cardinale
Eminentissimo".
20.9.1902
I bimbi d'Italia a Maria
Rifugio e Santuario di N.S. sul Rocciamelone
(a 3537 m. sul livello del mare)
Alcuni passi dell'articolo che apre la prima pag.
"Il sole nascente del 28 agosto 1899 indorando la
vetta del Rocciamelone, la vide festante di inusitato trionfo: era raccolta su quella cima
tutta l'infanzia d'Italia; erano centocinquantamila bimbi della nostra penisola, che alla
Divina delle Vergini consacravano il più eccelso monumento del mondo..."
L'articolo ricorda lo scomparso Giovanni Battista Ghirardi, "che dell'ardita impresa
era stato ispiratore" e cita i componenti del Comitato d'onore, presieduto dal
vescovo di Susa Mons. Edoardo Giuseppe Rosaz, del Comitato delle Signore Patronesse e del
Comitato Effettivo.
1.11.02
I quadri del convento di Novalesa
Alcuni giorni fa leggevamo sulla Stampa quanto segue:
I quadri del convento di Novalesa sono a Torino
Ci telegrafano da Roma, 12, ore 20,45:
Il ministero dell'Istruzione pubblica comunica:
"Alcuni giornali hanno pubblicato che dalla chiesa annessa all'antico convento di
Novalesa, residenza estiva del Convitto Nazionale Umberto I di Torino, sono stati
trafugati quattro dipinti di molto pregio. La notizia è infondata. Consta al ministero
dell'istruzione che sia dal 25 settembre, detti quadri vennero trasportati con ogni cura a
Torino per garantirne meglio la conservazione, e furono collocati nella sala della
biblioteca del Convitto Nazionale Umberto I",
Ora siamo in grado di assicurarne che l'Autorità competente ha provvisto e che le dette
insigni opere d'arte siano restituite al nostro Circondario - E siamo certi che l'ordine
verrà quanto prima eseguito.
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