Settimanale della Valle di Susa e Val Sangone

 

Ancora rinnovata,
 la sezione storica
 con i primi cento anni
 del giornale

in questo momento sei in:  1901 - 2006

     

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2.2.1901

Cronaca del circondario - La tragedia di RostaCronaca del circondario - La tragedia di Rosta
Un terribile dramma, avvenuto a Rosta, presso Avigliana, ha funestato la nostra quieta valle.
Domenica scorsa, certo Dovis Michele, di Savoulx, operaio alla ferriera Vandel, esasperato perché la giovine Vincenza Ruffinatti aveva risposto con un ultimo diniego alle replicate richieste di matrimonio le sparava contro tre colpi di rivoltella, ferendola all'orecchio sinistro. La ragazza fugge, ed in quella esce di casa certa Bonino Ferdinanda di Gilli che viene fatta segno alle furie dell'assassino: cade fulminata da una palla al cuore.
Accorre gente: Gilli Guido riceve un proiettile in petto e spira poco dopo.
La belva non è ancora sazia: armato di stile, ferisce con replicati colpi Gilli Marcellino che tenta disarmarlo; poi si da alla fuga.

2.3.1901

La commemorazione di VerdiLa commemorazione di Verdi
Cronaca del concerto della domenica 24.2.01 alla memoria di Giuseppe Verdi, organizzato dal Conte De Magny. La cronaca dice: "Un pubblico numeroso ed attento; un'orchestra non inferiore a quella dei migliori teatri..." E poi la conferenza del Prof. Onorato Renato Tescari, "da pochi mesi insegnante del nostro Ginnasio".

23.3.01

Per la luce elettricaPer la luce elettrica
Col prezzo altissimo che si paga per la luce elettrica si dovrebbe, a quanto pare, avere il diritto di vederla concessa quando È bujo. Nei giorni scorsi di cattivo tempo e quindi di oscurità, la luce veniva scrupolosamente spenta come quando è sereno; e gli utenti furono costretti a ritornare alle candele ed al petrolio antiquati con tanto di modernità e di illuminazione.
Spendere per aver lume sta bene, ma pagare per nulla poi...

30.03.01

Circondario di Susa - I risultati del censimento 1901Circondario di Susa - I risultati del censimento 1901
Almese 1.412; Avigliana 4.080; Bardonecchia 1.727; Beaulard 886; Borgone 1.741; Bousson 241; Bruzolo 1.725; Bussoleno 4.085; Buttigliera Alta 2.344; Cesana Torinese 1.209; Champlas du Col 290; Chianoc 2.156; Chiavrie 2.196; Chiomonte 1.776; Chiusa S.Michele 1.166; Clavieres 63; Coazze 3.917; Condove 1.266; Desertes 162; Exilles 1.905; Fenils 269; Ferrera Cenisio 650; Foresto di Susa 878; Frassinere 1.729; Giaglione 1.477; Giaveno 11.621; Gravere 1.244; Mattie 2.386; Meana di Susa 1.952; Melezet 574; Millaures 421; Mocchie 2.605; Mollieres 136; Mompantero 1.424; Novalesa 1.038; Oulx 1.911; Reano 1.036; Rivera 1.614; Rochemolles 399; Rubiana 3.155; Salbertrand 1.172; Sant'Ambrogio 2.103; Sant'Antonino 2.029; San Didero 532; San Giorio 2.127; Sauze di Cesana 650; Sauze d'Oulx 655; Savoulx 485; Solomiac 276; Susa 5.041; Thures 208; Trana 1.807; Valgioie 960; Vayes 1.144; Venaus 1.157; Villar Dora 1.686; Villarfocchiardo 2.587.
Totale generale degli abitanti del Circondario di Susa N. 96.805

Differenza in più del Censimento del 1881, abitanti N. 4.939.

 30.3.01

Una linea per Briançon per Pinerolo e CesanaUna linea per Briançon per Pinerolo e Cesana
Il Rocciamelone riporta una lettera del Sindaco di Pinerolo Alfredo Bouvier, pubblicata da Italia Corriere
Per Bouvier è necessario "escogitare un nuovo valico alpino, il quale ponga in diretta relazione la città di Torino col mezzodì? della Francia e con Marsiglia". A tal fine cita un progetto dell'ing. Giuseppe Giuliano "per un progetto di ferrovia tra Pinerolo e Cesana, con prolungamento a Briançon Il sindaco informa che il Consiglio Comunale di Pinerolo ha deliberato favorevolmente, plaudendo al progetto.
"La progettata ferrovia - precisa Bouvier - avrebbe il tracciato Pinerolo - Perosa - Fenestrelle - Cesana - Monginevro - La Vachette - Briançon
Una bella idea ... rimasta sulla carta.
Sullo stesso numero, dai grandi progetti si passa al quotidiano. Un articolo intitolato Cose Ferroviarie denuncia che "l'amministrazione delle ferrovie, vero modello di serietà, aveva strombazzato a quattro venti come qualmente accordava la validità dei biglietti di andata e ritorno per più giorni a seconda delle distanze. Ma quei biglietti, per la città nostra, sono ancora di là da venire. Valeva la pena di fare tanto rumore, per negare poi la concessione.

6.4.01

Susa - Per la Pubblica SicurezzaSusa - Per la Pubblica Sicurezza
Si desiderebbe sapere quando arriveranno a Susa, non sappiamo se dalla California o donde le due guardie di pubblica sicurezza che già furono pomposamente annunziate.
Due... è già un bel numero, ma zero... è troppo poco. Si butta a fiume tanto denaro, e non si sa impiegarlo per tutelare ciò che deve essere tutelato.

20.4.01

L’abolizione del Dazio - Avanti il consiglio comunale - Susa
Il 17 aprile il Consiglio Comunale di Susa discute la proposta di abolire il dazio, che viene respinta.
Commento del giornale: "Non possiamo che dirci soddisfatti della decisione presa dalla maggioranza, come, nel momento, la più pratica. Niuno più di noi vorrebbe, in teoria, vedere abbattuto l’odioso casotto daziario..." però, "...poiché le cifre non sono un’opinione, è presto dimostrato che se da un bilancio di 100.000 lire radiate un entrata di 50 bisognerà o ridurre della metà le spese o pensare ad altri gettiti. E qui vi vogliamo, signori abolizionisti. Che cosa togliete dal passivo? e cosa aggiungerete all’attivo?"

27.04.01

Il dramma di Savoulx - Un’omicidio per speculazione!
E’ il caso di ripetere ancora una volta il virgiliano: quid non mortalia pectora cogis - auri sacra fames?
Il 19 aprile venne trovato morto, col cranio fratturato, il vecchio Pont Giuseppe. Si cercò spiegare la causa con una caduta accidentale. Ma nacquero gravissimi sospetti, la voce pubblica accusò i coniugi A.A. e P.M. di Savoulx come autori di un efferato omicidio, in persona del povero Pont, il quale, pochi giorni prima aveva loro ceduto, in contratto di vitalizio, tutte le sostanze! La morte tardava a venire, ed a lasciare ai due coniugi il promesso dell’agognato patrimonio, ed essi si sarebbero, uccidendolo a colpi di corpo contundente, sbarazzati dell’incomodo vecchio. In attesa che si faccia luce sul lugubre mistero, i coniugi A. sono trattenuti in arresto.

4.5.01

ìUna gloria della Valle
"Il Rev.mo P. Rinaldo di S.Giusto (al secolo Don Camillo Rousset), che appartiene alla nostra valle per nascita e per famiglia, già procuratore generale dell’Ordine dei Carmelitani scalzi, è stato di recente elevato all’alta dignità di Generale dell’Ordine stesso".
L’illustre e giovane Padre ha soli 41 anni (è nato a Beaulard nel 1860).

25.5.01

Uno sciopero allo stabilimento Prever in Giaveno
Il 20 maggio è scoppiato uno sciopero fra le operaie del grande stabilimento di filatura della juta del sig. Francesco Prever. Furono tratte in arresto certe Tonda Massimina, Tonda Marianna, Moschietti Giulia e Ughetti Filomena che, come risulta da prove di fatto, furono le istigatrici dello sciopero, obbligando con violenza e minaccie le compagne ad abbandonare il lavoro, tentando così imporre al proprietario dell’opificio un aumento di salario.
L’azione energica delle Autorità portò un sollecito componimento, e pare saranno anche riaccettate le quattro operaie licenziate.
Il 20 maggio è scoppiato uno sciopero fra le operaie del grande stabilimento di filatura della juta del sig. Francesco Prever. Furono tratte in arresto certe Tonda Massimina, Tonda Marianna, Moschietti Giulia e Ughetti Filomena che, come risulta da prove di fatto, furono le istigatrici dello sciopero, obbligando con violenza e minaccie le compagne ad abbandonare il lavoro, tentando così imporre al proprietario dell’opificio un aumento di salario.
L’azione energica delle Autorità portò un sollecito componimento, e pare saranno anche riaccettate le quattro operaie licenziate.

15.6.1901

Perchè non si villeggia in Val Susa
Riceviamo:
Non è una domanda indiscreta, e nemmeno nuova. A molti infatti pare strano che la valle nostra, ricca di tante seduzioni di bellezze naturali, sia trascurata, se non del tutto dimenticata, da coloro che nell’estiva stagione vanno chiedendo ai monti un sollievo all’afa cittadina. Come se i morbidi velluti degli erbosi declivi, se i balsamici effluvii delle pinete, se l’azzurro del cielo, se la gloria di luce, fossero meno cari, meno dolci, che non altrove! Questo per chi cerca nella natura la poesia del mite e del gentile; ché non mancherebbero a chi le ama le rudi impressioni del forte e del minaccioso; non le acque ribollenti nei gorghi, e precipitanti dall’alto, non le basaltiche roccie stagliate a picco e propendenti sugli abissi, non i ripidi sentieri, che assalgono, come serpi insidiose, ad assalire le cime aduste svettanti nell’opale, non i ghiacciai eterni, eterni ammaliatori, nivei ciclopi sfidatori dei secoli.
Se aggiungi le "chiare, dolci e fresche acque" delle gelide fonti, la lussureggiante verzura dei boschi, nella quale occheggiano i civettuoli villaggi, le splendide vedute panoramiche distese dall’Alpi al mare, - ritorna precisamente spontanea sul labbro quella domanda: perché non si villeggia in Val di Susa?
A dir vero, la risposta è facile. La nostra valle è trasandata, perché non è conosciuta, e perché non si cerca di far conoscere. Qual è il segreto per cui le valli di Lanzo, di Ala, di Groscavallo, di Courmayeur, e cento altre, sono divenute ritrovo estivo di numerose e fiorenti colonie? Perché desse, senza superare in pregio ed in bellezze molte altre, hanno avuto fortuna di trovare, come si direbbe in America, il loro Barnum che le ha lanciate; e per dirla più chiaramente, v’è stato chi si è preso cura di farle apprezzare, di portare verso di esse una corrente di simpatia, corrente che si andò ingrossando in modo costante, e propagando con una quasi contagiosa celerità.
Quando, con una ben indovinata, seria réclame, eseguita con saggezza di criterio, si faranno conoscere, fuori della nostra valle, nei centri da cui si spande l’elemento villeggiante, le attrattive di essa, - buona parte di questo elemento, che va disperto senza sapere come nè dove, o che fugge l’accentramento, per viceversa poi concentrarsi in pochi punti aprioristicamente determinati, - buona parte, diciamo, troverebbe bene il tentare una nuova zona, ove, a parità di comodi e di piacevole soggiorno, sarebbe al sicuro dalla géne coercitiva e dagli eccessivi dispendi.
Questa la prima cosa a farsi. Poiché non vale dire: mancano i villini, mancano le palazzine. Queste verranno dopo, quando impresarii e proprietarii potranno persuadersi che il pubblico ha preso gusto alla valle, e che quindi non rimarranno sfitte le costruzioni, ed improduttivi i capitali impiegativi.
E coi villini verrebbero, o potrebbero venire, stabilimenti areo e idroterapici, alberghi di primo ordine, e tutto il comfort moderno. Una nuova fonte di prosperità economica sarebbe dischiusa, e un po’ di vita verrebbe a diffondersi in questo grazioso lembo di terra, bello come un sorriso, ma oggi silenzioso ed avvolto in un’onda di broncio e di musoneria.
Si vorrà dare una qualche importanza alla nostra proposta? Se troveremo un appoggio saremo felici di avere in qualche modo contribuito a risvegliare i dormienti.
Riceviamo:
Non è una domanda indiscreta, e nemmeno nuova. A molti infatti pare strano che la valle nostra, ricca di tante seduzioni di bellezze naturali, sia trascurata, se non del tutto dimenticata, da coloro che nell’estiva stagione vanno chiedendo ai monti un sollievo all’afa cittadina. Come se i morbidi velluti degli erbosi declivi, se i balsamici effluvii delle pinete, se l’azzurro del cielo, se la gloria di luce, fossero meno cari, meno dolci, che non altrove! Questo per chi cerca nella natura la poesia del mite e del gentile; ché non mancherebbero a chi le ama le rudi impressioni del forte e del minaccioso; non le acque ribollenti nei gorghi, e precipitanti dall’alto, non le basaltiche roccie stagliate a picco e propendenti sugli abissi, non i ripidi sentieri, che assalgono, come serpi insidiose, ad assalire le cime aduste svettanti nell’opale, non i ghiacciai eterni, eterni ammaliatori, nivei ciclopi sfidatori dei secoli.
Se aggiungi le "chiare, dolci e fresche acque" delle gelide fonti, la lussureggiante verzura dei boschi, nella quale occheggiano i civettuoli villaggi, le splendide vedute panoramiche distese dall’Alpi al mare, - ritorna precisamente spontanea sul labbro quella domanda: perché non si villeggia in Val di Susa?
A dir vero, la risposta è facile. La nostra valle è trasandata, perché non è conosciuta, e perché non si cerca di far conoscere. Qual è il segreto per cui le valli di Lanzo, di Ala, di Groscavallo, di Courmayeur, e cento altre, sono divenute ritrovo estivo di numerose e fiorenti colonie? Perché desse, senza superare in pregio ed in bellezze molte altre, hanno avuto fortuna di trovare, come si direbbe in America, il loro Barnum che le ha lanciate; e per dirla più chiaramente, v’è stato chi si è preso cura di farle apprezzare, di portare verso di esse una corrente di simpatia, corrente che si andò ingrossando in modo costante, e propagando con una quasi contagiosa celerità.
Quando, con una ben indovinata, seria réclame, eseguita con saggezza di criterio, si faranno conoscere, fuori della nostra valle, nei centri da cui si spande l’elemento villeggiante, le attrattive di essa, - buona parte di questo elemento, che va disperto senza sapere come nè dove, o che fugge l’accentramento, per viceversa poi concentrarsi in pochi punti aprioristicamente determinati, - buona parte, diciamo, troverebbe bene il tentare una nuova zona, ove, a parità di comodi e di piacevole soggiorno, sarebbe al sicuro dalla géne coercitiva e dagli eccessivi dispendi.
Questa la prima cosa a farsi. Poiché non vale dire: mancano i villini, mancano le palazzine. Queste verranno dopo, quando impresarii e proprietarii potranno persuadersi che il pubblico ha preso gusto alla valle, e che quindi non rimarranno sfitte le costruzioni, ed improduttivi i capitali impiegativi.
E coi villini verrebbero, o potrebbero venire, stabilimenti areo e idroterapici, alberghi di primo ordine, e tutto il comfort moderno. Una nuova fonte di prosperità economica sarebbe dischiusa, e un po’ di vita verrebbe a diffondersi in questo grazioso lembo di terra, bello come un sorriso, ma oggi silenzioso ed avvolto in un’onda di broncio e di musoneria.
Si vorrà dare una qualche importanza alla nostra proposta? Se troveremo un appoggio saremo felici di avere in qualche modo contribuito a risvegliare i dormienti.

DIGAMMA

29.6.09

Valgioie (Giaveno) - Un dramma spaventoso
Una tragedia sanguinosa si svolgeva la sera del 26 giugno nella borgata Molini. L’oste Boero Paolo (un divoto di Bacco), uccideva con una coltellata alla carotide e con un colpo di piede al cuore la moglie, Teresa, diciasettenne; quindi si suicidava facendosi saltare le cervella con due fucilate.
L’orribile fatto ha destato enorme impressione.
Una tragedia sanguinosa si svolgeva la sera del 26 giugno nella borgata Molini. L’oste Boero Paolo (un divoto di Bacco), uccideva con una coltellata alla carotide e con un colpo di piede al cuore la moglie, Teresa, diciasettenne; quindi si suicidava facendosi saltare le cervella con due fucilate.
L’orribile fatto ha destato enorme impressione.

 13.7.01

Venaus - La nuova Chiesa
Il 7 luglio si svolge una solenne e commovente funzione per la posa della prima pietra della nuova Chiesa parrocchiale di Venaus. Presenti: il vescovo di Susa, l’on. Chiapusso, l’ing.Saccarelli, il Sindaco e tutta la popolazione venaliciense
Il 7 luglio si svolge una solenne e commovente funzione per la posa della prima pietra della nuova Chiesa parrocchiale di Venaus. Presenti: il vescovo di Susa, l’on. Chiapusso, l’ing.Saccarelli, il Sindaco e tutta la popolazione venaliciense

24.08.01

Il duca d’Aosta
Reduce da Bardonecchia e da Oulx. il Duca Emanuele Filiberto d’Aosta arriva (ieri) alla Stazione di Meana. Procede in landeau verso il forte di Giaglione, Molaretto e il Moncenisio.

7.9.01

Una tramvia elettrica tra Susa e Torino?
E’ la proposta che lancia Il Rocciamelone in un articolo in prima pagina. L’autore prende spunto da una notizia "che sarà accolta con soddisfazione dagli abitanti della bassa valle": la decisione di dar vita all’impianto di un tram elettrico, in sede propria, "che da Torino, toccando i vari centri abitati sprovvisti di ferrovia, tenderebbe a Condove". "Perchè - si chiede l’articolista - non si potrebbe, costruendosi quella linea tramviaria, prolungarne il percorso fino a Susa?"
(analogia con proposta metrò leggero - inizio 1988)
E’ la proposta che lancia Il Rocciamelone in un articolo in prima pagina. L’autore prende spunto da una notizia "che sarà accolta con soddisfazione dagli abitanti della bassa valle": la decisione di dar vita all’impianto di un tram elettrico, in sede propria, "che da Torino, toccando i vari centri abitati sprovvisti di ferrovia, tenderebbe a Condove". "Perchè - si chiede l’articolista - non si potrebbe, costruendosi quella linea tramviaria, prolungarne il percorso fino a Susa?"
(analogia con proposta metrò leggero - inizio 1988)

5.10.01

Cronaca del circondario
I danni delle pioggie - Inondazioni - Frane
Le pioggie persistenti e torrenziali di questi giorni hanno prodotti enormi danni. La vendemmia e il raccolto del terzo fieno sono gravemente compromessi. L’uva marcisce sulle viti, e i fieni tagliati vanno a male completamente.

Ci telegrafano da Almese a ore 11.30 di venerdì 4 ottobre:
"Pioggia torrenziale tutta la notte danni gravissimi costruzioni campagne strade causa piena straordinaria straripamento torrente Messa e affluenti nessuna vittima".

Da Sant’Ambrogio a Foresto campi e prati sono allagati. L’acqua è alta un metro.
La ferrovia è interrotta per la caduta di un ponte; la linea è fortemente danneggiata. I treni di venerdì mattino sono giunti alle 10, con un bis.
Il Sottoprefetto, il segretario capo della Sottoprefettura, il Tenente dei Carabinieri, delegati e guardie si sono recati sui punti più minacciati e danneggiati.

Da Chiavrie ci annunziano rovina di anse e danni immensi. Così da Foresto.

A Mompantero sono cadute quattro frane seppellendo diverse case.

Attendiamo altri particolari.

12.10.01

Susa - L’appalto della caserma d’Artiglieria
Lunedì 7 corrente ebbe luogo l’appalto per unico esperimento d’Asta a schede segrete dei lavori di costruzione della caserma d’Artiglieria che sorgerà in fondo alla nostra Piazza d’Armi.
Su diciotto concorrenti, venne dichiarato aggiudicatario, come miglior offerente, il Sig. Impresario Tommaso Ramella, della nostra Città.
Sotto la cui intelligente direzione siamo certi sorgerà un solido ed elegante edifizio.

19.10.01

La processione pel Giubileo
Annunciate per le domeniche 27 ottobre, 3 e 10 novembre processioni per l’acquisto del S.Giubileo.
Annunciate per le domeniche 27 ottobre, 3 e 10 novembre processioni per l’acquisto del S.Giubileo.

16.11.01

Chiomonte - (fiera di S.Martino)
Favorita da un tempo limpido e tiepido, l’11 p.p. ebbe luogo la tradizionale fiera di San Martino, notissima nelle nostre valli.
Fu un momento in cui si temè un divieto dalla competente autorità, causa la maligna afta epizoica che da qualche tempo in qua serpeggia nelle nostre terre; grazie però all’abilità e sollecitudine della nostra amministrazione comunale fu rimosso il pericolo....
- Il vino dell’anno scorso va riabilitandosi nella stima dei compratori. Alcuni d’essi appoggiandosi su pochi insuccessi, l’avevano condannato al disprezzo; e ben a torto....
La scala ascendente del prezzo, che il vino vecchio va salendo, è ora una riparazione lodevole del leso onore....
Favorita da un tempo limpido e tiepido, l’11 p.p. ebbe luogo la tradizionale fiera di San Martino, notissima nelle nostre valli.
Fu un momento in cui si temè un divieto dalla competente autorità, causa la maligna afta epizoica che da qualche tempo in qua serpeggia nelle nostre terre; grazie però all’abilità e sollecitudine della nostra amministrazione comunale fu rimosso il pericolo....
- Il vino dell’anno scorso va riabilitandosi nella stima dei compratori. Alcuni d’essi appoggiandosi su pochi insuccessi, l’avevano condannato al disprezzo; e ben a torto....
La scala ascendente del prezzo, che il vino vecchio va salendo, è ora una riparazione lodevole del leso onore....

23.11.01

Viene pubblicato il primo orario ferroviario
Da Torino a Modane tra le 4 e le 5 ore.

30.11.01

Evitato scontro ferroviario fra Avigliana ed Alpignano
Il 27 corrente poco mancò che avvenisse una grave collisione fra il treno diretto n.9 e l’accelerato n. 104 nel tratto fra Avigliana ed Alpignano.
Questa stazione, subito dopo che aveva spedito il treno 104, viaggiante in direzione di Avigliana, venne a conoscere che da quella Stazione era pure partito il treno n.9, in direzione di Alpignano.
Dato immediatamente il segnale dall’allarme al treno 104, questo s’arrestò e retrocedette in stazione, ove attese l’arrivo del treno 9.
Se l’avviso di partenza di quest’ultimo treno da Avigliana fosse, sfortunatamente, giutno ad Alpignano con qualche ritardo, od il segnale a campana che funziona su quella linea, avesse agito imperfettamente, come accadde qualche volta, uno scontro fra quei due treni sarebbe stato inevitabile, e le conseguenze sarebbero state gravissime, sia per la velocità rilevante colla quale viaggiavano quei due treni, che pel ragguardevole numero di passeggieri che ordinariamente trasportano.
Il 27 corrente poco mancò che avvenisse una grave collisione fra il treno diretto n.9 e l’accelerato n. 104 nel tratto fra Avigliana ed Alpignano.
Questa stazione, subito dopo che aveva spedito il treno 104, viaggiante in direzione di Avigliana, venne a conoscere che da quella Stazione era pure partito il treno n.9, in direzione di Alpignano.
Dato immediatamente il segnale dall’allarme al treno 104, questo s’arrestò e retrocedette in stazione, ove attese l’arrivo del treno 9.
Se l’avviso di partenza di quest’ultimo treno da Avigliana fosse, sfortunatamente, giutno ad Alpignano con qualche ritardo, od il segnale a campana che funziona su quella linea, avesse agito imperfettamente, come accadde qualche volta, uno scontro fra quei due treni sarebbe stato inevitabile, e le conseguenze sarebbero state gravissime, sia per la velocità rilevante colla quale viaggiavano quei due treni, che pel ragguardevole numero di passeggieri che ordinariamente trasportano.

28.12.1901

Susa - Federazione Nazionale dei professori delle Scuole SecondarieSusa - Federazione Nazionale dei professori delle Scuole Secondarie
Il 18 dicembre si costituisce a Susa una sezione della Federazione nazionale dei professori delle Scuole Secondarie

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