Settimanale della Valle di Susa e Val Sangone

 

Ancora rinnovata,
 la sezione storica
 con i primi cento anni
 del giornale

in questo momento sei in:  1898 - 2006

     

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10.6.1898

I bimbi d'Italia a Maria - Monumento a Nostra Signora del Rocciamelone
Valsusini!
"A voi, figli generosi dell'estremo lembo d'Italia, che serbate perenne il culto del santo, del bello e del gentile, noi siam felici di annunziare una data, che un fremito di gioia desterà da un estremo all'altro della valle: il QUINDICI GIUGNO, giorno in cui verrà, dopo tre anni di ansiosa aspettativa, solennemente benedetta, nella vetusta Susa, la statua grandiosa di Nostra Signora del Rocciamelone".

Il Programma.
ore 15.47: Arrivo in Susa delle R.R. Principesse di Savoia-Aosta
ore 16: Solenne benedizione della Statua di Nostra Signora del Rocciamelone in piazza d'Armi
ore 16.45: Ricevimento delle autorità in Municipio
ore 17.30: Canto del TEDEUM e Benedizione del Santissimo Sacramento nella Cattedrale.
Ore 18.10: Partenza delle LL.AA.RR. per Torino.
S.E. Rev.ma Mons. Vescovo e il Clero partono in processione dalla Cattedrale alle 15.15 per recarsi in piazza d'armi.
La processione fa ritorno al Duomo alle 16.45

Cittadini
Il quindici Giugno, giorno che rimarrà indimenticabile nella storia di Susa, deve chiudersi con una gloria di luce, come degno epilogo di festa unica al mondo. Perciò, o segusini, il Comitato vi invita a illuminare tutti le vostre case; quei lumi saranno come un simbolo dell'amore che arde nei cuori vostri per la Nostra Signora del Rocciamelone.
Il 3 giugno la Statua era stata inaugurata a Torino, nella Chiesa del S.Cuore di Maria "affollata da un pubblico elettissimo, fra cui l'E.mo Cardinale Arcivescovo Richelmy, le Principesse Laetitia, Elena d'Aosta e il Duca di Genova..."
Il 15 luglio Il Rocciamelone scrive in prima pagina: "La neve, che non ha ancora abbandonato la vetta del Rocciamelone, va però squagliandosi di giorno in giorno, cosicché si spera entro la ventura settimana di poter iniziare in vetta i lavori di fondazione per il piedestallo e l’armatura della statua della Madonna".
Il 12 agosto: "Sul Rocciamelone. Gli operai scalpellini e muratori ed i meccanici che hanno lavorato alla messa in opera del monumento della Vergine hanno lasciato dopo varii giorni di fatica la vetta della montagna".
Tutto è pronto per accogliere la statua.
Il 28 agosto... "Il gran giorno affrettato dai desideri e dai voti di tutta l’infanzia d’Italia, di tutti i devoti della Vergine, è venuto...". Il 2 settembre Il Rocciamelone dedica tutta la prima pagina all’avvenimento. A pag. 2 riporta il verbale dell’inaugurazione: "...alle ore 5 di mattina del 28 agosto, dopo celebrata la messa in vetta, è stato inaugurato solennemente questo monumento a Nostra Signora del Rocciamelone, innalzato con le offerte di circa centotrentamila bambini italiani..." Moltissimi i pellegrini accorsi. Già la sera precedente, annota il giornale, "non trovavasi più sporgenza di roccia per sedersi e riposare".
Il 12 ottobre, Il giornale rende il meritato omaggio a chi per primo ha lanciato l’idea della statua della Madonna in vetta al Rocciamelone: il cav. Giovanni Battista Ghirardi. Il Rocciamelone esce, per l’occasione, ‘in rosa’. Un primo numero a colori. O quasi.

5.3.1898

CRONACA CITTADINA
Il Municipio di Susa alle Feste di Roma
Alle Feste di Roma per il cinquantenario dello Statuto il Municipio di Susa è stato rappresentato dal Cav. Roberto Lepetit.
Dovendosi per la circostanza trovare una notabilità assai spiccata, non si è saputo far di meglio che delegare la rappresentanza della Città ad una festa nazionale all’unico membro del nostro Consiglio che sia straniero.

Quando si dice la furberia!
Il Municipio derubato e rovistato
Nella notte dal 26 al 27 febbraio u.s. ignoti ladri tentarono un’audacissima impresa nel palazzo stesso del Comune.

I ladri che dovevano essere in parecchi, forzarono una porta che dal deserto corso Lungo i Fossali mette nel Civico teatro, ed entrati in questo l’attraversarono, tutto rispettando, uscendone poi, forzando una seconda porta che da nel cortile del palazzo Municipale, donde, salite le scale, arrivarono alle porte di entrata degli uffici. Forzatane una debolissima, a vetri, uno dei furfanti entrò nell’anticamera ed aperse la porta principale, affinchè i suoi compagni potessero, senza disagi, entrare nel palazzo comunale.
L’ufficio del segretario-capo fu quello che maggiormente attirò l’opera dei notturni visitatori. Misero sossopra le carte che si trovavano sullo scrittoio, scassinandone i tiretti. Scassinarono ancora un serracarte robustissimo, sforzando dai suoi appoggi, facendone saltare la serratura forte di tre catenacci. In questa specie di cassaforte si trovavano un centinaio di lire di proprietà del segretario-capo, signor Tassini, qualche lira di proprietà municipale, varii oggetti di poco valore, stati trovati e consegnati al Municipio, e due medaglie d’oro che la Camera di Commercio di Torino aveva inviate per distribuirle in premio agli alunni delle scuole tecniche. Tutto venne rubato.
Negli altri uffici si rovistò in tutti i tavoli, scassinandone i tireti...vuoti.
I ladri entrarono pure nel gabinetto del Sindaco, ma vi trovarono un bel nulla.
Compiuta l’audace impresa se ne andarono per la strada già prima percorsa. Sugli autori di sì audace ladreria regno il buio pesto. L’autorità indaga alacremente, e speriamo che quanto prima si scopriranno i veri colpevoli.

16.4.1898

CRONACA DEL CIRCONDARIO
Il terribile incendio di Cesana Torinese
Verso le ore 23 dell’11 corr. scoppiava per causa tuttora ignota in un punto ben precisato delle case di Peyron Claudio, Peyron Luigi, Armand Elia, un incendio che in breve divampava spaventoso, estendendosi a ben undici case, che andarono completamente distrutte, malgrado l’accorrere di 202 militari di truppa, 16 ufficiali, comandati dal Colonnello Cercone, e di molti terrazzani, e l’opera attiva dei RR. Carabinieri e dei pompieri accorsi anche dai paesi vicini, che manovravano 11 pompe. Alle 5 del mattino seguente, e cioè dopo circa 6 ore di continuo lavoro, l’incendio poteva essere circoscritto.
I danni si fanno ascendere a ben 60000 lire, di cui quasi la metà assicurati.

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Facciamo caldo invito a tutti i buoni di voler concorrere colle loro offerte a sussidiare tante famiglie danneggiate.

Le offerte si ricevono presso la Curia Vescovile.

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Siamo informati che dietro iniziativa del Sindaco di Cesana Sig. Poncet Edoardo e dei nostri Consig. Provinciali, si è costituito un Comitato che si radunerà Martedì p.v. nella locale Sotto Prefettura, coll’intervento della Stampa locale e sotto la Presidenza dell’onor. deputato Avv. F. Chiapusso per studiare i mezzi migliori per soccorrere le famiglie più povere dei danneggiati.

30.4.1898

CRONACA DEL CIRCONDARIO
I drammi delle caserme
Un tristissimo fatto si è svolto a Condove, nella caserma dei RR. Carabinieri, martedì 26 corr.
Il carabiniere Stefano Minelli, stanco, a quanto pare, per le vessazioni inflittegli dal brigadiere Giovanni Solaro, stese rapporto dei fatti al Tenente di Susa.
Consegnato il reclamo al brigadiere, questi gli si avventò contro, e si impegnò una battaglia a colpi di sciabola. Il Minelli ebbe la peggio, e fu ferito in varie parti del corpo e più gravemente alla regione cardiaca. Alle sue grida, accorse gente, che disarmò i combattenti.
Il brigadiere fu tradotto in arresto; ma il giorno dopo, colto il destro, tentava suicidarsi ferendosi alla gola con un temperino. Pare che il suo stato sia molto grave.

21.5.1898

CRONACA DEL CIRCONDARIO
Le prodezze dei seguaci di Mercurio
- Ad Avigliana i soliti ignoti rubarono a Maritinasso Francesco £ 100 in rame e una quantità di mele, ed a Fenoglio Carlo 3 galline.
- A Villardora B. B. e R, A. allegerivano Bugnone Giovanni del portafogli contenente £ 22.
- A Foresto sempre gli ignoti, penetrati, mediante scasso, nella casa di Darnesio Francesco, ne asportarono 3 bottiglie di vino, una d’inchiostro ed un palanchino.
- A Mompantero da un podere di Bianco Dolino Evasio furono rubati circa tre quintali di fieno.
- A Sant’Antonino i cavalieri notturni visitarono la calzoleria di Falco Enrico, e presero un paio di stivaletti e un orologio.
- A Oulx due bambine undicenni rubarono al negozio di Perasso Vittorio £ 15 in rame, uova e sardine.

( Continua ?!)

20.8.1898

LE TRAGEDIE DELLE ALPI
Sul Rocciamelone
Sul ghiacciaio del Rocciamelone che si stende verso Usseglio ha lasciato la vita l’avv. Livio Cibrario, di appena 22 anni, laureato brillantemente poche settimane sono. Era figlio dell’ex deputato di Ciriè.
Era partito Giovedì 11 corr. da Torino col rag. Luigi Torretta diretto a Susa per compiere la salita del Rocciamelone. Raggiunta la vetta, e cominciata la discesa verso Usseglio, il povero Cibrario ad un tratto scivolò, precipitando per il ripidissimo pendìo.
Una comitiva di alpinisti partita da Usseglio, ove il Torretta aveva recato l’orribile notizia, rinvenne il cadavere del Cibrario, col cranio sfracellato.

Sull’Orsiera
Un’altra gravissima disgrazia è accaduta sull’Orsiera, contrafforte che divide la Valle della Dora da quella del Chisone. Lo studente torinese Daniele Ercole, avendo compiuta l’ascensione al Colle dell’Orsiera con un suo compagno Livio Casel, di Villafocchiardo, si separò da questo per salire ad una delle punte che fiancheggiano il Colle. Dopo alcuni giorni il Casel seppe che l’amico non era tornato a Torino. Furono iniziati attive ricerche, a cui presero parte anche alcuni signori di Susa, che condussero al rinvenimento del cadavere dell’infelice Daniele, presso il monte dell’Orsiera, all’altitudine di 2650 metri.

17.9.1898

Dalla Gazzetta dello SPORT
Corsa Torino - Susa e ritorno
Km. 100
(Cid.) La corsa è riuscitissima grazie alle cure della Libertas, della quale ogni giorno abbiamo a registrare un successo. Brava!
Inscritti: Peppino, Nazzaro, Accatino, Stel, Garneri, De Antonis, Cherio, Ferrario, Monney, Gatti Ghilardelli (Milano), Regis, Vottero, Negri, Nanni, Arres, Bazzani, Maccario, Iona, Sanguinetti, Bozzola, Rubatto, Tribaudino, Ianos, Ciccot.
Si presentarono allo starter 20 partenti. Gli arrivati furono otto, causa grandi foramenti di gomma per chiodi sparsi lungo il percorso.
Arrivano: 1. De Antonis in ore 3,14,55 - 2. Bozzola in ore 3,14,56.
Seguono poi Garneri - Sanguinetti - Nanni - Regis - Nazzaro - Serra.
(N.B.) Bazzani giunto buon primo a Susa dovette ritirarsi per guasti alla macchina.

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