giugno 2006 - AC
Borgonese
Il "galletto"
ha chiuso le ali
Storia
BORGONE - Il “galletto” ha chiuso
le ali. Dopo 54 anni il calcio a Borgone chiude i battenti e
nel mitico campo di via dei Gravè torneranno a crescere i
girasoli e a beccheggiare i corvi. Si chiude una pagina che
definire storica del calcio valsusino è quantomeno doveroso.
Una della piazze pallonare più blasonate della valle di Susa
sparisce dalla geografia del calcio. Con la fusione e la
costituzione della neonata Susaduebi i campi di gioco
rimarranno a Susa e Bruzolo. Per Borgone è quindi finita
un’epoca. Cinquant’anni di storia, ma forse di più, se è vero
che le prime immagini di calciatori con la coppola in testa a
Borgone sono datate 1930. Siamo quindi più in là col tempo,
quando il calcio era eroico e questi ragazzi emulavano le
gesta di Meazza e Piola. Sulle ceneri di quei primi pionieri
si costituisce ufficialmente nel 1952 l’Ac Borgonese con primo
presidente Ferdinando Cogerino e consiglieri Vittorio Gillio,
Ettore Spessa e ancora Garelli, Bortoluzzi, Dalla Gassa e
Cappellotto. Sono anche questi anni di grande calcio ancora
animato dal ricordo delle gesta del Grande Torino. Borgone
parte subito con il piede giusto e vince subito la Coppa Valle
Susa. Qualche nome per ricordare quei primi galletti: Luigi
Peirolo, Vincenzo Marrese, Gaspare Di Giovanni, Enrico Manina,
Bruno Apebe, Mario Villa, Silvano Croce e ancora Cibonfa e
Cicchelli. C’è molto entusiasmo, molta voglia di fare e la Borgonese si cimenta con campionati promozionali come il Csi e
l’Under 23. Poi la crisi del 1960 con lo scioglimento della
società. Ma è solo una crisi passeggera. Il calcio torna a
Borgone già nel 1963 con presidente Vittorio Gillio che rimane
in carica sino al 1970. Sono gli anni della Terza Categoria,
di una Terza tosta, con squadroni e autentiche battaglie. A
Gillio succede alla presidenza nel 1970 Giulio Bolley che
rimane al timone sino al 1978 per poi passare il testimone a
Gaspare Di
Giovanni. Il movimento continua a crescere e nel
1981 Di Giovanni lascia l’incarico ad un’altra figura storica
del calcio valsusino e borgonese in particolare Raul Richetto.
Con Raul arriva anche il primo storico passaggio di categoria.
Alla fine del campionato 1981-82 la Borgonese ed il Bussoleno
sono a pari punti in Terza e vanno allo spareggio. La spunta
il Bussoleno, ma in campionato negli scontri diretti sono due
vittorie per la Borgonese e allora la Lega promuove tutte e
due le formazioni valsusine: è Seconda Categoria. Festa grande
per tutto il paese e allora i dirigenti si tirano su le
maniche e costruiscono l’attuale tribuna.
Storico passaggio di
consegne al vertice societario proprio nel 1983 quando alla
presidenza arriva Benito Coccia che rimarrà a guidare la
società sino al 2006, meritandosi anche il titolo di Cavaliere
per meriti sportivi. Con Coccia presidente arriva l’altro
salto di categoria. A maggio 1983 uno strepitoso gol di Dino Tognin al Pozzo Strada regala alla Borgonese la Prima
Categoria. In panchina c’è Italo Porcu, in campo calciatori
dal calibro di Gianni Giulietti, Walter Nota, Serafino
D’Agostino, Ivano Zorzi, Gianni Rocci, Silvio Calonghi, Dino
Tognin, Eros Richetto, Franco Addari, Antonio Merendino e
Aurelio Bombardieri.
Due anni di Prima poi una retrocessione
condizionata da troppi infortuni. E il cammino riprende dalla
Seconda, con la disputa di campionati sempre di vertice e con
lavori importanti come la costruzione dei nuovi spogliatoi nel
1985. La svolta con l’arrivo degli anni Novanta. Nell’estate Mundial del 1990 per la Borgonese, ma anche per i cugini del
Susa arriva una notizia torrida: il ripescaggio in Prima per
meriti sportivi. Il risultato sportivo galvanizza l’ambiente
ed i ragazzi di Glauco Pent disputano un campionato strepitoso
piazzandosi al quarto posto finale che, nell’ambito di una
riorganizzazione generale dei campionati federali, vuol dire
promozione e approdo al sogno del campionato di Promozione.
Artefici di quella cavalcata sono Ramassotto, Vichi, Vasone,
Vai, Casciello, Chiucchiolo, Castagno, Alotto, Romagnino,
Russo, Bronzino e ancora Mandes, Martoia, Maritano. Di qui la
Borgonese non si schioderà più e disputerà ininterrottamente
15 campionati di Promozione (con una sola assenza nel 97-98)
girando tutto il Piemonte e portando il nome di Borgone su
piazze che han conosciuto anche il professionismo come
Savigliano. Nel primo anno di Promozione mister è ancora Pent
e arrivano Cullino in porta, Milanese, e le punte Piras e
Cocirio con l’esplosione di Garbinelli. Nel 93-94 mister è
Pasquale Palese e a Borgone due innesti di qualità: Piacenza e
Pierluigi. Si passa all’era Buraschi con nel 94-95 gli
inserimenti di Marzolino, Plano e Benarrivato e nel 95-96 di
Monastero, Ferraro e del bomber De Lorenzo con i giovani
Periale e Iaria. Il 1996-97 è l’anno dello storico derby in
Promozione con i cugini del Bruzolo e a Borgone arrivano
Vottero, Veronese, Ferrara, Costigliola, il bomber Riccardi ed
il baby Teodori. La stagione culmina con la retrocessione in
Prima e si riparte da Pasquale Romagnino allenatore e con gli
innesti di Carretta, Pio, Suppo, Brunetti e Romano. Altra
tappa storica quella dell’estate 98. Nasce la Duebivalsusa con
la fusione tra Borgonese e Bruzolo e agli ordini di Romagnino
arrivano Sanero, Ruggiero e Tassone. Nel 1999-2000 altro
storico derby con il Susa e a Borgone c’è Stabile.
Tre anni
poi con Massucco mister e due altri bomber in via dei Gravè:
nel 2000-2001 Marrese e nel 2001-2002 Procacci. La storia si
avvicina a ritmo spedito ai giorni nostri e nell’estate del
2001 l’altra storica fusione con il Susa: nasce la DuebiSusa
con Mario Quaglino ad affiancare alla presidenza Benito
Coccia. Nel 2002-2003 ancora Massucco in panca e gli innesti
di Portoghese, Caputo, Piccinno e a stagione in corso Manes.
Poi il 2003-2004 con mister Bruno e l’arrivo di Montalto e il
lancio di Simone. Il 2004-2005 è l’anno trionfale dei giovani
del vivaio, con in panca Ennio Beltrame e la fiducia agli
juniores Croce, Guerra, Degli Esposti, Beltrame e con in più
De Angelis. E siamo all’ultima stagione iniziata con Fabrizio
Vigna in panca poi rilevato da Claudio Gallaccio il mister
della salvezza strappata con la forza del gruppo: un gruppo
che si è arricchito di Pelissero, Bonino, Manti e Carretta. E
poi l’ultima data storica: giugno 2006 e la nuova fusione tra
DuebiSusa e Susa 2001 con la nascita del nuovo sodalizio
SusaDuebi presieduto da Walter Sottemano. E qui finisce la
lunga e gloriosa storia della Borgonese. Qualcuno avremo
sicuramente dimenticato, specie tra di dirigenti ma qui
ricordiamo ancora Raul Richetto, Silvano Croce, Ottorino
Principi, Mauro Cantamessa, Enzo Fagiano, Callegarini, Periale,
Bosco, Panetta, Girard. Non ce ne vogliano gli altri, così
come i tanti calciatori transitati in via dei Gravè.
Chiudiamo
con tre flash su tre personaggi: il vulcanico Alberino Zago,
il massaggiatore Cesarino Beltramo e poi il ds e archivista
Rudy Coccia. Il “galletto” chiude dunque le ali. Tornerà a
volare con altri colori a Susa, ma sull’impianto di via dei
Gravè si spengono le luci e magari a qualcuno scapperà una
lacrimuccia di commozione nel tirare giù, per l’ultima volta,
la serranda di una storia lunga oltre mezzo secolo.
Luca Giai
Formazioni
BORGONESE ALL
TIME
1. Alessandrini (Ramassotto) (Giulietti) (Girard M)
2. Vichi (Mandes) (Nota)
3. Vasone (Marzolino) (D’Agostino) (Periale)
4. Benarrivato (Martoia) (Zorzi) (Iaria)
5. Plano (Guglielmone M) (Rocci G) (Giuliano)
6. Calonghi (Pent G) (Vai)
7. Tognin D (Castagno) (Garbinelli) (Bronzino)
8. Richetto (Merendino) (Villa)
9. Romagnino (Tognin W) (Vizio)
10. Alotto (Ambrosia) (Addari M)
11. Bombardieri (Addari F) (Marrese) All: Porcu-Pent-Buraschi-Beltrame.
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