L’assemblea popolare del 19 ottobre a Villardora ha scelto di partecipare
alla giornata di lotta e sciopero del 17 novembre indetta dal sindacalismo
di base. Saremo in piazza a Torino il 17 novembre, contro : - la linea
ferroviaria ad Alta Velocità tra Torino e Lione perché non serve, spreca
enormi quantità di denaro pubblico per fini privati e devasta l’ambiente.
Rigettiamo qualsiasi tentativo di discutere il “come” di un’opera inutile,
dannosa, distruttiva, rifiutando di entrare nel dettaglio dei progetti
presentati. Siamo contro il Tav in Val Susa, in Val Sangone, nella gronda
ovest e a Torino e a favore di un utilizzo al meglio dell'attuale
ferrovia. - Contro il raddoppio del tunnel autostradale del Frejus
(proposto in modo ambiguo come progetto di galleria di sicurezza), contro
l'ulteriore inutile ed insostenibile progetto di collegamento
Oulx-Briançon (un altro tunnel di 25 chilometri in valle) e a favore della
riduzione e contingentamento dei transiti giornalieri dei Tir in valle. -
Il grave inquinamento delle acciaierie Beltrame e a favore
dell’individuazione di strategie di riconversione che salvaguardino
l’occupazione in fabbrica, ma anche il lavoro agricolo e pastorale sul
territorio.
- L’utilizzo della quota di tfr destinata all’Inps che finirà nel “fondo
infrastrutture” per finanziare le grandi opere.
Per: la salute, la qualità della vita, la libertà di scelta
Vogliamo vivere, vogliamo vivere in un ambiente sano e vogliamo decidere
del nostro futuro.
Perché - Rifiutiamo il ruolo di corridoio per Tir e treni superveloci,
perché nei corridoi non si può vivere.
Quella che ci troviamo oggi ad affrontare è una battaglia di civiltà. Da
un lato c’è chi vuole sempre più scambi, sempre più merci, dall’altro chi
ritiene che questa concezione dello sviluppo sia foriera di infiniti danni
sociali, ambientali, sanitari. La smania di velocità assorbe risorse non
rinnovabili mettendo a repentaglio la salute e la vita di ciascuno di noi.
Su questo terreno non sono possibili mediazioni: non ci sono soluzioni
“tecniche” perché il problema non è tecnico ma politico. Da un lato chi
sostiene il bene di tutti e dall’altra l’interesse della lobby del cemento
e del tondino. Una lobby che, non ci stancheremo mai di ripeterlo, ha
potenti supporter sia al governo che all’opposizione: oggi come un anno
fa.
Non ci sono governi amici.
Ribadiamo pertanto che ogni tentativo di avviare sondaggi, installare
cantieri, dare il via a nuovi progetti ritroverà l’opposizione ferma,
decisa, fortissima di tutto il popolo No Tav.
Quella che è in gioco è la definizione stessa di “bene comune”, una
definizione che non può coincidere con quella di profitto, ma si articola
intorno ai nodi della decisionalità, della partecipazione, della libertà
di progettare un futuro in cui la “crescita” si misuri su parametri
condivisi.
NO TAV! NO TIR! NO INQUINAMENTO! NO TFR ALLE GRANDI OPERE!
SI’ ALLA SALUTE! SI’ ALLA QUALITA’ DELLA VITA! SI’ A UN AMBIENTE SANO!
Ritrovo a Torino il 17 novembre in piazza Arbarello alle ore 9.
Collettivo Pianezzese Autogestito Laboratorio Zero, Comitato No Tav Alta
Valle, Comitati contro il Terzo Valico, Comitato vaiese No Tav No
Inquinamento, Atleti No Tav, Associazione Montagna Nostra, No Tav -
Autogestione Comitato contro tutte le nocività di Torino e Caselle,
Associazione Difendiamo il futuro – NO TAV, Comitato NO TAV di Almese,
Legambiente Valsusa, Osservatorio ecologico volante di Torino, Comitato NO
TAV di Alpignano, Comitato Val Cenischia, Comitato NO TAV di Chiusa San
Michele, Comitato NO TAV Orbassano, Spinta dal bass, Comitato anti TAC/TAV
di Val della Torre, Gruppo spontaneo NO TAV Rubiana, Gente comune di
Caprie, Comitato NO TAV Meana, Comitato NO TAV di Villar Focchiardo,
Comitato di lotta popolare di Bussoleno, Comitato NO TAV Condove, Comitato
NO TAV Villar Dora, Gnune Tav-anade Caselette, Associazione Emissioni
Zero, Comitato NO TAV di Sant’Antonino, Mattie NO TAV!!, Comitato NO TAV
Susa-Mompantero, Comitato NO TAV Torino, Comitato NO TAV Avigliana,
Comitato NO TAV La Cassa, Comitato NO TAV di Foresto.