In questi ultimi periodi si è sentito parlare spesso della Valsangone ma
non per reclamizzarne la sua straordinaria bellezza bensì per esaltare il
possibile passaggio del treno TAV o meglio TAC; naturalmente la maggior
parte dell’informazione viene distorta e pilotata da chi dentro a queste
grandi opere pianta il dente, anzi direi la dentiera. Io abito in Val Susa
e su quest’opera, nostro malgrado abbiamo avuto modo di informarci per
anni, anche perché noi No Tav non siamo nati tali, non abbiamo contratto
nessuno strano morbo e tanto meno non odiamo i treni, anzi!
Però la conoscenza e il buon senso hanno messo subito in evidenza
l’insostenibilità dell’opera in tutti i sensi; sono convinto che ci
possono essere quattro tipi di posizioni riguardo l’argomento TAV.
1) Chi, non abitando a stretto contatto con l’eventuale opera, non si pone
grossi interrogativi.
2) Chi si convince che ciò che viene presentato come un’opera
irrinunciabile per la sopravvivenza d’Italia dalla maggior parte della
stampa e tv sia “verità”, probabilmente non sapendo però che siamo al 74°
posto nel mondo per la libertà di stampa.
3) Politici e imprenditori che pur conoscendo la verità esaltano l’opera
esclusivamente per un rendiconto personale.
4) Chi preoccupato per il futuro e la salute soprattutto dei propri figli
e per la salvaguardia di ciò che rimane del territorio, dopo essersi
informati anche per anni, diventa No Tav. Ho scritto questa lettera per
appellarmi ai Valsangonesi e non solo, pregandoli di informarsi molto bene
prima di prendere qualsiasi posizione a riguardo, i modi di farlo sono
molteplici: con serate informative, su internet o su volantini che le
associazioni No Tav distribuiscono da anni. Ignorare il problema questa
volta significherebbe minare pericolosamente il futuro e la salute dei
nostri figli o nipoti.
Vi ringrazio e vi auguro un futuro sereno, armonioso e ricco di salute, e
certo di incontrarvi presto alle prossime manifestazioni No Tav.