Si! La TAV in Val Sangone
La TAV in Valsangone deve essere per noi imprenditori
un’ occasione di sviluppo delle nostre aziende e un
forte incentivo all’occupazione. I finanziamenti legati alla costruzione
di questo nuovo collegamento e le somme che saranno erogate in ricaduta
sul territorio ( lo stesso 7% dei costi già promesso in Valdisusa ) sono
una opportunità che non può essere persa da nessuno e deve essere
ripartita tra tutti i soggetti interessati: amministrazioni pubbliche,
imprese locali ed europee e famiglie di tutta le Valli interessate. La
responsabilità di noi imprenditori si concretizza nell’offrire alle
amministrazioni il nostro consenso e i nostri progetti affinché sappiano
offrire ai loro concittadini, nei sondaggi che andranno a fare, valide
motivazioni per dire SI alla Tav in contrapposizione all’ideologia
politica dei No Tav. Queste sono alcune nostre indicazioni, altre le
potrete inviare al seguente indirizzo:
email:Info@lazzarettieditore.it. Ci preoccuperemo di riassumerle in un
unico documento che verrà stampato e distribuito a tutte le famiglie della
nostra valle.
Sì al controllo del tracciato da parte di tutte le parti interessate, ad
esempio:
La nostra opinione segue
Sì alle garanzie proposte a soluzione dei problemi sollevati dai No Tav
della Val di Susa
Sì alla ricaduta del 7 % dell’investimento sul territorio della alta
Valdisusa e della Valsangone da ripartirsi tra le amministrazioni
pubbliche e gli imprenditori locali per i loro progetti di sviluppo.
Sì al finanziamento di uno sportello europeo per lo sviluppo della
Valsangone e della Alta Valdisusa per attrarre aziende europee ad
investire nei nostri territori. Il modello di riferimento deve essere sul
modello di quello proposto in questi giorni dalla Svizzera per attrarre
aziende italiane a trasferirsi nei loro territorio.
Sì al pagamento di un pedaggio per il transito della TAV a beneficio delle
famiglie della Valsangone e della alta Valdisusa quale indennità per il
disagio che la popolazione subirà per tutto il tempo in cui dureranno i
lavori. Il contributo deve essere pari al costo della bolletta media del
riscaldamento per famiglia e deve essere anticipato a partire dalla firma
dell’accordo sul tracciato.
Sì finanziare con i soldi in ricaduta della TAV la costruzione di un
tunnel sotto il monte che separa Trana da Cumiana per collegare Pinerolo
ad Avigliana alleggerendo il traffico pesante di Trana, Sangano, Bruino e
Piossasco
Sì alla progettualità dei nostri amministratori che dovranno presentare i
loro progetti in contemporanea all’accettazione del tracciato. Nello
specifico alcune cose per Trana ( mi permetto di suggerirle visto che
siamo senza sindaco) di interesse generale che devono essere fatte o
completate con risorse proprie. 1) realizzare quanto nei programmi
politici di tutte le liste che si sono presentate due anni fa alle
elezioni oltre
2) Finanziare il completamento del marciapiede in entrambi i lati di via
Roma che parta dal ponte sul Sangone ed arrivi all’angolo con via Reano.
3) Mettere un rilevatore fisso di velocità sulla via Roma al fine di
rallentare il traffico o incassare un sacco di soldi con le multe. 4)
Restaurare il santuario di Santa Maria della Stella vergognosamente
trascurato. 5) Restaurare la chiesetta sul colle in Frazione Pianca. 6)
Creare delle isole ecologiche decorose in tutto il paese, piazzare delle
telecamere per tutto il paese a difesa della nostra tranquillità dai
delinquenti. 7) Ridisegnare il piano urbanistico di Trana da
professionisti non compromessi con i vecchi amministratori. 8) Costruire
una nuova sede del municipio con una biblioteca più ampia
9) Acquisire l’area della caserma di San Bernardino di Trana
10) rendere il paese WI-FI con accesso gratuito ad internet veloce.
Sì! La TAV in Valsangone
Perché dare il nostro consenso al tracciato in Valsangone ci pone nelle
condizioni di richiedere nel nostro territorio le ricadute dei
finanziamenti anche nel caso in cui la TAV dovesse
passare in Val di Susa.
Aldo Lazzaretti - editore Trana