Settimanale della Valle di Susa e Val Sangone

 

Ancora rinnovata,
 la sezione storica
 con i primi cento anni
 del giornale

in questo momento sei in:   - 2006

     

mappa del sito

 info@lavalsusa.com

 

 

Non ripetiamo gli stessi errori

Colpiti dall’improvviso interesse della federazione D.S. di Torino e dai commenti di alcuni “Compagni” di partito, seppur importanti e altolocati, abbiamo ritenuto utile, come sezione di Coazze puntualizzare alcune posizioni che a noi non sembrano affatto personali. Ci riferiamo infatti all’articolo sul TAV e al pesante richiamo al “rispetto” delle linee di partito dettate sia a livello nazionale che regionale. Non liberi pensatori, quindi ma una imposizione, una linea che non deve trovare altri intoppi al di sopra di condivisibili preoccupazioni, al di là della voglia di capire, di prendere visione del progetto che investirebbe in modo pesante  la nostra Valle, la Valle che come militanti D.S. viviamo e serviamo politicamente da molti anni. Ci è parsa così strana, inaccettabile questa imposizione, soprattutto in un momento dove il nostro partito si fa tra i più importanti sostenitori per la nascita di una nuova grande forza democratica dove sarà comunque inevitabile considerare diversamente i suoi aderenti. Dove in qualche modo si dovrà tenere conto delle spinte diversificate, certamente non sempre consenzienti degli iscritti. Forse allora giungerà il momento, da parte dei dirigenti politici di considerare finalmente i “Cani Sciolti” come una forza prorompente, una delle tante spinte che fanno grande la politica, fondata sulla democraticità della dialettica. La posizione del compagno Marrone, almeno per noi di Coazze,  non è quindi una questione personale, ma è una linea di pensiero condivisa da tutti i nostri iscritti e dai tanti cittadini che in questi giorni ci chiedono di Fare Qualcosa, di capire, di presentare i progetti, verificarne la fattibilità, i rischi, i benefici, i risvolti che ovviamente non possono non tenere conto anche di un interesse nazionale. Non volete un’altra Valle di Susa, bene allora non è il caso di ripetere gli stessi errori, bisognava attivare la concertazione, l’incontro con la gente, il consenso informato lo si ottiene probabilmente senza “mazziare” i militanti ma, utilizzando il dialogo, scendendo in piazza, nei consigli comunali aperti, organizzando serate ed incontri dove la gente comune, possa venire a conoscenza di ciò che si intende per TAV in Val Sangone. Certo la concertazione pone dei rischi e a differenza della pura imposizione, il rischio è di raccogliere un diniego, un altro no! Ma chi di noi iscritti c’era in Valle di Susa il 16 novembre ed era a Venaus l’8 dicembre sa che il rispetto per la gente vale anche un no, in fondo il nostro partito si è da sempre posto come una forza rivolta al basso, cresciuta dal basso. Tanti anni fa, vi sono stati liberi pensatori che hanno chiamato il loro movimento illuminismo, questi uomini hanno introdotto un importante concetto… sapere per scegliere, scegliere con la gente in un rapporto democratico dove lo stato fa gli interessi del paese, senza però trascurare o passare sopra, o come in questo caso, sotto ed in mezzo alle case di tanti liberi cittadini con gli stessi diritti e doveri di tutti gli italiani. Ascoltare quindi, ascoltateci, ascoltate il nostro territorio e forse sarà possibile trovare una soluzione, altrimenti… ci ritroveremo in piazza appartenenti allo stesso partito, su posizioni diverse, da militanti o da liberi pensatori, comunque dalla parte di chi vuole capire prima di decidere.

Il segretario della sezione D.S. Coazze - Osvaldo Rosa Brunet

Un’iscritta

Grazie Gerbi

 

 Get Firefox!