TAV,
l'unica via è quella del confronto
Signor direttore,
in val Sangone é affisso un vistoso
manifesto in cui punto per punto viene indicata la procedura adottata dal
nuovo governo per giungere alla decisione finale sulla costruzione del Tav,
con il collegiale impegno dei sindaci e del presidente della comunità di
seguirla passo passo. A lume di naso mi pare che la procedura sia
rispettosa delle preoccupazioni locali e bene hanno fatto le nostre
istituzioni ad aderire alla via democratica del confronto, l' unico che
consente di contare i si e i no su cose concrete e non sulle fantasie.
Fantasioso era infatti il tam tam che correva in valle sull' idea espressa
dalla presidente della provincia Bresso ( si era nel '97 ) della variante
Tav in val Sangone, ancora fantasia quella stessa idea messa al voto nel
consiglio di Trana nel 2000, e non poteva essere diversamente. Il voto di
Trana sarebbe stato utile stimolo alla comunità di cui il sindaco Sada era
presidente per assumere per conto degli associati la difesa dei comuni
interessi evitando l' assolo di qualcuno ma la cosa non avvenne e buon per
noi che si é ancora in tempo per rimediare. Ogni tanto i giornali parlano
di nuove linee Tav francesi e tedesche in costruzione, il Tav sta insomma
sviluppandosi non mi pare a danno delle rispettive economie. Gli
ambientalisti francesi e tedeschi gridano ohibò ma vengono tacitati, e in
questo contesto sarebbe un guaio se da noi prevalessero.
Trana 30.10.06 - Renato Foresto