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Il centrosinistra ha gettato la maschera

Nella seduta di martedì 24 ottobre scorso, il Consiglio regionale ha
approvato, con il voto favorevole della presidente della giunta regionale
Mercede Bresso, un ordine del giorno presentato da Alleanza Nazionale che
impegna la giunta "a garantire l'appoggio alla TAV e a procedere nei tempi
e nei modi concordati dalla Commissione Intergovernativa per la
realizzazione della nuova linea ad alta capacità". Per la prima volta
dalle elezioni regionali che hanno portato il centro sinistra al governo
del Piemonte, il Consiglio regionale si è espresso favorevolmente alla
Tav. Il centro sinistra, dunque, lontano da elezioni, ha gettato la
maschera; la presidente Bresso ha ufficialmente messo all'angolo la
sinistra radicale votando, addirittura, un documento dell'opposizione. Non
solo. La presidente ha anche dichiarato all'agenzia Ansa che "se passa il
principio che in Valle di Susa non si può fare niente, nell'arco di poco
tempo non si farà davvero più nulla". Tradotto in parole povere, ciò
significa che il centro sinistra ha scaricato definitivamente la Valsusa.
Perché, non vorrei sbagliare, ma dopo l'approvazione dell'ordine del
giorno e lette le dichiarazioni della presidente Bresso nessun consigliere
regionale di quella sinistra che ha predicato in valle (raccogliendo, per
onor di cronaca, anche un bel gruzzoletto di voti) ha fatto quello che la
coerenza politica avrebbe imposto: uscire da una maggioranza che,
evidentemente, non ne rappresenta le istanze. No, tutti zitti, proni
ancora una volta al diktat della presidente Bresso.

E allora c'è da chiedersi: chi ha davvero preso in giro la popolazione
della Valsusa? Coloro che sono andati in valle dicendo che la Tav è
un'opera importante che va fatta tenendo però in considerazione le
esigenze del territorio, o chi ha indossato le vesta del predicatore
promettendo quello che non era in grado di mantenere, e cioè che il treno
ad alta velocità non sarebbe passato in Val di Susa con la sinistra al
governo del paese e della Regione? Al di là delle ideologiche e delle
logiche di partito, sono convinto che l'atteggiamento coerente e onesto
sia stato il primo, non certo il secondo. Ed è quanto ha fatto la Lega
Nord che in questi mesi non ha mai dimenticato le giuste rivendicazioni
della valle a tutela della salute dei cittadini e dell'ambiente, con il
coraggio, però, di non rinnegare la necessità dell'opera.



on. Stefano Allasia
Segretario provinciale Lega Nord Torino

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