Lettera aperta
Alla Segreteria
Provinciale di Torino dei Democratici di Sinistra
Negli ultimi giorni, per via della proposta di un
Onorevole di Forza Italia e sponsorizzata dai “costruttori a tutti i
costi” di Torino, di spostare il tracciato del TAV in Valsangone, si è
sviluppata una polemica tra lo scrivente, per la mia notoria posizione di
avversione alla linea ad alta velocità ed il mio partito, che ha per
l’appunto sponsorizzato il suddetto Onorevole. Avrei fatto volentieri a
meno, di dover rispondere, a ciò che la direzione dei DS di Torino ha
affermato nei miei confronti, per bocca del segretario provinciale Rocco
Larizza. Al quale, pur confermando la mia stima, sul piano personale, mi
vedo costretto a replicare per le affermazioni apparse su alcuni organi
d’informazione cittadini. Egli asserisce testualmente: “ Con tutto il
rispetto per Varrone, la sua unione non rappresenta il partito” Spiega
Larizza “ L’unico punto fermo è proprio che la TAV Torino - Lione si deve
fare. Varrone ha espresso una posizione individuale, tra l’altro senza
neanche avvertire nessuno di questa sua scelta”. Contesto
energicamente la veridicità dell’ultima frase. Ad una delle ultime
Direzioni, di cui faccio parte, prima della elezioni politiche, e alla
quale erano presenti decine di compagni. il sottoscritto intervenne, ed
anche in modo polemico per la NON inclusione di Antonio Ferrentino,
contrario al TAV, come candidato al Parlamento, nonostante che centinaia
di appartenenti ai DS avessero apposto la loro firma affinché egli fosse
incluso nelle liste elettorali. Proprio in quel contesto, vi furono
inoltre delle schermaglie tra Rocco Larizza ed il sottoscritto “ultimo”
dei segretari di periferia, di un’unione, per la quale assai pochi sino
ad ora hanno badato, nonostante che militanti locali abbiano sempre
portato avanti le istanze del partito, anche prima della mia elezione con
scrutinio segreto! A segretario della locale unione. Non solo in quella
contingenza ebbi modo di esprimere la mia opinione sul TAV, ma vi fu
anche in precedenza, una riunione degli iscritti della Valsangone a
Giaveno, ed anche in quel contesto, si verificò una vivace discussione tra
lo scrivente, gli iscritti DS locali e Rocco Larizza ed altri appartenenti
alla direzione provinciale. Uno degli argomenti di questa discussione, fu
proprio SITAV NOTAV, nessuno credo ebbe dubbi sulla mia posizione
contraria! E poi, voglio proprio dirlo, l’argomento madre della serata,
verteva sulla mancanza di democrazia all’interno del partito, sia per
l’esclusione specifica di Ferrentino, ma anche per la scelta dei
candidati, effettuata dall’alto della nostra “nomenclatura”. Il vero
problema è proprio questo, la mancanza di democrazia all’interno del
nostro partito, dove la pratica del voto a scrutinio segreto è ormai
utilizzata rarissimamente e solo, quando per certo non da fastidio ai
piani alti. Invece la chiave di volta è proprio questa: un partito
veramente democratico al suo interno, perché solo così potrà gestire in
modo veramente democratico anche il potere ai vari livelli in cui esso, si
troverà a gestirlo. Ho sempre avversato nettamente il qualunquismo contro
il partito, e non solo il mio, perché essi sono l’anima della democrazia,
anche quando profondamente malati di verticismo come i DS. Non sono sempre
contrario, anzi condivido e ho appoggiato la finanziaria, anche in
Consiglio Comunale a Giaveno, dove, con i colleghi del CentroSinistra
abbiamo respinto nettamente un attacco alla finanziaria di Prodi, che
credo sia una pietra miliare nel nuovo modo di gestire lo Stato nella sua
globalità, gli enti locali, ecc., con competenza, serietà e risparmio, lo
stesso risparmio che si avrebbe rinunciando ad un’opera inutile come il
TAV ed impiegando quei miliardi di euro per cambiare il materiale rotabile
e le infrastrutture delle ferrovie italiane, ormai in rovina! Sono molto
preoccupato dell’ondata di denaro che potrebbe arrivare con l’operazione
TAV, sia che essa si porti a termine, sia che essa ad un certo punto si
dissolva. Tutti sappiamo quanto ciò sia nocivo, quando non gestito in modo
totalmente democratico e trasparente! Pensare che stiamo correndo verso
una nuova costituzione partitica dei Democratici di Sinistra; il PARTITO
DEMOCRATICO, a giudicare dai presupposti, temo lo sarà solo nel nome!
Roberto Varrone -
Segretario dei Democratici di Sinistra di Giaveno