Alcune considerazioni sul TAV/TAC
La battaglia
contro sperperi di denaro pubblico - che andrebbe investito per scuola,
sanità, previdenza - allo scopo di finanziare opere tanto faraoniche
quanto poco utili sta andando avanti da un numero considerevole di anni.
In particolare per quello che riguarda il TAV/TAC, sono da elogiare ed
encomiare la perseveranza e la tenacia della Popolazione, dei Comitati,
dei Sindaci e dei Presidenti delle due Comunità Montane per la capacità di
resistere al logoramento del tempo che passa.
In questi
ultimi tempi numerosi giornali e telegiornali riportano, in modi più o
meno espliciti, che si sia insinuata una certa disarmonia tra le varie
forze che da direzioni diverse concorrono a bloccare gli interessi
lobbystici della tante variegate componenti del nostro triste panorama
italiano (mazzettari, affaristi, corruttori, concussori, ecc. ecc.).
Confido che non
vi saranno né cedimenti, né tradimenti. I sindaci della valle sino ad ora
si sono sempre mostrati coesi e ben sintonizzati anche se di parti
politiche diverse. Un tarlo però mi rode; e cioè che prima o poi possano
affermarsi logiche di partito e che quindi qualche sindaco possa essere
sottoposto a pressioni anche forti. Un invito quindi a continuare sulla
strada intrapresa e mantenere l’indispensabile dialogo con la popolazione.
E un invito a non essere tentati dalla possibilità di avere a disposizione
consistenti risorse economiche derivanti da compensazioni con cui poter
asfaltare una strada, o ridipingere la scuola, o rifare il giardino
dell’asilo. Sono certo che chiunque di noi è disponibile a sopportare una
strada con il manto stradale imperfetto o a dare una mano “gratis” per
ridipingere la scuola o per sistemare il giardino dell’asilo pur di non
sottoporre a pericoli per la salute i nostri figli e per non riservare
loro un futuro di debiti incolmabili.
I politici
NO-TAV devono fare il loro mestiere secondo le liturgie della politica, ma
non devono ignorare che ci sono sempre centinaia, migliaia, decine di
migliaia di persone disposte a scendere compostamente per le strade a
sventolare con orgoglio la bandiera NO-TAV e a gridare con gioia “Sara
Düra!!!!”. Queste decine di migliaia di persone non cambiano idea. Al
limite cambiano i loro referenti politici (anche se purtroppo è sempre più
difficile trovare differenze tra un governo di destra e uno di sinistra).
Un monito: la
miopia di oggi si paga con la cecità di domani; l’avidità di oggi con la
povertà di domani.
Lorenzo Masera