Settimanale della Valle di Susa e Val Sangone

 

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I valsusini non hanno l’anello al naso e i valsangonesi non gioiranno per il Tav

Egr. Direttore,

in una intervista comparsa su di un quotidiano torinese di sabato scorso l'on. Osvaldo Napoli di Forza Italia, ex sindaco di Giaveno , ha definito senza molte perifrasi che gli abitanti ed i sindaci della Val Sangone sarebbero di fatto più civili e culturalmente più evoluti degli abitanti e degli amministratori della Val Susa, che come è noto si oppongono alla superlinea della alta velocità-capacità Torino-Lione. Onorevole, visto che il suo lauto stipendio è pagato pure dai valsusini, presumo che un minimo di prudenza - nel fare certe affermazioni -, sarebbe più che necessaria.

Se gli abitanti e gli amministratori della Val Susa delle cintura ovest di Torino si oppongono all'attuale progetto (è già l'ottavo con un costo di 600 milioni di euro pagati dai contribuenti onesti) hanno delle ragioni molto fondate. E non è detto che gli abitanti della Val Sangone gioiranno molto - quando capiranno bene - ciò che avverrà nei loro paesi e territori. Anzi.  Infatti nulla cambia col presunto passaggio in Val Sangone, dove verrà coinvolto appena il 20 per cento del tracciato, mentre l'80 per cento passerà comunque in Val Susa. D'altronde sono ben 14 miliardi di euro in ballo; e quando c'è la torta, coloro che straparlano (di tutti gli schieramenti politici), aumentano in gran quantità. Sarà un caso? Infatti il vero tragitto della nuova ferrovia europea è quello da Torino ad Ivrea ed Aosta (linea che viaggia ancora gasolio, del 1876). E sono decenni che i valdostani aspettano in tunnel di 16 k. verso Martigny in Svizzera. In questo modo verrebbe tolta dall'isolamento alpino tutta la Val d'Aosta, con un percorso più breve e soprattutto meno costoso, 5-6 miliardi euro. Con questo collegamento il tragitto da Torino a Parigi sarebbe accorciato di 90 km, la Valle d'Aosta non sarebbe più isolata e il famoso (o famigerato) corridoio 5 sarebbe completato. Questa potrebbe essere una buona e seria ipotesi. Perché non la si prende in considerazione? Già, perché?

(post scriptum): non mi risulta che i valsusini ed i loro sindaci abbiamo l'anello al naso. Fino a prova contraria. Anzi.

Giuliano Dolfini, Condove

 

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