Lettera ai miei
cugini della Valsangone
Veramente quelli a cui mi rivolgo sono cugini di mia
moglie, io li ho acquisiti, ma ciò non di meno fanno parte integrante
della famiglia, sono tanti, giovani, lavorano sodo, hanno delle belle
famiglie, si vogliono bene, e non è una cosa da poco, oggi. Vivono in Val
Sangone, tutto in quella valle mi pare più rallentato, a misura d'uomo,
l'aria sembra più buona, perfino i boschi sembrano produrre più funghi, ma
forse solo perché sono ancora abbastanza puliti. Non è un Eden, sia
chiaro, anche lì ormai il cemento sta avanzando, e con l'aumento degli
abitanti l'acqua comincia a scarseggiare, l'inquinamento aumenta, anche
nei boschi cominciano a vedersi i primi segni dell'abbandono. In ogni caso
resta un luogo particolare, dai suoi pendii puoi scorgere là in fondo, non
lontana, Torino, ma allo stesso tempo se guardi in alto scorgi i monti
dell'Aquila dove è praticamente nato lo sci moderno. Il Sangone lascia
ancora scorrere le sue acque pulite, e centinaia di fontane, di prati, di
alberi maestosi, di stradine, rendono i dintorni di Giaveno, Coazze, Trana,
luoghi unici. Da Valgioie guardi giù e vedi i laghi di Avigliana, e ti
sembrano ancora più belli. La gente in piazza parla ancora il dialetto,
tutti si conoscono, vivono come in poche altre valli che io conosca: c'è
benessere diffuso, ma poche fabbriche, c'è una comunità viva, compatta, ma
a prima vista poco coinvolta dai problemi che affliggono altre zone
vicine. Cari cugini, Vi scrivo proprio perché vorrei che tutto per Voi
restasse com'è adesso. Che nulla cambiasse. Purtroppo pare che grossi
investimenti in opere pubbliche possano stravolgere, almeno in parte, la
Vostra valle. Spero per Voi che si tratti solo di idee bislacche buttate
lì per confondere (e non sarebbe la prima volta) quelli che da anni si
oppongono a quelle stesse opere in Valle di Susa. Sto parlando del TAV. Da
qualche giorno qualcuno dice che vorrebbe farlo passare nel sottosuolo di
Giaveno, sbucare a Trana e raggiungere Orbassano ed il suo interporto
ferroviario. Stasera al tiggi regionale hanno spiegato che i Vostri
amministratori locali non sono "pregiudizialmente contrari" e che si
riuniranno con quelli regionali e non so chi altro, per ragionare su
questa possibilità. Ah, dimenticavo, parleranno anche delle eventuali
"compensazioni al territorio", quelle che noi in Valle di Susa non
vogliamo (e che comunque molto probabilmente non ci avrebbero mai dato).Perché
ci scrivi queste cose? Questa è la domanda che Vi verrà spontanea. n
realtà non lo so, forse sono solo egoista e vorrei che almeno la Vostra
alle restasse com'è, forse dopo dodici anni di battaglie qui in Val Susa
vorrei trasferirvi qualcosa. Forse ho semplicemente intuito che rischiate
di non avere il tempo necessario per capire cosa succederebbe a Voi, alla
Vostra valle, ed a tante altre cose che sarebbe troppo lungo adesso
spiegare. State attenti! E se serve, sappiate che i Vostri cugini
valsusini non Vi lasceranno soli, ma sappiate che siete soprattutto Voi a
dover decidere del Vostro futuro! Non lasciatelo fare ad altri!
Saluto tutti Voi ed i nuovi cuginetti che stanno
arrivando,
Oscar Margaira,
valsusino di Villar Dora