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Più di 30 sindaci valsusini giovedì mattina a Roma

La Conferenza dei Servizi “congela” la Torino-Lione

 

I sindaci valsusini ci credono davvero: la Conferenza dei Servizi di fatto ha “congelato” la Torino-Lione. E questo è un risultato che in valle vede tutti (o quasi) soddisfatti. “E’ andata come avevamo previsto”, dichiara Antonio Ferrentino, presidente della Comunità Montana Bassa Valle: “A Roma c’erano più di 30 sindaci. E a nome di tutto il territorio, da Settimo Torinese a Venaus, ho espresso la contrarietà al progetto. A quel punto ho chiesto che venisse sospesa la Conferenza dei Servizi”. Tesi non del tutto accolta dal Presidente della seduta, Gaetano Fontana, che si è dichiarato impossibilitato a sospendere una procedura avviata. La Conferenza, quindi, risulta “aggiornata” ma senza la definizione di una data per la prossima riunione. “Mentre il sottosegretario alla presidenza del consiglio Enrico Letta - informa Ferrentino - mi assicurato che entro dieci giorni convocherà il Tavolo Politico per avviare l’Osservatorio Tecnico presieduto da Mario Virano”. Per Ferrentino è un risultato importante: “Tutti hanno capito che sulla Tav in valle di Susa sono stati commessi errori gravissimi. Nessuno pensa più a forzare la mano e, anzi, partirà presto un processo di coinvolgimento dei Comuni nel Tavolo e nell’Osservatorio. Poi si vedrà quale sarà la soluzione finale”.

“Preoccupato”, invece, il presidente della Comunità Montana Alta Valle, Mauro Carena: “La Conferenza dei Servizi doveva essere sospesa. Adesso il rischio è che questo organismo vada comunque avanti. Teoricamente si potrebbe anche superare il dissenso della valle di Susa sulla Tav: basta un decreto del Presidente della Repubblica, sentito il presidente del Consiglio. E comunque i progetti che ci hanno presentato sono incompleti: mancano i conti economici e la valutazione di impatto ambientale”. Anche se Nilo Durbiano, sindaco di Venaus, è pronto a spiegare che “la valutazione di impatto ambientale dovrà essere fatta entro il 30 aprile del prossimo anno. Ltf e Comuni dovranno scrivere insieme il capitolato d’appalto di una gara europea”. Ma ciò che conta, per Durbiano, “è che il clima sia cambiato, che il confronto sia di nuovo aperto e senza forzature e che prenda in considerazione tutte le ipotesi, opzione zero compresa”. Soddisfatti anche i Comitati No Tav: “La Conferenza dei Servizi non è stata sospesa? Meglio così”, dichiara Alberto Perino, uno dei leader della protesta No Tav : “Diversamente la palla sarebbe passata al Governo che poteva decidere sopra la testa dei Comuni. Così, invece, è stato lo stesso Ministero delle Infrastrutture a prendere atto dell’insufficienza dei progetti presentati da Ltf e Rfi”. Anche se per Perino “un rischio c’è: che tornino a tintinnare i soldi. Fontana, infatti ha chiesto che fine hanno fatto i finanziamenti del Governo per il progetto di sviluppo della valle di Susa da mandare avanti insieme alla Tav. E si sa che l’odore dei soldi potrebbe convincere qualcuno...”

Bruno Andolfatto

 

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