La
scorsa settimana La Valsusa si è occupata del progetto del tunnel sotto il
Monginevro, una grande opera di collegamento fra
l'alta Valle di Susa e l'Alta Valle della Durance promossa da
Provincia, Camera di Commercio, Chambre de
Commerce et Industrie des Hautes-Alpes e Setumont. La tratta che interessa
l’Italia unirebbe Oulx a Briançon, attraverso una nuova linea ferroviaria
sotto il Monginevro. Abbiamo chiesto di esprimere un parere sul progetto
ai sindaci dei due comuni maggiormente interessati dal nuovo collegamento,
Claviere e Cesana. Roberto Serra si dice favorevole all’opera. “Su alcune
questioni – commenta – come ad esempio il TAV, si tende a non prendere
delle decisioni. Ritengo invece che, tralasciando per ora la questione
della sicurezza, le vie di comunicazione sono e sono sempre state le
direttrici su cui le civiltà si sono sviluppate. Si parla tanto di
globalizzazione e poi si tende a chiudersi in se stessi. È necessario
invece pensare al futuro, il che significa guardare ai nostri figli e fare
in modo che questi rimangano nella Valle a vivere e lavorare. L’importanza
delle vie di comunicazione per lo sviluppo di un territorio lo si può ben
vedere nella nuova strada che collega Avigliana a Rivoli, sulla quale
molte aziende hanno iniziato ad affacciarsi proprio per le potenzialità
che la nuova via di comunicazione può sviluppare. Nel futuro – prosegue
Serra – Marsiglia e Genova rappresenteranno le due porte d’accesso
all’Europa e, pertanto, sul Mediterraneo e da qui verso l’Asia. Un
collegamento con il porto francese rappresenta una grande opportunità. E
poi c’è la solita questione del trasferimento del trasporto dalla gomma
alla rotaia e l’inevitabile impulso turistico che il territorio valsusino
ne ricaverebbe”. Entusiasta anche il sindaco di Claviere Franco Capra, il
quale ritiene il nuovo tunnel un fattore di sviluppo, purchè sempre nel
rispetto delle popolazioni locali. “La nuova via non deve essere solamente
un percorso di transito ma deve prevedere la realizzazione di punti
intermodali per la salita delle merci. La nuova opera infatti – spiega il
sindaco – rappresenterebbe una buona opportunità per innestare i prodotti
realizzati in Val di Susa e nel Briançonnais verso la Francia. Anche il
turismo ne trarrebbe invitabile vantaggio poichè si manterrebbe in vita,
se non addirittura potenzierebbe, la linea storica e si creerebbe un nuovo
scambio da e per la Francia”. Se esistono, quali le problematiche maggiori
riguardo al nuovo progetto? E quali le possibili affinità, anche sul piano
delle reazioni, del nuovo progetto con la questione TAV? “I problemi –
spiega Capra – ci potranno essere e per trovare delle soluzioni sarà
determinante consultare le popolazioni locali. Credo che rispetto al TAV,
il tunnel sotto il Monginevro porti con sè implicazioni minori poichè
tolto il nodo di accesso alla galleria, il percorso sfrutterebbe
interamente la linea storica. Il progetto quindi – conclude Capra – è
degno di tutti gli approfondimenti necessari. Si tratta di due opere
indipendenti ma che possono diventare complementari”.