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La Valsusa - n. 29 del 13 luglio 2006
 
 

domenica 9 luglio al bivacco “Piero Vacca” sulle pendici del Giusalet
Festa sezionale del CAI di Susa

 

Il Club Alpino Italiano è un’associazione fondata a Torino nell’anno 1863 allo scopo di promuovere la conoscenza, la frequentazione e la protezione naturalistica della montagna.Iinnumerevoli sono le attività ludico-sportive e turistico-culturali che vengono esercitate dagli appartenenti al sodalizio. Il ritrovarsi fra amici per uno scambio di esperienze e per confrontarsi sulle comuni passioni, offre genuine e profonde soddisfazioni utili all’animo e alla mente, che consentono di affrontare il logorio della vita moderna. La montagna non offre solo cielo azzurro, distese di neve, pareti rocciose, boschi e prati scoscesi costellati da fiori variopinti, ma anche calore umano e spirito di solidarietà che si cementa nell’asprezza dell’ambiente. Già Quintino Sella che più di un secolo fa a Torino fondò il CAI, intravedeva concretamente come “l’andar per monti” rappresentasse una scuola di vita e di crescita culturale di elevato valore etico-pedagogico. Sovente in montagna al cospetto di un tramonto o nella quiete di un bivacco, magari davanti ad un fumante paiolo di polenta, ci si ritrova tra amici ad intonare cori di montagna che, in comunione di gioia, esprimono la sensibilità della gente montanara. Tutti coloro che frequentano le “terre alte” e che hanno affinato la capacità di ascoltare il silenzio delle vette, lo stormire della brezza fra le fronde degli alberi, il sussurro dei ruscelli, sanno apprezzare quelle voci soffuse che rievocano la storia dei monti e delle loro genti; si ritorna nel tempo in cui cantare era naturale per vivere, per gioire, per soffrire, per trasmettere cultura, per ricordare quei valori della vita che il consumismo moderno ha quasi totalmente cancellato.
La sezione del CAI diSusa, fondata il 21 luglio 1872, una delle prime costituitesi in Italia, offre questi momenti vissuti come un  richiamo, il medesimo che invita a scarpinare per contemplare le bellezze del creato e che consente nel silenzio della natura incontaminata, a scrutare nel nostro intimo. Ma oltre a tutto ciò, non mancano momenti per stare insieme alla riscoperta del piacere della buona tavola. Con questi intenti, nel rispetto della tradizione annuale ormai consolidata, domenica 9 luglio si è tenuta la festa sezionale presso il Bivacco Piero Vacca posto sulle pendici del monte Giusalet a quota 2670 m. La struttura raggiungibile dal Lago Alpone in circa 2 ore, lungo un agevole e panoramico sentiero, era in origine un  osservatorio militare. Oltre cinquanta i soci presenti per gustare il succulento pranzo innaffiato con eccellente “nettare di-vino”. In tale occasione dopo una solenne allocuzione del Presidente Allemano, è stata inaugurata una targa posta in prossimità della fontana sistemata lungo il sentiero, ad opera dei soci Enrietta e Guido Vair, il quale volontariamente si è pure sottoposto alla fatica di Sisifo trasportando sulle proprie spalle una pesante batteria da collegare all’impianto dei pannelli solari per la produzione di energia elettrica del rifugio. Al termine dello squisito e lauto desinare, dopo i tradizionali canti di montagna che hanno infuso serenità e buon umore per la bella giornata trascorsa, i commensali hanno intonato “La Montanara” che è stata adottata come inno ufficiale del CAI.

 Roberto Follis

 
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