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SEZIONE 1998 - PAGINA n. 47

 

La Valsusa - N.47 - 17-12-1998

SCI ALPINO COPPA DEL MONDO A SESTRIERE

Sulla “Agnelli” vince Jagge spunta l’azzurro Rocca

Sulla pista Giovanni Agnelli lunedì sera si respirava più aria di celebrazione che di agonismo, una giornata emozionante e tutto sommato un po’ triste, legata a tanti ricordi. Il ricordo del giovane Giovanni Alberto Agnelli, sempre presente su queste piste, la tragica scomparsa in mattinata del Generale Franco Romano con il Maggiore Cattalini e due sottoufficiali, poi il pensiero va ad Alberto Tomba, che su questa pista ha vinto ben sei volte tra l’87 e il ‘94, e che da questa stagione non infiammerà più l’Italia con le sue prodezze. Questo il passato, il futuro sono le Olimpiadi del 2006, anche se a gettare un’ombra sulla candidatura di Torino 2006 continua a pensarci Hodler, ma forse questa manovra ben orchestrata potrebbe giocare a favore delle nostre vallate. In questo lunedì al Colle ci aspettavamo una grande solitudine, invece siamo stati piacevolmente delusi. Intorno alla pista circa 300 persone o forse qualcuna in più ad assistere ad un grande spettacolo.Ben 90 pullman sono partiti da tutto il Piemonte, organizzati dal centro Sci Torino in collaborazione con la società Sestriere: giornaliero gratuito, il posto riservato al traguardo, unico costo il viaggio. Gran parte del pubblico era composto da atleti dei club valsusini e da francesi, arrivati numerosissimi per tifare i loro emergenti campioni dei pali stretti.Ottima come sempre l’organizzazione della società Sestrieres, la preparazine della pista, il servizio in pista curato dalle scuole di sci della Via Lattea.Alle 17,30 prende il via la prima manche, non si vivono grandi emozioni, in condizioni perfette a conquistare le prime posizioni sono i migliori: Finn Christian Jagge, Thomas Stangassinger, Jure Kosir, Pierrick Bourgeat e Ole Christian Furuseth nell’ordine. Gli italiani non vanno malissimo, Fabrizio Tescari si piazza al decimo posto e dalle retrovie esce con il pettorale 67 Giorgio Rocca, diciassettesimo. Non fa freddo purtroppo al Colle, una leggera brezza soffia sulle piste bianche soltanto di neve artificiale, guardando il cielo e le previsioni meteo dei prossimi giorni non c’è da stare allegri per le imminenti vacanze di Natale. Alle 20.15 riprende la gara, aprono la pista i valsusini Andrea Giordano, Paolo Mosconi e Stefano Sibille. Si parte con il tentesimo classificato. Grande prova del norvegese Strand Nilsen, dello sloveno Grubelnik. Giorgio Rocca, ventitre anni e tanti infortuni, sembra un leone su quel ghiaccio e tra quei pali, al termine della sua prova avrà il miglior tempo assoluto e tiene il vertice della classifica provvisoria fino a concludere con una eccezionale settima posizione. Il nuovo fenomeno italiano? Le prossime gare lo diranno. Fabrizio Tescari si becca più di un secondo e mezzo da lui in questa manche, un secondo in totale. A far meglio di Rocca ci pensa il leader di Coppa Christian Mayer, sesto. Poi Kjetil Andre Aamodt. Nelle prime quattro posizioni è rispettata la classifica della prima manche, pochi centesimi di vantaggio consegnano la vittoria al norvegese Jagge, sul podio con lui il nonno di Coppa Stangassinger, e Kosir. Quarto posto per il francese Bourgeat.Se ne va così questo slalom di Coppa del Mondo, che nel finale ha regalato emozioni pacate ed eccellenze tecniche.Queste piste non hanno bisogno di prove per le Olimpiadi e se le parole troppo azzardate di Hodler saranno spazzate via come la brezza che continua a spirare qui su non ci sono dubbi, nessuno più di Torino 2006 le merita.

Silviamaria Venutti