|
SCI ALPINO COPPA DEL MONDO A SESTRIERE
Sulla Agnelli vince Jagge spunta
lazzurro Rocca
Sulla pista Giovanni Agnelli lunedì sera si
respirava più aria di celebrazione che di agonismo, una giornata
emozionante e tutto sommato un po triste, legata a tanti
ricordi. Il ricordo del giovane Giovanni Alberto Agnelli, sempre
presente su queste piste, la tragica scomparsa in mattinata del
Generale Franco Romano con il Maggiore Cattalini e due
sottoufficiali, poi il pensiero va ad Alberto Tomba, che su
questa pista ha vinto ben sei volte tra l87 e il 94,
e che da questa stagione non infiammerà più lItalia con
le sue prodezze. Questo il passato, il futuro sono le Olimpiadi
del 2006, anche se a gettare unombra sulla candidatura di
Torino 2006 continua a pensarci Hodler, ma forse questa manovra
ben orchestrata potrebbe giocare a favore delle nostre vallate.
In questo lunedì al Colle ci aspettavamo una grande solitudine,
invece siamo stati piacevolmente delusi. Intorno alla pista circa
300 persone o forse qualcuna in più ad assistere ad un grande
spettacolo.Ben 90 pullman sono partiti da tutto il Piemonte,
organizzati dal centro Sci Torino in collaborazione con la
società Sestriere: giornaliero gratuito, il posto riservato al
traguardo, unico costo il viaggio. Gran parte del pubblico era
composto da atleti dei club valsusini e da francesi, arrivati
numerosissimi per tifare i loro emergenti campioni dei pali
stretti.Ottima come sempre lorganizzazione della società Sestrieres, la preparazine della pista, il servizio in pista
curato dalle scuole di sci della Via Lattea.Alle 17,30 prende il
via la prima manche, non si vivono grandi emozioni, in condizioni
perfette a conquistare le prime posizioni sono i migliori: Finn
Christian Jagge, Thomas Stangassinger, Jure Kosir, Pierrick
Bourgeat e Ole Christian Furuseth nellordine. Gli italiani
non vanno malissimo, Fabrizio Tescari si piazza al decimo posto e
dalle retrovie esce con il pettorale 67 Giorgio Rocca,
diciassettesimo. Non fa freddo purtroppo al Colle, una leggera
brezza soffia sulle piste bianche soltanto di neve artificiale,
guardando il cielo e le previsioni meteo dei prossimi giorni non
cè da stare allegri per le imminenti vacanze di Natale.
Alle 20.15 riprende la gara, aprono la pista i valsusini Andrea
Giordano, Paolo Mosconi e Stefano Sibille. Si parte con il
tentesimo classificato. Grande prova del norvegese Strand Nilsen,
dello sloveno Grubelnik. Giorgio Rocca, ventitre anni e tanti
infortuni, sembra un leone su quel ghiaccio e tra quei pali, al
termine della sua prova avrà il miglior tempo assoluto e tiene
il vertice della classifica provvisoria fino a concludere con una
eccezionale settima posizione. Il nuovo fenomeno italiano? Le
prossime gare lo diranno. Fabrizio Tescari si becca più di un
secondo e mezzo da lui in questa manche, un secondo in totale. A
far meglio di Rocca ci pensa il leader di Coppa Christian Mayer,
sesto. Poi Kjetil Andre Aamodt. Nelle prime quattro posizioni è
rispettata la classifica della prima manche, pochi centesimi di
vantaggio consegnano la vittoria al norvegese Jagge, sul podio
con lui il nonno di Coppa Stangassinger, e Kosir. Quarto posto
per il francese Bourgeat.Se ne va così questo slalom di Coppa
del Mondo, che nel finale ha regalato emozioni pacate ed
eccellenze tecniche.Queste piste non hanno bisogno di prove per
le Olimpiadi e se le parole troppo azzardate di Hodler saranno
spazzate via come la brezza che continua a spirare qui su non ci
sono dubbi, nessuno più di Torino 2006 le merita.
Silviamaria Venutti
|