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SEZIONE 1998 - PAGINA n. 33

 

La Valsusa - N.33 - 10-09-1998

S.Antonino - Migliaia di persone al tradizionale appuntamento di settembre

Festa tra fuochi, mostre e cabaret

Successo di pubblico agli appuntamenti proposti dalla Pro Loco, dal Comune e dalle Associazioni

Erano tutti col naso all’insù, giovedì mattina, i santantoninesi; a tentare di scorgere, tra le nuvole, la presenza di un raggio di sole che rassicurasse sulla possibilità di inaugurare la festa patronale nel modo tradizionale: l’esibizione di un gruppo folcloristico giunto in valle per partecipare al Festival del folclore in programma a Susa. E per fortuna il raggio di sole è arrivato, il cielo si è aperto e, nella serata, il gruppo “Voroameri” ha potuto portare a S.Antonino, sul sagrato della Chiesa, presenti più di 300 persone, le musiche, i ritmi e le danze del Madagascar. Altro appuntamento ormai consolidato, quello con le mostre, inaugurate venerdì 4 settembre. Interessante e ben curata quella allestita dalla sezione dell’Unitre, in collaborazione con il Gruppo Anziani e il Parco Orsiera Rocciavrè, sull’alpinismo di ieri e di oggi. Di elevato valore artistico, la personale di Bolley (pittore di fama internazionale residente a Bardonecchia) nel Palazzo Comunale, con l’esposizione di varie opere tra cui gli acquerelli realizzati nel periodo trascorso da Bolley in Giappone. L’artista è stato anche protagonista di un incontro con l’arte martedì 8 settembre nella palestra comunale, in via Abegg, E’ stata un’occasione per conoscere meglio un artista originale, unico, capace di gesti solidali. Proprio la solidarietà è stato il motivo conduttore della mostra santantoninese: T-shirt, cataloghi e locandine erano a disposizione del pubblico e il ricavato è stato devoluto all’Unicef e alle iniziative iniziative promosse dal Sermig di Ernesto Olivero. Di buon livello anche le esposizioni nella scuola elementare, con le ceramiche dipinte da Mara Bertolo e i quadri di Claudio Selvo, Antonietta e Maria Pompa, Rita Lombardo, Vanda Giai Minietti. Apprezzabile il tentativo dell’Associazione Borgo S.Agata, che ha promosso una mostra-concorso fotografico: 24 le immagini concorrenti. “Tutte di ottimo livello, almeno stando al giudizio della giuria composta da esperti del gruppo La Diagonale”, commenta Guido Calonghi. Il primo premio è andato a Enrico Parolin con “l’ultima neve di primavera”, il secondo a Elio Giuliano con “Verso il Cresto” e il terzo a Renato Guidi con “Notturno al Cresto”. Di valore, poi, la mostra di arredi sacri proposta dalla parrocchia nel teatrino. Un sapiente allestimento, realizzato dal parroco don Carlo Martin, dall’arch. Daniela Scarrone, da Massimo Borghesi e Gemma Cattero, ha proposto paramenti, ostensori, calici. E non mancavano pezzi di elevato valore storico e artistico come un calice risalente al 1499. Sabato 5, “spazzata” da un vento impetuoso, la festa è entrata nel vivo. Prima con l’esibizione di “ciclotrial”, effettuata nel pomeriggio da tre giovani (David Girardi, 18 anni; Christian Cutela, 14; Francesco Marando, 16) che, con due moto e una bici, hanno superato ostacoli apparentemente insormontabili: “Vogliamo promuovere e far conoscere questo sport - dicono i tre giovani - troppo spesso confuso con altre specialità come il cross e l’enduro. Speriamo che il Comune e la Pro Loco ci diano altre opportunità”. Intanto, nel palatenda allestito per la festa patronale, giungevano i donatori di sangue di Romano d’Ezzelino (paese gemellato con S.Antonino) guidati dal presidente Secondino Orabona, che venivano festeggiati dai donatori di sangue santantoninesi capeggiati da Edmondo Virano, Mario Macina e dal sindaco Corciarino. Altro appuntamento, nel tardo pomeriggio, con l’attesissima Luciana Littizzetto a far da madrina al nuovo punto Informagiovani e, in serata, ad esibirsi di fronte a 1300 persone, nel cortile delle scuole medie. Non prima, però, degli immancabili fuochi artificiali, “sparati” dall’ex cantiere autostradale. Per tutta la serata di sabato e la giornata di domenica, il paese è stato attraversato dall’incessante “struscio” di migliaia di persone, accorse a S.Antonino per la festa. Diversi gli appuntamenti di domenica. A iniziare dalla Messa e dalla processione in onore del patrono che, quest’anno, sono state arricchite dalla festa per i 50 anni di sacerdozio di don Fortunato Pent, originario di S.Antonino. Da sottolineare, poi, il raduno di moto d’epoca, organizzato dal Moto Club Vecchio Piemonte, che ha visto, spiegano gli organizzatori Guido Ferrero e Pierguido Bosco, “la partecipazione di 55 motociclette” che, a mezzogiorno, subito dopo il passaggio della processione con l’urna del santo patrono, hanno percorso le vie del paese. Dalle moto ai cavalli. La terza edizione della manifestazione “Valli e cavalli” ha riscosso, ancora una volta, un buon successo di pubblico. Grazie all’impegno dell’associazione Arca di Noè, guidata da Marinella Rolando e Dario Burdese, che ha portato a S.Antonino diverse “esperienze a quattro zampe”. Tra queste l’ippoterapia, proposta dal Centro Ippico di Alpignano, che permette ai portatori di handicap “di effettuare movimenti che, in altre situazioni, costerebbero una grande fatica”. Lo ha dimostrato Alessia, una ragazza quattordicenne con problemi motori, che ha percorso in lungo e in largo il prato in sella a Freddy, un cavallo di 31 anni, premiato da Valentina, alla fine dell’esibizione, con una saporita torta di carote. La festa continua con altri appuntamenti, fino a settembre inoltrato.

Bruno Andolfatto