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SEZIONE 1998 - PAGINA n. 31

 

La Valsusa - N.31 - 27-08-1998

 

Lago Alpone, ferragosto con i pescatori

VENAUS - Come spesso capita in ogni associazione, non basta la buona volontà di un manipolo di lavoratori entusiasti perchè la ciambella riesca col buco o perchè tutta la carne messa al fuoco risulti ben cotta. Qualche volta, buona volontà e impegno devono cozzare contro l’imprevedibile e sfociare in situazioni di forza maggiore. La festa del lago Alpone è un classico ormai nel calendario dei pescatori della Val Cenischia. E’ un appuntamento che, di anno in anno, raduna gli amici nel periodo delle ferie per una giornata da viversi in spensierata fraternità. Le proposte sono sempre molte e vanno dallo specifico dei pescatori, la gara di pesca del mattino, al duello con le bocce nel pomeriggio, passando attraverso la celebrazione della messa, l’agape fraterna con la fragranza della buona polenta e dello spezzatino saporito e le varie attività per fare autofinanziamento. Perchè tutto riesca bene sono necessarie due cose: una buona preparazione e una buona partecipazione. Dopo una serie di appuntamenti rispettati fino all’ultima virgola, quest’anno le cose si sono messe al brutto fin dal giorno prima. Chi alzava gli occhi verso l’Alpone per cercare una conferma di rassicurante sereno, si trovava dinnanzi a nuvoloni erranti e poco rassicuranti. E’ stato così anche il mattino del 15 agosto. Se è vero che “... il buon giorno si vede dal mattino...” al direttivo dell’Associazione pescatori Val Cenischia il mattino ha presentato la credenziale per una giornata che nella migliore delle ipotesi poteva solo essere... così così! Infatti già i partecipanti alla gara di pesca sono stati poco più della metà di quelli dello scorso anno anche se la gara è stata vissuta con notevole impegno dai “campioni”. In questa specialità Roberto Galluzzo ha regolato Marco Dolino e Ostorero mentre nella categoria dei Pierini Brassea si è imposto sui pur bravi Remino e Uras. E mentre i lenzatori si davano battaglia con pescato ed esche, il campo ferveva di varia attività e quando il sacerdote è giunto per la celebrazione della messa, la polenta diffondeva ormai nell’aria la sua delicata fragranza. A questo punto la partecipazione era alquanto migliorata ma non accennavano a migliorare le condizioni meteorologiche. La messa ha potuto essere seguita da tutti coloro che lo hanno voluto anche grazie all’ottimo servizio di diffusione audio organizzato dall’ottimo Barbera. Al direttivo tutto si può dire ma non che manchi di coraggio per cui, anche se non tutti avevano terminato il pranzo, già proponeva la competizione a bocce e ricordava a tutti la molteplicità delle occasioni per “vincere” qualcosa; poi... non erano ancora le sedici e la pioggia decise che per il ferragosto dei pescatori poteva bastare così. Alcuni non si sono rassegnati e, alla faccia dell’umidità, hanno fatto sera all’Alpone. Purtroppo questa giornata, già di per sè non perfetta, ha fatto registrare in serata il grave incidente d’auto dell’amico Paolo Bardotti. Approfittiamo di questa cronaca per far giungere a lui ed ai suoi familiari l’augurio di tutti per un ristabilimento in salute.

gipi