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1998

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SEZIONE 1998 - PAGINA n. 28

 

La Valsusa - N.28 - 16-07-1998

MOUNTAIN BIKE

5.500 Saraceni s’affacciano dal balcone delle Alpi

Ottima prestazione del segusino Carletto Germanetto che conquista la sesta piazza. La via dei Saraceni, ha animato Sauze per tre giorni

Domenica 12 luglio, alle 10, ha preso il via a Sauze d’Oulx, la settima edizione de “La via dei Saraceni”, gara di mountain bike, valida per il Trofeo Michelin. Più di 5.000 bikers hanno percorso gli oltre 34 chilometri del tracciato, attraversando luoghi suggestivi non solo per la bellezza della natura circostante ma anche per il particolare richiamo storico legato ai Saraceni che, un tempo, si dice, percorsero la valle. Notevole l’impegno richiesto algi atleti che dopo pochi chilometri dalla partenza si sono “arrampicati” sul Monte Genevris (2.500 metri) immergendosi nel verde “Parco Naturale del Gran Bosco” di Salbertrand. Circa 400 donne in gara e numerosi stranieri: un’ottantina di francesi, 26 svizzeri, 13 tedeschi, 4 argentini. Tutto è filato liscio e bene, secondo le previsioni. Ben 16 le griglie di partenza con scaglioni da 150 a 200 concorrenti distanziati 3-5 minuti gli uni dagli altri. L’arrivo con 5 piste magnetiche a controllare i tempi è segno e prova di serietà e voglia di migliorare. Dopo solo cento minuti vediamo tagliare il traguardo per primo Roberto Giucolsi, 30 anni, bergamasco, della categoria junior, tempo 1h40’46”. Staccato di oltre 5 minuti conquista la seconda piazza Ferruccio Baudin, valdostano di razza, della categoria senior, con il tempo di 1h46’02”. Terza posizione infine per l’ossolano Fabio Calvetti, 32enne, di Domodossola, vittorioso lo scorso anno. Fra i nostri portacolori spica la quarta piazza di Cluadio Scaini, il camoscio di Oulx, appartenente al Team BikersSavoulx, che ha coronato un’ottima prestazione ma sorprende ancor più il sesto posto conquistato dal segusino Carletto Germanetto, che corre per la Multisport Valsesia, autore di una prova esemplare e maiuscola. Da segnalare infine la dodicesima posizione del pianezzese di Sauze di Cesana Massimo Franchino, ritornato quest’anno in sella, dopo una stagione di transizione, a livelli eccellenti. I numerosi eventi collaterali, che hanno animato per tre giorni la grande kermesse saracena di Sauze d’Oulx, hanno contribuito al successo della manifestazione. Ora, finita la 7a edizione, già si pensa alla prossima: lo dimostrano le 1.500 iscrizioni già raccolte dagli organizzatori. Arrivederci dunque al 1999!

Claudio Tescari

 

Saraceni, una kermesse di sport & spettacolo

I numeri della manifestazione e le aspettative per la prossima edizione, attraverso le dichiarazioni del promoter Gianni Albertazzi. Potrebbe arrivare Paola Pezzo

Già fin dalle prime ore pomeridiane di venerdì 10 luglio, il “Balcone delle Alpi” era invaso dai bikers che da tutt’Italia avevano raggiunto la località altovalsusina per la grande kermesse in programma venerdì 10, sabato 11 e domenica 12 luglio a Sauze d’Oulx. “La via dei Saraceni”, corsa di mountain bike, alla settima edizione, ha visto la “carica” di 5.500 ciclisti. Un avvenimento di rilevante importanza, un momento di forte unione, un’istituzione per il paese e la sua valle, un appuntamento di grande sport, una kermesse ricca di iniziative: questi in sintesi gli ingredienti che il “patron” Gianni Albertazzi ha saputo offrire fin qui. La via dei Saraceni ha rappresentato, in primo luogo, una mega festa per bikers, appassionati ed un grande pubblico. Ecco alcuni numeri per capire la portata di questo avvenimento: 214 addetti ai lavori (Croce Verde, Protezione Civile, Organizzazione); 5 punti lungo il percorso per assistenza meccanica (fra i quali Non Solo Bici di Susa); tre settori assistenza medica con motociclista e medico anestesista, centro operativo all’arrivo più l’elicottero; forze dell’ordine, vigili urbani, guardiaparco disseminati lungo il tracciato. La viabilità è stata gestita bene ed il traffico non è mai stato congestionato. Solo due gli infortunati, che sono stati portati a valle in elicottero e successivamente all’ospedale con le ambulanze, a dimostrazione di un percorso collaudato, ben preparato e controllato. “E’ fondamentale prevenire - esordisce Gianni Albertazzi - e cercare di evitare spiacevoli contrattempi ed incidenti. Ritengo che ci sia ancora qualcosa da migliorare ed affinare ma credo che quest’anno abbiamo fatto un ottimo salto di qualità. Dopo sette edizioni - prosegue Albertazzi - è questa la prima volta che sono contento di come sono andate le cose. Mi servirà da stimolo e da spinta per il prossimo anno”. Albertazzi ha avuto poi parole di elogio per il sindaco Miglio, l’assessore allo sport Maiero e tutta l’amministrazione comunale che si è dimostrata sensibile e disponibile verso questo evento. Significativo il complimento fatto all’organizzazione da parte del francese Palard, uno dei massimi dirigenti mondiali della Michelin (uno dei tantissimi sponsor presenti alla manifestazione): the best in Europa. Novità e proponimenti per la prossima edizione, alla quale si sono già iscritte oltre 1.500 persone, saranno: l’impegno di rendere più scorrevoli i ristori; la creazione di tre punti di assistenza meccanica volanti; la probabile partecipazione dell’olimpionica Paola Pezzo; una maggior sensibilizzazione verso la corsa all’estero. Successo e consenso hanno ricevuto le diverse iniziative collaterali. Venerdì alle 15 si è aperta ufficialmente la III edizione dell’Expobike, la grande fiera espositiva con oltre 35 stands allestiti dalle principali case produttrici di mountain bike e accessori. Il numeroso pubblico ha quindi potuto visitare le esposizioni dei tre sponsor principali: Michelin, Renault e Crt. Interessanti sono state le esibizioni di surplace, free style (con il campione italiano Max Cuciti), bmx acrobatico, skate, spinning, limbo bike. La parte spettacolo ha invece visto venerdì sera in pedana Beppe Gromi e Lina Mura, componenti della compagnia “Fabula Rasa”, i quali hanno rivisitato con ironia le celebri storie d’amore di Romeo e Giulietta, don Chisciotte e Dulcinea, Braccio di Ferro e Olivia. Sabato sera è stata la volta del gruppo emergente “Alta Energia” che ha offerto ad un divertito pubblico il suo miglior repertorio ed alcune cover di autori italiani e stranieri a cui il complesso rock si ispira.

Clate