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La Valsusa - N.25 - 25-06-1998
Torino 2006, la macchina olimpica
volerà
Lunedì 22, presso gli uffici ai Portici del
Lingotto, in via Nizza, il comitato promotore per la candidatura
di Torino come sede delle Olimpiadi invernali del 2006 ha voluto
incontrare i giornali locali della Provincia per allargare il
discorso olimpico al territorio che dovrà ospitarlo, qualora
venisse scelta la capitale sabauda. A parlare di questa grande
sfida, sono le personalità che stanno portando in giro per il
mondo il nome di Torino e del territorio circostante: Evelina
Christillin, che presiede il comitato, Giuliano Molineri, general
manager braccio destro di Giorgetto Giugiaro. Cera anche il
valsusino presidente della Turin Marathon e dellAtl 2,
Luigi Chabrera, responsabile dei rapporti con le istituzioni.
Entro il 1° settembre di questanno, un anno prima della
definitiva scelta della sede che avverrà a Seul nel 99, il
comitato dovrà presentare un progetto della candidatura. Oltre a
questo, ci dovranno essere già concrete garanzie sui progetti
degli impianti e sulla copertura economica. sono stati chiesti
finanziamenti di circa 1000 miliardi allo stato. I progetti
saranno eseguiti sotto lo stretto controllo delle federazioni
bianche, cioè sci alpino e nordico, hockey,
biathlon, bob, curling e pattinaggio. Per adesso, Evelina
Christillin, in compagnia del sindaco Castellani e dello stesso
Giugiaro, è stata a Siviglia, dove la candidatura sabauda ha
superato un vero battesimo del fuoco, sotto gli occhi
di Samranch e dei rappresentanti di moltissimi paesi; nei giorni
scorsi, la coordinatrice è stata ricevuta dal presidente
Scalfaro, che ha assicurato da parte sua una lettera di
presentazione dei giochi olimpici torinesi ai 118 membri che
decideranno tra le sei candidature, tutte europee, per il 2006.
Inoltre, dopo la presentazione del progetto entro settembre, ci
si sta preparando anche alla visita che una commissione del CIO
farà a Torino e zona olimpica nei giorni del 15, 16 e 17
ottobre. Si tratta di 16 osservatori che valuteranno lo stato
delle cose. In questo momento, questo staff di
creativi facenti parte dellItaldesign di
Giorgetto Giugiaro sta operando per sensibilizzare le realtà del
territorio. E già stato approntato un sondaggio sul
gradimento dei giochi, che tasterà il polso alla popolazione
anche valsusina, ed i cui dati saranno diffusi dopo il 10 luglio.
Intanto, le ultime novità sugli impianti sono queste: per quanto
riguarda il salto, il comitato ha preferito Pragelato a
Bardonecchia, perchè in Val Troncea cè una conca
maggiormente adatta allimpianto. In compenso, Beaulard è
in pole-position: la pista di bob che vi sorgerà sarà
avveniristica, con un progetto che comprende anche una tribuna
a conchiglia che permetterà al pubblico di seguire
al meglio le gare. Molineri ha affermato che, paradossalmente, è
meglio presentare un progetto che comprende parecchi impianti da
costruirsi ex novo: le federazioni delle specialità sono
soddisfatte quando si creano spazi dove prima non cera
nulla, perchè per loro è unautentica promozione.
Allappello mancano infatti un palaghiaccio, i trampolini e
la pista bob. Lo staff di Torino 2006 sta costruendo un efficace
battage pubblicitario per vendere al mondo questidea di
Neve più città, che potrebbe piacere rispetto al
temuto rivale svizzero di Sion. Presente allincontro anche
lassessore provinciale al turismo Silvana Accossato, a
garanzia del coinvolgimento degli enti territoriali. Diversamente
a quanto successo per i mondiali di scio, pensati più che altro
in funzione di un certo colle, lo staff di Torino 2006 pare
intenzionato a partire proprio dalle comunità locali. Non a caso
è venuto fuori il nome di Susa come di un centro in veste di
campo-base, punto nodale per linformazione
turistica in funzione olimpica. Le intenzioni dichiarate sono
quelle di riqualificare il territorio, perchè la Valle di
Susa non ha il problema di essere danneggiata, ma di essere
migliorata. Molineri è ben conscio che quanto viene
dichiarato può esporre ad intemperie lo stesso
comitato, perchè si parla di cose che devono ancora essere
realizzate, ma dalle premesse si capisce che le Olimpiadi
torinesi e montagnose si stanno muovendo a velocità di...bob.
Intanto, sono stati fissati i primi, importanti dibattiti aperti
al pubblico: il 1° luglio a Sestriere, ore 18, e a Cesana, ore
21; giovedì 2 ad Oulx, ore 18, e a Bardonecchia, ore 21. Le
Olimpiadi che potranno essere nostre chiedono già affetto, ma
anche collaborazione, iniziando con la voglia di parlarne
insieme, come attorno ad un tavolo.
Giorgio Brezzo
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