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Servizio:
Antonello: un nuovo
prete per la chiesa di Susa
L'omelia del
Vescovo:
Ordinazione sacerdotale di don
Antonello Taccori, sabato 1° luglio
Il
ringraziamento:
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Eccellenza a questo
punto come di consueto sono lieto di porgere i miei ringraziamenti.
Sono felicissimo per il dono della vocazione al sacerdozio e come mi
disse lei già con l’ordinazione diaconale di essere diventato “uomo
di Dio” in una forma particolare come quella di ministro ordinato.
Oggi gioisco di essere diventato prete, è bellissimo, NE VALE LA
PENA!
Allora proprio per questo porgo il mio primo e assoluto
ringraziamento al Signore a colui che è capace di far germogliare i
fiori tra le rocce.
In questi anni di discernimento vocazionale in seminario ho potuto
meditare e apprezzare la presenza di Dio nella mia vita e anche la
sua pazienza, ma soprattutto il Suo amore per me che mi ha reso suo
prediletto, un amato di Dio. Per cui se oggi sono qui come Servo
della Sua Vigna lo devo esclusivamente a Lui che mi ha chiamato a
servizio nella sua Chiesa. Molti si sono stupiti di questa mia
scelta anch’io non avrei mai immaginato tutto questo bel disegno di
Dio per me: ho detto semplicemente “Nulla è impossibile a Dio”
Ringrazio la mia famiglia che ha avuto la pazienza di mettersi in
cammino con me verso questa meta e per la forza che mi ha sempre
trasmesso.(continuo domani)
Voglio ringraziare la diocesi di Torino (che mi ha accolto in questi
anni) e tutta la comunità del seminario i miei superiori don Daniele
il mio spremi agrumi ma ora un mio carissimo amico, don Sergio, don
Mario e don Lorenzo, tutti i miei compagni di corso e i fratellini
minori(Cristian): tutti sono stati scuola di vita (sopportandomi un
po’). Volevo anche ringraziare il Signore per don Giovanni Manella
che ha condiviso con me gli esercizi spirituali, che è stato
ordinato il 17 giugno a settimo e gli farei un applauso.
Ringrazio tutti gli amici sacerdoti qui presenti e non, che hanno
contribuito x la mia crescita e che mi hanno trasmesso la bellezza
di essere servi di Dio e anche tutte le comunità che mi hanno
accolto come figlio nel loro grembo materno.
Un ringraziamento va anche al nostro presbiterio diocesano che mi ha
dimostrato in questi anni gesti di accoglienza e di disponibilità.
Chiedo a tutti di starmi vicino come fratelli maggiori per aiutarmi
a camminare in questa grande missione
Ringrazio il coro della cattedrale per la generosità e la gratuità
e per avermi sempre regalato delle celebrazioni ricche e di alto
gradimento;un pensiero particolare va a Tommaso il direttore del
coro che ci ha lasciati qualche mese fa che in questi anni mi hanno
donato molto alla nostra diocesi.Riposi in pace
Un pensiero va a tutti i giovani e amici qui presenti che mi sono
stati donati da Dio per arricchire la mia vita di amore e di gioia.
Essi sono stati per me linfa e stimolo durante questi anni di
seminario. Con alcuni di loro ho anche condiviso l’esperienza della
GMG a Colonia lo scorso anno. Ora Voglio Rivolgere a tutti le parole
del Santo Padre dette durante la Veglia: “L’Eucaristia deve
diventare il centro della nostra vita. Chi ha scoperto Cristo deve
portare altri verso di Lui. Una grande gioia non si può tenere per
se. Bisogna trasmetterla” Allora è proprio questo il mio augurio che
possiate sempre scoprire la presenza del Signore Gesù
nell’Eucaristia, perché possiate sempre lodarlo per le meraviglie
che fa in voi e soprattutto possiate essere testimoni della gioia
del Signore verso tutti coloro che non hanno più speranza.
Comportatevi come Testimoni del Risorto.
In ultimo c’è lei Monsignore. Voglio ringraziarla per l’attenzione e
la fiducia che ha riposto in me e per la generosità che ha avuto
nell’accogliermi come figlio di questa diocesi.
La mia preghiera è rivolta alla Madonna del Rocciamelone affinché
possa vegliare sul cammino di un novello e povero prete come me,
epossa dare ancora nuove vocazioni a questa diocesi e possa
intercedere per tutti noi. DIO CI BENEDICA! |